Nel privato c'è da dire che i sindacati di categoria (vogliamo azzardare il termine corporativi? non ho idea di come si chiamino...), più di quelli confederali, svolgono un lavoro egregio, almeno per quella che è l'esperienza paterna (salvato dal mobbing, dalla mobilità e dalla liquidazione - con nuovo contratto più sfavorevole - proprio dal suo sindacato). La concertazione di CGIL e affini, conniventi - si fa per dire - ai padroni, nel varesotto sta portando a due chiusure drammatiche: Whirpool e Carslberg, rispettivamente Ignis e Birreria Poretti (due ex-fiori all'occhiello della produttività locale), delocalizzano all'est; la prima chiude e manda a spasso un migliaio di dipendenti (con qualche pre-pensionamento et similia), la seconda razionalizza il personale (leggasi: riduce ai minimi termini) di cui non si conosce ancora la sorte. Certo la colpa è anche e soprattutto del mercato, della crisi mondiale, del costo del lavoro che in Italia si ritiene essere troppo elevato... della competitività sleale... certo è che i sindacati hanno svolto un pessimo lavoro, rassicurando fino all'altro ieri dipendenti che da oggi si ritrovano disoccupati. E con mille italiani a spasso ci si preoccupa di assegnare le case popolari agli immigrati (stimati in 1/3 dell'intera popolazione dalle ultime statistiche: 7500 solo gli Albanesi regolari in città, su un totale di meno di 90.000 abitanti)...
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Sugli statali, Liberale, farei un distinguo: i medici hanno avuto un aumento di 238€ (per il contratto di categoria) a fronte di un aumento d'orario pari a ben 30min alla settimana (cioé 6min. in più al giorno... voglio vedere come glieli contano...), mentre i professori sono alla canna del gas (anche grazie alla riforma Moratti)... c'è statale e statale: gli impiegati in panciolle sono anche stra-pagati, per non parlare di deputati, portaborse e affini... ma agli insegnanti si danno responsabilità sovrumane e briciole quanto a stipendi...![]()


), più di quelli confederali, svolgono un lavoro egregio, almeno per quella che è l'esperienza paterna (salvato dal mobbing, dalla mobilità e dalla liquidazione - con nuovo contratto più sfavorevole - proprio dal suo sindacato). La concertazione di CGIL e affini, conniventi - si fa per dire - ai padroni, nel varesotto sta portando a due chiusure drammatiche: Whirpool e Carslberg, rispettivamente Ignis e Birreria Poretti (due ex-fiori all'occhiello della produttività locale), delocalizzano all'est; la prima chiude e manda a spasso un migliaio di dipendenti (con qualche pre-pensionamento et similia), la seconda razionalizza il personale (leggasi: riduce ai minimi termini) di cui non si conosce ancora la sorte. Certo la colpa è anche e soprattutto del mercato, della crisi mondiale, del costo del lavoro che in Italia si ritiene essere troppo elevato... della competitività sleale... certo è che i sindacati hanno svolto un pessimo lavoro, rassicurando fino all'altro ieri dipendenti che da oggi si ritrovano disoccupati. E con mille italiani a spasso ci si preoccupa di assegnare le case popolari agli immigrati (stimati in 1/3 dell'intera popolazione dalle ultime statistiche: 7500 solo gli Albanesi regolari in città, su un totale di meno di 90.000 abitanti)...
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Io per statali considero i dipendenti pubblici, dunque anche i medici. Che poi abbiano anche un impiego privato è altra cosa: non siamo ancora giunti alla scissione delle carriere, mi sembra...

