Orbene: è meglio delegare tutte le decisioni ai nostri rappresentanti politici od esprimere direttamente le nostre decisioni?In Origine Postato da durrutibus
egr. pasquino. come avrà certo capito la mia posizione è chiara. considero questa legge ignobile e concordo con lei sul fatto che "qualcuno VOLUTAMENTE abbia voluto mantenere nell'ignoranza l'elettore per poi puntare sull'astensione " è appunto questo uno dei motivi per il quale l'istituto del referendum non mi piace. nel caso di una vittoria del partito dell'astensione i promotori e i fautori di questa legge cominceranno a dire che la legge è chiara volontà del popolo, che in realtà non ha la più pallida idea di cosa ha votato.
orbene se vince il si è uguale (col vantaggio che si modifica in meglio la legge) quindi la mia contrarietà all'istituto (e non a QUESTO REFERENDUM) è data dall'uso falso e strumentale che le parti politiche danno (e daranno) al risultato, scaricando le responsabilità delle scelte politiche al popolo (caprone)
E' facile decidere che è sempre meglio poter esprimere le proprie opinioni piuttosto che delegare qualcun altro a decidere per conto ed al posto nostro.
Questo presupporrebbe una democrazia assembleare che purtroppo non è assolutamente applicabile nel mondo moderno e comporterebbe modifiche continue e non ben definite o definibili di condotta di politica generale del paese.
Per questo l'eccesso di consultazioni popolari su qualsiasi tema porta all'ingovernabilità ed al rischio di saturazione e stanchezza dell'elettore. Un esempio negativo in proposito è stato quando siamo stati chiamati ad esprimersi su decine di referendum alla volta sui temi più disparati.
Insomma l'uso del referendum per poter chiedere al popolo di esprimersi su leggi controverse è un'ottima cosa, anche se l'istituto referendario andrebbe rivisto su alcuni punti come quello del quorum, diventato oggi uno strumento potente nelle mani dei difensori delle leggi.
L'abuso, come per ogni cosa, lo può rendere dannoso creando vuoti legislativi o esprimendo opinioni contradditori con altre leggi o referendum.
Infine occorrerebbe che i risultati dei refendum fossero tutelati e ne fosse garantita l'applicazione da istituti come la corte costituzionale od altri forti istituti non politici.
Mi riferisco ad esempio ad alcuni referendum che forse non sarebbero dovuti passare come quello sul finanziamento ai partiti o sulla cancellazione del ministrero dell'agricoltura ma che una volta votati e che il popolo ha espresso le sue decisioni non possono essere reintrodotti in modi simili dalle decisioni politiche.
O il popolo è sovrano ed il parlamento si deve adeguare oppure, una volta votato dei rappresentanti, questi sono liberi di fare come gli pare, anche contro la chiara volontà di chi dovrebbero rappresentare!!
Saluti





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...(speedy!!!)
