25 Aprile 2005
Oggi il presidente del consiglio incaricato si è finalmenta degnato di presenziare, per la prima volta in quattro anni, alla manifestazione del Presidente della Repubblica per la ricorrenza del 25 aprile, festa della liberazione dal giogo nazifascista.
Cosa sarà mai capitato? E' stato folgorato dalla fede antifascista sulla via di Macherio o, piuttosto, sente il terreno franare sotto i piedi e si attacca anche ai valori da sempre negati e disconosciuti?
Da non crederci, arriva addiritura, alla manifestazione, all'ipocrisia di stringere la mano a Prodi, al competitore politico che nemmeno aveva mai voluto incontrare in un confronto pubblico, a cui aveva persino negato una legittimazione di avversario.
60 anni fa il Cav. Benito Mussolini veniva travolto dagli eventi nati dalla resistenza degli uomini liberi contro la barbarie nazifascista.
Credo di essere facile profeta nel prevedere che lei, Cav. Silvio Berlusconi, molto più mestamente, sarà travolto dalla sua goffa insipienza e dal ridicolo di cui si sta già coprendo.
Ormai la maggioranza degli Italiani (non è mai troppo tardi) si sta rendendo conto di essersi messa nelle mani di uno che si illudeva di essere uno statista e solo oggi, forse, si rende conto di essere solo un piazzista che ha costruito il suo temporaneo successo gabbando compratori sprovveduti che ormai si stanno rendendo conto dell'imbroglio subito.
Spero che però non ci si limiti a ridere di lei, Cav., abbiamo da chiederle di rendere conto di alcune cosucce che lei ha disposto, (vedi le leggi ad personam) crediamo, per il conseguimento di interessi personali.
Abbiamo inoltre la speranza che, dopo averla battuta politicamente, si possa arrivare alla possibilità che sia costretto, se si verificherà l'esistenza di una qualche ipotesi di reato nel suo modo di operare, a risponderne nelle sedi competenti.
Saluti, Arta




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