



Lo Spirito Santo cristiano è femminile, assimilabile alla Shakti indù, cioè la potenza creatrice del divino (la Shekinah del kabbalismo ebraico). Lo Spirito Santo è FUOCO.
Il Cristo rappresenta semplicemente il divino Logos incarnato in una dimensione spazio-temporale, disceso da una dimesione metafisica e metastorica e in essa riposante eternamente. Il suo significato è simile a quello dell'"avatar" orientale.
A mio avviso questo Logos metafisico è la trasposizione cristiana del Brahman-Atman, anch'esso dimorante nel cuore di ogni essere, "regno di Dio dentro di voi", come recita il Vangelo, cioè il sè impersonale ed eterno.
Il cristianesimo è una metafora. Poco importa se Jehoshua Nazir sia vissuto nelle modalità descritte: quel che conta è il messaggio essenziale passato all'umanità: nel cuore dell'uomo inabita un principio eterno aspaziale ed atemporale di cui dobbiamo divenire fattivamente consapevoli per assimilare in esso ogni minima parte di noi, identificandoci e godendo dell'esperienza dell'assoluto. Ma vi è anche l'oltre....questo stato va a sua volta lasciato per qualcosa di ancora "altro" (La parabola del giovane ricco, il quale "aveva molti beni" che gli fu inutilmente chiesto di abbandonare).
Molti i "chiamati"...pochi gli "eletti"....forse uno quello che può fare il gran passo....colui che è nato già pronto per questo dall'inizio dei tempi.
Uscire dal gioco della creazione è la meta suprema. Ma chissà chi lo vuole davvero.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Invece per me i massimi sistemi..quando non diventano cavilli linguistici oscuri e confusi..mi rilassano molto..la mia mente si dispiega..e respira..
Gurdjieff lo vedo più come fine psicologo..e cosmologo..ma debole come metafisico..in quanto per lui tutto è misurabile e quantificabile anche l'Assoluto..e ciò mi sembra valido solo dal punto di vista della manifestazione cioè della cosmologia..ma oltre..non credo si possa più pesare nulla..anche gli idrogeni si devono fermare al mistero..
Le tre forze poi sono più vicine ai guna..non le vedo complementari al dualismo originario..cioè..
L'Assoluto produce l'Essere..l'Uno..che si polarizza in Yin Yang..Essenza e Sostanza..Purusha e Prakriti..
Lo Zero Metafisico è il Brahman Nirguna..e nulla può essere detto..l'Essere puro..l'Uno..produce il due..Purusha e Prakriti..che discendendo nella manifestazione diventano il maschile e il femminile...
La terza forza....si origina quando l'energia attiva del Purusha incontra quella passiva di Prakriti..generando la Trimurti..e Vishnu il conservatore..svolge il ruolo neutralizzante..che poi diventa raja..termine mediano tra satva e tamas..
Ma scendendo nella manifestazione si incontrano sempre più forze e aspetti che non è sempre agevole collocarli in schemi..alla fine il nostro profondarsi arriva a non razzapezzarsi più..e la mente a fermarsi ansimante ormai priva di qualsiasi punto d'appoggio..che poi era il fine reale di tutta l'indagine ..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




http://forum.politicainrete.net/dest...tml#post504779
.Originariamente Scritto da testadiprazzo
:sofico:




Tutte le religioni hanno dei miti fondanti che vengono letti
da alcuni in modo letterale, come verità storiche di cui non si può e non si deve dubitare,
da altri come metafore e allegorie, come simboli che alludono a verità altrimenti inesprimibili,
da altri ancora come leggende e superstizioni prive di ogni validità,
da altri come miti di cui cercano spasmodicamente le tracce materiali per validarle scientificamente.
Il punto di vista per me più buffo è di quelli che cercano le prove storiche per giustificare la propria fede (quelli che misurano le onde cerebrali delle persone in estasi religiosa, per capirci).
Ognuno di questi punti di vista, se mantenuto in modo rigido, ci dice parecchie cose della conformazione mentale di chi lo esprime e molto poco altro.
Sulla figura di Gesù si può fare una lunga (e interessante) dissertazione seguendo o l'uno o l'altro punto di vista e ne ho seguite molte piuttosto dotte su vari forum.
E' realmente esistito, non è mai esistito, era un esseno, era il figlio di Dio, era un profeta, è vissuto ma non è morto sulla croce, è morto in India dove è sepolto, è una legenda, è un'invenzione, la sua storia è il frutto di un collage di altre storie e di altre figure e credenze precedenti, etc.etc. ad libitum
La storia di Gesù è vera nella misura in cui esprime una Verità. Non è necessariamente Reale. Ma non è neanche detto necessariamente che non lo sia. Solo che non importa un granché.
La Realtà è terribilmente sopravvalutata oggigiorno.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."



