Di M. Allam (Corriere della Sera)
1. - Integrazione fallita.
Multiculturalismo, addio. L’idea che fosse sufficiente concedere la libertà a tutte le etnie e a tutte le religioni, nel nome del relativismo culturale, affinché la libertà diventasse patrimonio comune, si è rivelata una mera chimera, l’inesorabile suicidio di una civiltà. Proprio l’Olanda, la patria delle libertà, il laboratorio più avanzato del multiculturalismo, è in profonda crisi. Tutti, a sinistra, al centro e a destra concordano che il multiculturalismo è una scatola vuota di valori, incapace di cementare una identità condivisa [...] Sono tante le domande disattese che generano paura e disorientamento. La sola certezza è che si è infranto un mito che per oltre mezzo secolo ha affascinato e illuso, è crollato un altro muro ideologico dietro cui si celavano l’ingenuità dell’Occidente e la malizia di quanti in un modo o nell’altro mirano a distruggere la civiltà dell’Occidente.
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2. - La barriera degli islamici.
[...] La metà delle moschee d’Olanda appartiene alla comunità turca. Di queste 145 sono gestite direttamente dalla Turchia tramite la Diyanet e i loro imam vengono designati e stipendiati dal governo turco con un compenso che si aggira sui 2.000 euro [...] Alla stazione di Schiedam Nieuwland, in attesa del treno per Rotterdam, un omone sfida i due gradi sotto zero esibendosi con una camicia e una giacca a vento aperta. Passeggia su e giù lungo la banchina. All’improvviso intona a voce alta dei versetti del Corano, indifferente agli sguardi attoniti degli olandesi. È come se l’estroverso predicatore islamico volesse marcare il territorio, seminare il verbo di Allah in terra infedele. Gli olandesi presenti, dopo averlo osservato a lungo, riprendono a parlare tra loro. Sono consapevoli che non possono più nascondersi dietro al sipario dell’indifferenza. Anche se probabilmente non sanno ancora bene cosa fare.
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3. - La svolta olandese.
[...] Hans Jansen, docente di Pensiero islamico moderno all’Università di Utrecht, è convinto che la minaccia sia di gran lunga superiore a quella che ci si immagina e che l’azione del governo sarebbe inadeguata [...] Riecheggiando la valutazione negativa che i musulmani danno alla fase storica precedente l’avvento dell’Islam, qualificato come jahiliyya, ovvero <<epoca dell’ignoranza>>, Jansen spiega così l’imperativo di chiudere con il passato: <<Il multiculturalismo è jahiliyya. Nessuno crede più nel multiculturalismo, ad eccezione delle persone che hanno fatto carriera grazie al multiculturalismo [...] Avremmo dovuto essere onesti e non dare ai musulmani, soprattutto ai marocchini, l’impressione che la cultura berbero-musulmana sia equivalente a quella olandese. Che la cultura olandese non serva a nulla nel deserto marocchino sono d’accordo, ma al contempo non serve a nulla la cultura marocchina quando sei qui>> [...]
I nodi stanno venendo al pettine!




2010:
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