Non sarei così generalista. Il dibattito sulla validità dei sacramenti eterodossi è vivacissimo nell'orbe Ortodosso.


Non sarei così generalista. Il dibattito sulla validità dei sacramenti eterodossi è vivacissimo nell'orbe Ortodosso.


per p.Daniele:
Alithòs Anèsti !
mi sembra esistano delle chiese protestanti che pratichino il battesimo solo da adulti, una fra le tante credo sia la Chiesa Battista ..(semprechè la mia collega mi abbia dettagliato correttamente essendo una battista).
Quindi abbiamo potenzialmente dei cristiani non battezzati, hai un'idea di come vengano considerate queste persone dai latini ?
A riguardo del Patriarca Alessio; la mia era una forzatura, ma sentendo certi isterici in TV (o nei forum) viene da ricredersi sul suo operato.
Anaghnosti


La chiesa cattolico-romana considera tali persone come catecumeni, cioè coloro che vengono istruiti in quella che è una vera scuola di fede. Durante la loro formazione, i catecumeni possono già cominciare a prendere parte all'assemblea liturgica domenicale, anche se con alcune limitazioni derogabili, quale il sedersi nella chiesa in posti loro riservati e separati dai fedeli, il partecipare solo alla liturgia della Parola ed all'omelia, ecc.


Infatti. Come lo era già nella Chiesa antica.... che trattava diversamente "eretici" da "eretici", a seconda del tipo di "eresia". I loro epigoni mettono nello stesso calderone chi nega la divinità di Cristo, la realtà della sua Resurrezione e altri momenti fondamentali della costituzione della Fede (per cui costoro difficilmente si possono intendere cristiani, anche in senso generico), da chi ha una diversa concezione della, pur non secondaria, questione del Filioque o è monofisista (che sarà pure eterodosso ma è senz'altro cristiano in senso pieno anche se non appartiene pienamente alla Chiesa).Originally posted by TheDruid
Non sarei così generalista. Il dibattito sulla validità dei sacramenti eterodossi è vivacissimo nell'orbe Ortodosso.
Shalom


Non trovo un solo motivo perchè il Papa nell'anno 2005 non possa andare in Russia? Per me ha torto il Patriarca e non riesco a capire il motivo che tu sottindendi? spero di aver scritto bene


Mi pare che qui si faccia un bel po' di confusione.
Una cosa è il cristianesimo, un'altra la Chiesa. Solo nella Chiesa possono esserci veri sacramenti.
Il fatto che io consideri qualcuno "cristiano" non significa che ritenga validi i suoi sacramenti. Ad esempio credo che i Testimoni di Geova siano cristiani, ma non posso certo accettare il loro "battesimo". Con i cattolici il discorso è diverso, certo, ma sempre di eretici si tratta (visto che professano dottrine condannate dalla Chiesa Ortodossa), per i protestanti idem (con l'aggravante di una cristologia imperfetta perché nestorianeggiante).
Poiché solo nella Chiesa ci sono sacramenti, chi è fuori della Chiesa non ha sacramenti pienamente validi. Questo non significa che quei sacramenti siano del tutto nulli, ma che sono almeno gravemente imperfetti.
Su questo ci sarebbe molto da discutere, ma credo che ne discutere più volentieri con un ortodosso, che si ponga al mio stesso livello terminologico.
p. Daniele
p. Daniele Marletta
www.orthodoxia.it


I Testimoni di Geova cristiani? mah......
Ammesso che i cattolici romani, che i protestanti, che gli anglicani, che persino gli ortodossi "ecumenisti" siano eretici.......metterli tutti sullo stesso piano e metterli sullo stesso piano di chi NEGA la Santissima Trinità, la Divinità di Cristo, di chi ritiene che siamo TUTTI APOSTATI servi del DIAVOLO, eccetera...........sarebbe sconcertante, e dubito che rappresenterebbe una continuità sostanziale con la Tradizione della Chiesa antica, ma semmai ne costituirebbe più realisticamente una formalistica imitazione di alcune formule.... decontestualizzandole e privandole quindi del loro autentico senso. Sono confortato però dalla dichiarazione che i sacramenti di certi "eretici" non sarebbero del tutto nulli.
Shalom


D'accordo ma i catecumeni intraprendevano un cammino spirituale verso il battesimo; ma qui stiamo parlando di persone che probabilmente non riceveranno mai il battesimo pur restando nell'ambito della loro chiesa (Protestante).La chiesa cattolico-romana considera tali persone come catecumeni,
Definire queste persone "catecumeni" ritengo sia una forzatura.
Anaghnosti


Questo punto appare davvero nodale. Cristo elargisce la sua grazia per mezzo della Chiesa, segno universale di salvezza ed ogni grazia divina santificante proviene dalla sua presenza sacramentale nella Chiesa.Originally posted by diacono Daniele
Mi pare che qui si faccia un bel po' di confusione.
Poiché solo nella Chiesa ci sono sacramenti, chi è fuori della Chiesa non ha sacramenti pienamente validi. Questo non significa che quei sacramenti siano del tutto nulli, ma che sono almeno gravemente imperfetti.
Su questo ci sarebbe molto da discutere, ma credo che ne discutere più volentieri con un ortodosso, che si ponga al mio stesso livello terminologico.
p. Daniele
La grazia divina incorpora in modo mistico e sacramentale tutti gli uomini nella Chiesa, ma direi di più, tutta l'umanità, in quanto tutta l’umanità escatologicamente tende ad essa.
La validità sacramentale non è affatto un fatto umano, ma è opera dello Spirito Santo, il quale oltrepassa qualsiasi barriera e soffia dove vuole, fonte eterna della grazia santificante.
Secondo il comune Credo, la Chiesa è Una, Santa, Cattolica ed Apostolica. Ma l'unità della Chiesa è una realtà che supera gli stretti confini di una Chiesa storica.
Probabilmente è questo aspetto a dover essere chairito.
Mi permetto di fare un esempio.
Il 28 Settembre 1971 il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Russa all'Estero ebbe a dichiarare, al n. 105 dell'enciclica sinodale:
"Così, San Basilio il Grande, e con le sue parole il Concilio Ecumenico, mentre stabiliscono il principio che al di fuori della Santa Chiesa ortodossa non esiste valido battesimo, concede per condiscendenza pastorale, chiamata economia, la ricezione di alcuni eretici e dissidenti senza un nuovo battesimo. Sulla base di questo principio i Concili Ecumenici hanno permesso la ricezione degli eretici per mezzo di differenti riti, in risposta all'indebolirsi della loro ostilità contro la Chiesa Ortodossa.
[...]
Tenendo in considerazione questa circostanza e anche l'attuale crescita dell'eresia ecumenista, che cerca di cancellare completamente ogni differenza tra l'Ortodossia e ogni eresia - tanto che il Patriarcato di Mosca, nonostante i santi canoni, ha perfino promulgato un decreto che permette ai cattolici romani di ricevere (in certi casi) la comunione - il Sobor dei Vescovi riconosce la necessità di introdurre una pratica più severa, ovvero di battezzare tutti gli eretici che giungono alla Chiesa, e solo a causa di speciale necessità e con il permesso del vescovo è concesso, sotto applicazione dell'economia o condiscendenza pastorale, usare un metodo differente rispetto a certe persone, ovvero, la ricezione dei cattolici romani e dei protestanti che compiono il battesimo nel nome della Santa Trinità, per mezzo del ripudio delle eresie e della cresima."
Questa teologia sostiene di fatto che i sacramenti degli eterodossi sono invalidi, ma che per economia possono diventare validi.
Sul punto, il teologo ortodosso Nikos Nissiotis ebbe a scrivere un saggio dal titolo "L’appartenance à l’Église", in cui considerava che da una parte questo modo di ragionare negava il valore dei sacramenti celebrati al di fuori dei limiti della Chiesa ortodossa e dall’altra li accettava per economia.
Nissiotis affermava che se nel battesimo degli eterodossi non c’è nulla di ontologico, qualcosa di più profondo che supera la semplice oggettiva buona volontà dei singoli pastori della Chiesa, allora, perché non è possibile, in nome dell’economia, accogliere nella Chiesa i giudei e i musulmani senza battesimo? Se questo è impossibile, e il criterio dell’economia ha valore solo per quelli che sono stati già battezzati, anche se in una comunità non ortodossa, allora bisogna concludere che fuori dei limiti della Chiesa confessionale esiste una grazia divina oggettiva.
Per Nissiotis e per molti teologi ortodossi, non è accettabile in alcun modo che l’economia possa rendere validi sacramenti che di per sé sono nulli.
La grazia divina non può dipendere dalla buona volontà di un vescovo o di una Chiesa autocefala.
Da ciò sembra evidente che si debba dedurre che i sacramenti celebrati fuori dei limiti canonici della Chiesa ortodossa producono una primordiale realtà, la quale non può essere altro che quello che noi chiamiamo grazia, ovvero l’assoluto dono di Dio, Dio stesso che si dà all’uomo per salvarlo ed in qualche modo per "divinizzarlo" e che lo incorpora alla Chiesa Una.


La maggioranza degli ortodossi riconoscono la validità dei sacramenti cattolici?