Pagina 2 di 5 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 41
  1. #11
    Forumista storico
    Data Registrazione
    23 May 2009
    Messaggi
    38,096
     Likes dati
    7,298
     Like avuti
    6,528
    Mentioned
    2425 Post(s)
    Tagged
    84 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Alexeievic
    mah.. che dire... non riesco ad immaginarmi una nazione... come dire.. senza stato... ....
    Eh... si vede che ti manca un po' di immaginazione

    sono per uno stato ridotto al minimo.. che non debba interferire con leggi e leggine, regolamenti e normative su ogni stupidaggine anche intima di ognuno di noi... pero' il niente mi sembra l'eccesso opposto
    No, nessun eccesso, gli anarcocapitalisti sono le persone piu' riespettose che tu possa conoscere !!
    Se avrai voglia di approfondire bene la questione, scoprirari che lo stato minimo non puo' esistere... e' ancora piu' utopico dell'anarchia, perche' lo stato non nasce e non esiste per gli scopi per i quali afferma di esistere.
    ciao.

  2. #12
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,339
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Intervengo padanamente in qualità di “piccolo libertario” come importanza e preparazione consigliando la lettura di un’ottima antologia di “pensieri libertari”:

    “La società senza stato - i fondatori del pensiero libertario” Antologia a cura di Nicola Iannello
    Rubbettino.
    Leonardo Facco.


    “..In realtà ci sono solo due alternative: il potere politico, o archia, che significa: la condizione d’esistenza sociale in cui alcuni uomini usano l’aggressione per dominare o comandare gli altri; o l’anarchia, cioè l’assenza di inizio dell’uso della forza, l’assenza del dominio politico, l’assenza dello stato. Dobbiamo sostituire lo stato con il libero mercato ,e gli uomini per la prima volta nella loro storia sarebbero in grado di vivere senza temere in ogni momento che qualcuno scateni la violenza su larga scala contro di loro […] Dobbiamo sostituire lo statalismo con il volontarismo, cioè con una società dove tutte le relazioni umane siano volontarie e non costrittive”

    R.A. Childs, Jr.


    Se vedòm!
    Se vedòm!

  3. #13
    Globalization Is Freedom
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    2,486
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il miglior argomento a favore dell'anarchia è quello che si usa comunemente per giustificare lo stato. Si dice: gli uomini sono cattivi, egoisti, litigiosi, eccetera, quindi lasciati a se stesso darebbero luogo a conflitti infiniti. Quindi si invoca la presenza dello stato come monopolista della violenza e decisore ultimo. Ma qui casca l'asino: da chi è composto, se non da uomini, lo stato? Forse gli uomini dello stato sono meno cattivi, egoisti, litigiosi degli altri? Se non è così, non è pericolosissimo dare in mano a uomini cattivi, egoisti, litigiosi il potere di esercitare violenza e giudicare in caso di dispute?
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  4. #14
    Vivo all'estro
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    14,472
     Likes dati
    1,700
     Like avuti
    1,564
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Stonewall
    Il miglior argomento a favore dell'anarchia è quello che si usa comunemente per giustificare lo stato. Si dice: gli uomini sono cattivi, egoisti, litigiosi, eccetera, quindi lasciati a se stesso darebbero luogo a conflitti infiniti. Quindi si invoca la presenza dello stato come monopolista della violenza e decisore ultimo. Ma qui casca l'asino: da chi è composto, se non da uomini, lo stato? Forse gli uomini dello stato sono meno cattivi, egoisti, litigiosi degli altri? Se non è così, non è pericolosissimo dare in mano a uomini cattivi, egoisti, litigiosi il potere di esercitare violenza e giudicare in caso di dispute?
    Quoto.

  5. #15
    Registered User
    Data Registrazione
    24 Jun 2002
    Messaggi
    337
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Alexeievic
    thanks... anche se continuo a mettere una muraglia cinese tra libertarismo ed anarchismo... non concepisco l'assenza dello stato... rifletto e vi faro' sapere..
    Che lo Stato, cioè un ristretto gruppo di uomini, possa fare le "leggi", cioè decidere le regole di comportamento per milioni di persone, è un'aberrazione a cui ci hanno abituato le ideologie stataliste moderne. Come ha scritto di recente Maurizio Blondet,

    "Siamo così abituati a credere che la giustizia
    consista nelle leggi "positive" (doe scritte dallo Stato) da non capire più
    che cosa sia il diritto "naturale". Dobbiamo ricorrere a un esemplo antico,
    quello di Roma. In 500 anni, Roma varò solo 300 leggi scritte. Il diritto -
    il celebre diritto romano, usato in Europa fino alla Rivoluzione francese, e
    ancora in Inghilterra col nome di "common law" - si faceva con decisioni
    giudiziarie. Nel caso concreto infatti è sempre possibile al giudice
    stabilire chi fra due litiganti ha torto, e chi "diritto" o ragione. Anche
    senza ricorrere a leggi scritte e approvate dallo Stato. Bastano la ragione,
    il buonsenso, e quel senso del giusto iscritto nel cuore dell'uomo, quando è
    disinteressato (non e parte in causa). La guida del giudice era la "libera
    volontà": in caso di un testamento contestato, cercava di capire quale fosse
    stata la volontà del defunto; in caso di litiglo per una vendita (un cavallo
    malato venduto per sano, una casa con difetti occulti) anzitutto cercava di
    stabilire quale fosse la libera volontà dei due contraenti, al momento del
    contratto. Insomma la "legge scritta", per il giudice romano, era il testa
    mento o il contratto: ossia la volontà del privati. In altre parole, era la
    loro liberia che il giudice accertava. Il giudice poteva introdurre un nuovo
    diritto solo quando era appoggiato dalla cosclenza giuridica attiva del
    popolo, ossia dal suo senso di "giustizia". Cosi ad esempio le arcaiche
    Leggi delle XII Tavole prevedevano la legge del taglione, o la vendita a
    pezzi del debitore: molto presto non furono più applicate (benché le leggi
    non fossero mai abrogate) dal momento che il popolo le sentiva ormai
    "ingiuste". Così il diritto "evolveva", lentamente, agganciato al senso di
    giustizia della società.
    Col diritto naturale, la società era libera dalle leggi. La maggior parte
    della vita, finché non nasceva un problema (un litigio), non riguardava il
    diritto. Oggi è il contrario: ogni aspetto delle relazioni soclall è
    regolamentato fino al dettaglio da minuziose leggi scritte, che è il
    carattere dello stato poliziesco (il primo grande codice scritto fu di
    Napoleone). Ma c'è di peggio. Nel "positivismo giuridico" oggi imperante, la
    legge scritta è l'ultima istanza. Non c'è possibile appello in nome del buon
    senso, della libertà personale, della coscienza morale e nemmeno del senso
    di giustizia del popolo."

  6. #16
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Alexeievic
    mah.. che dire... non riesco ad immaginarmi una nazione... come dire.. senza stato... sono per uno stato ridotto al minimo.. che non debba interferire con leggi e leggine, regolamenti e normative su ogni stupidaggine anche intima di ognuno di noi... pero' il niente mi sembra l'eccesso opposto....
    Il problema degli anarchici è che non ci hanno ancora dimostrato come può l'autotutela garantire il rispetto delle reciproche libertà senza passare nell'arbitrio, ossia nella forza senza limiti che comprime ogni altrui libertà.

  7. #17
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by aguas
    Il problema degli anarchici è che non ci hanno ancora dimostrato come può l'autotutela garantire il rispetto delle reciproche libertà senza passare nell'arbitrio, ossia nella forza senza limiti che comprime ogni altrui libertà.
    Verissimo.
    Di contro sappiamo che lo stato non garantisce affatto "il rispetto delle reciproche libertà senza passare nell'arbitrio". Anzi, riservandosi il monopolio della violenza va a creare due classi contrapposte: chi detiene il potere e chi lo subisce.
    Alla fine il rischio maggiore dell'anarchia è quindi il ritorno allo stato: noi siamo tra quelli che credono valga la pena di provare.

  8. #18
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by ARI6
    Verissimo.
    Di contro sappiamo che lo stato non garantisce affatto "il rispetto delle reciproche libertà senza passare nell'arbitrio". Anzi, riservandosi il monopolio della violenza va a creare due classi contrapposte: chi detiene il potere e chi lo subisce.
    Alla fine il rischio maggiore dell'anarchia è quindi il ritorno allo stato: noi siamo tra quelli che credono valga la pena di provare.
    No il rischio maggiore è la violenza senza regole.

    Quello che paventi è uno dei possibili risultati finali.

    L'esempio odierno che ti potrei portare di esito dell'anarchismo è la Somalia.

  9. #19
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by aguas
    No il rischio maggiore è la violenza senza regole.

    Quello che paventi è uno dei possibili risultati finali.

    L'esempio odierno che ti potrei portare di esito dell'anarchismo è la Somalia.
    Se conosci bene la situazione Somala saprai chi ha sempre avuto l'interesse a ristabilire lo stato e chi invece in anarchia viveva meglio.
    E ancora: la violenza dello stato è di fatto senza regole, poichè le regole sono stabilite dallo stato stesso. Arbitrio assoluto.

  10. #20
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Messaggi
    13,224
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by ARI6
    Se conosci bene la situazione Somala saprai chi ha sempre avuto l'interesse a ristabilire lo stato e chi invece in anarchia viveva meglio.
    E ancora: la violenza dello stato è di fatto senza regole, poichè le regole sono stabilite dallo stato stesso. Arbitrio assoluto.
    No, non è vero che la forza dello stato è senza regole. Anzi, lo stato è appunto il contrario, ossia la forza regolata. Se lo stato italiano fosse forza senza regole avremmo una dittatura militare e lo stato di polizia, osia l'arbitrio della violenza. Invece siamo uno stato di diritto, pur con tutti i limiti della situazione italiana.

    Il diritto fa della violenza una forza regolata e misurata, ossia limita e subordina la violenza stessa allo scopo della regola.

    Il problema non è chi fa le regole, ma che grado di condivisione hanno tra chi le segue e che capacità hanno di garantire le reciproche libertà.

    Lo "stato" non è una astrazione, ma il complesso delle regole con cui i cittadini si organizzano.

    Non esistono delle regole che non impongano un sacrificio delle libertà. Perhé la limitazione delle libertà permette di garantire maggiormente le libertà, ossia di estenderle. La libertà senza regole è solo quella di chi è in cima alla catena della forza, ossia del Grande Dittatore. Solo lui è libero.

    Se il dittatore è forte riesce a farsi libertà senza limiti sopra tutte le altrui libertà (Hitler, l'Imperatore Romano), se non lo è riesce a farsi libertà senza limiti di una piccola comunità: l'anarchismo della Somalia.

    L'esperienza ci dimostra che l'assenza di regole e della forza controllata scatena l'arbitrio.

 

 
Pagina 2 di 5 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Dieci idee per idee impegni
    Di Monsieur nel forum Cattolici
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 30-05-09, 17:46
  2. IDEE / FareFuturo, laboratorio di idee per il domani
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-05-09, 18:13
  3. MZ: Idee per Firenze, idee per l'Italia
    Di Antimodernità! nel forum Destra Radicale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 28-10-07, 19:37
  4. MZ: Idee per Firenze, idee per l'Italia
    Di Antimodernità! nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-10-07, 20:46
  5. Per chiarirci le idee. Ma nella vita cosa fate??
    Di fabrilio nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 68
    Ultimo Messaggio: 15-03-06, 00:21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito