Dal "Dialogo della Divina Provvidenza" di santa Caterina da Siena, vergine (Cap. 13, libero adattamento; cfr. I. Taurisano, Firenze, 1928; I, pp. 43-45) Dio, abisso di carità
Signore mio, volgi l'occhio della tua misericordia sopra il popolo tuo e sopra il corpo mistico della santa Chiesa. Tu sarai glorificato assai più perdonando e dando la luce dell'intelletto a molti, che non ricevendo l'omaggio da una sola creatura miserabile, quale sono io, che tanto t'ho offeso e sono stata causa e strumento di tanti mali. Che avverrebbe di me se vedessi me viva, e morto il tuo popolo? Che avverrebbe se, per i miei peccati e quelli delle altre creature, dovessi vedere nelle tenebre la Chiesa, tua Sposa diletta, che è nata per essere luce? Ti chiedo, dunque, misericordia per il tuo popolo in nome della carità increata che mosse te medesimo a creare l'uomo a tua immagine e somiglianza.Quale fu la ragione che tu ponessi l'uomo in tanta dignità? Certo l'amore inestimabile col quale hai guardato in te medesimo la tua creatura e ti sei innamorato di lei. Ma poi per il peccato commesso perdette quella sublimità alla quale l'avevi elevata. Tu, mosso da quel medesimo fuoco col quale ci hai creati, hai voluto offrire al genere umano il mezzo per riconciliarsi con te. Per questo ci hai dato il Verbo, tuo unico Figlio. Egli fu il mediatore tra te e noi. Egli fu nostra giustizia, che punì sopra di sé le nostre ingiustizie. Ubbidì al comando che tu, Eterno Padre, gli desti quando lo rivestisti della nostra umanità. O abisso di carità! Qual cuore non si sentirà gonfio di commozione al vedere tanta altezza discesa a tanta bassezza, cioè alla condizione della nostra umanità? Noi siamo immagine tua, e tu immagine nostra per l'unione che hai stabilito fra te e l'uomo, velando la divinità eterna con la povera nube dell'umanità corrotta di Adamo. Quale il motivo? Certo l'amore.Per questo amore ineffabile ti prego e ti sollecito a usare misericordia alle tue creature.


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Fra Bartolomeo, Matrimonio mistico di S. Caterina da Siena con i SS. Bartolomeo, Stefano, Pietro, Vincenzo Ferrer, Francesco d'Assisi e Domenico, 1511, Musée du Louvre, Parigi
Domenico Beccafumi, Stigmatizzazione di S. Caterina da Siena, 1515 circa, Pinacoteca Nazionale, Siena
Giovanni Di Paolo, S. Caterina da Siena, Fogg Art Museum, Cambridge
Pinturicchio, Papa Enea Silvio Piccolomini (Pio II) canonizza S. Caterina da Siena, 1502-08, Libreria Piccolomini, Duomo, Siena
Andrea Vanni, S. Caterina da Siena, Chiesa di S. Domenico, Siena

Maria appare a S. Caterina da Siena, Santuario della Casa di S. Caterina, Siena
S. Caterina da Siena soccorre un pellegrino nel quale si cela Cristo, Santuario della Casa di S. Caterina, Siena
Estasi e stigmatizzazione di S. Caterina da Siena, Santuario della Casa di S. Caterina, Siena
S. Caterina da Siena riceve la corona di spine, Santuario della Casa di S. Caterina, Siena. "... Mentre è assorta nella contemplazione le appare Cristo, con una corona di spine nella mano destra e una d’oro nella sinistra, che invita la sua sposa a scegliere ..." (Legenda Maior - Beato Raimondo da Capua)
Cozzarelli, S. Caterina da Siena consegna il suo cuore a Cristo, Pinacoteca, Siena
F. Brizzi (1591-1666), S. Caterina da Siena riceve la Comunione di Cristo, Basilica di S. Domenico, Bologna
Giovan Battista Tiepolo, La Vergine appare a tre sante domenicane (SS. Caterina da Siena, Agnese di Montepulciano, Rosa da Lima), 1747-48, Chiesa di Santa Maria del Rosario (Gesuati), Venezia
Simone da Pavia, S. Caterina da Siena, XV sec., Chiesa di S. Domenico, Varazze
Taddeo Gaddi, S. Caterina da Siena riceve le stigmate
Domenico Beccafumi, S. Caterina da Siena riceve le stigmate, 1513-15, J. Paul Getty Museum, Los Angeles
Domenico Beccafumi, Matrimonio mistico di S. Caterina, 1514-15, Pinacoteca Nazionale, Siena
Domenico Beccafumi, La miracolosa Comunione di S. Caterina da Siena, 1513-15, J. Paul Getty Museum, Los Angeles. "... Ricevendo l'Eucarestia nella festa dell'Ascensione, al termine di un prolungato digiuno, vede Cristo in forma di luminoso fanciullo, mentre una pioggia di ardenti scintille si abbatte sul capo di Lei ..." (Legenda Maior - Beato Raimondo da Capua)
Lorenzo Lotto, SS. Caterina da Siena e Sigismondo, 1508, Pinacoteca Comunale, Recanati

Andrea Vaccaro, Estasi di S. Caterina da Siena, 1659, Basilica di S. Maria della Sanità, Napoli. Nel dipinto di Vaccaro la santa è in atteggiamento estatico, in atto di ricevere le stimmate luminose da Gesù che le è apparso tra una gloria di angeli. Sulle stimmate di santa Caterina ci fu una lunga controversia tra Domenicani e Francescani. Questi ultimi ritenevano che solo san Francesco era stato stigmatizzato. La polemica culminò nel divieto di Sisto IV di raffigurare le stimmate, finché Urbano VIII (1630) decise a favore di stimmate luminose, qui rappresentate come raggi di luce. Nella tela di Vaccaro, tra i testimoni dell’evento c’è un domenicano incappucciato, Raimondo da Capua, confessore nonché biografo di santa Caterina.
Pierre Subleyras, Matrimonio mistico di S. Caterina da Siena, 1740-45, Collezione privata
Pompeo Batoni, Estasi e stigmatizzazione di S. Caterina da Siena, 1743, Museo di Villa Guinigi, Lucca
Corrado Mezzana, S. Cuore tra le SS. Caterina da Siena e Margherita Maria Alacoque, 1922, Basilica di S. Maria sopra Minerva, Roma

