Colpevoli, subito

Invece, della strage del 12 dicembre vengono incolpati gli anarchici. L'accusa è immediata e esplicita I più zelanti a lanciarla sono, a Milano un giudice istruttore del tribunale e un commissario politico della questura: Antonio Amati e Luigi Calabresi. (1)
Da un articolo del Corriere della Sera: subito dopo l'esplosione il giudice Amati telefona in questura per informarsi sull'accaduto. Gli rispondono che, forse, è saltata la caldaia di una banca in piazza Fontana, che ci sono alcuni morti e numerosi feriti: si avanza anche l'ipotesi di un attentato terroristico. "Sono dell'idea che si tratti di un attentato", replica il magistrato, e consiglia di iniziare subito le indagini negli ambienti anarchici".
Il commissario Calabresi non è meno chiaro. All'invito della.Stampa di Torino, la sera degli attentati dichiara che i responsabili vanno cercati tra gli estremisti di sinistra e, per non lasciare nessun dubbio, emette il suo verdetto: "E' opera degli anarchici".
Anche il questore di Milano Marcello Guida (2) fa la sua parte. A un giornalista che quella sera stessa gli chiede se vi è una connessione con gli attentati alla Fiera Campionaria e alla Stazione centrale del 25 aprile dice di "non escluderlo".
A questa sicumera di alcuni personaggi della polizia e della magistratura milanesi fa invece riscontro un atteggiamento molto più cauto del potere centrale. Il ministro degli Interni Restivo si limita a dichiarare: "Abbiamo iniziato indagini in tutti i settori..."



1) Il commissario aggiunto Luigi Calabresi ha 32 anni. Nel 1966 era collaboratore del giornale del PSDI La Giustizia e nel 1968, con pseudonimo, del quotidiano romano della catena editoriale Monti, Momento-Sera. Il settimanale Lotta Continua lo ha più volte definito il "commissario CIA", riferendosi ad un "corso di aggiornamento" da lui frequentato per alcuni mesi negli Stati Uniti. Nel 1966. L'anno successivo, in occasione di un viaggio in Italia del generale americano Edwin A. Walker, il Calabresi gli fece da accompagnatore ufficiale. Fu lui a presentarlo al generale Giovanni De Lorenzo, con il quale il "braccio militare" di Barry Goldwater si incontrò ripetutamente in un appartamento romano in Via di Villa Sacchetti 15.

(2) Marcello Guida, uomo di fiducia di Mussolini, ricoprì, negli ultimi anni del ventennio, l'incarico di direttore del confino politico di Ventotene.


http://www.strano.net/stragi/tstragi...ana/index.html