Originally posted by Pippo III
Beh ci sono situazioni in cui si deve decidere tra la vita del nascituro e la vita della madre, in quei casi nessuno si sogna di negare il diritto, anche morale, della madre stessa di scegliere di tutelare la propria vita (anche se spesso e volentieri si assistono a casi con scelte opposte).
Si, PippoIII, se si vuole adoperare la teoria dello " stato di necessità" questi sono gli unici casi in cui sarebbe consentito l'aborto, perchè qui si difenderebbe la propria vita da un pericolo grave e imminente. E inoltre si rispetterebbe il principio di proporzionalità, dato che si attenterebbe alla vita altrui proprio perchè altrimenti si rischierebbe di perdere la propria, insomma la reazione sarebbe assolutamente proporzionata all'ipotetica aggressione ( che io non definirei in realtà tale).
Ma in tutti gli altri casi lo stato di necessità non regge.
Insomma non posso buttare dalla zattera uno se la mia vita non è minacciata, solo perchè sulla zattera in uno si sta più comodo.
Perchè altrimenti verrebbero in contrasto diritti altamente diversi quali la vita e la comodità.
Dico comodità perchè spesso l'aborto è dovuto proprio a ragioni di opportunità pratica e di comodità pura: si abortisce spesso perchè altrimenti si avrebbe il pancione e non si potrebbero fare tante cose tipo uscire con le amiche, oppure perchè non ci si sente pronti ad assumersi la responsabilità di diventare madri.
Ma in questi casi non ci sarebbe assolutamente proporzione tra l'azione compiuta ( qualificabile come omicidio) e la motivazione che spinge a compiere la stessa.
Dal punto di vista morale, l'aborto, laddove non necessario a conservare la propria stessa vita, è indubbiamente un omicidio , e teorie come quella dell'aggressione o dello stato di necessità non reggono affatto.




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