Secondo voi gli Ordini Professionali, sono considerabili Cartelli?


Secondo voi gli Ordini Professionali, sono considerabili Cartelli?


ma come si fa a discutere con uno che ha un avatar del genere?![]()


che c' hai contro il mio avatar eh?
è strabello!


Indubbiamente hanno storicamente rappresentato uno strumento di limitazione della concorrenza.In origine postato da Elendil
Secondo voi gli Ordini Professionali, sono considerabili Cartelli?
La cosa mostruosa è la loro obbligatorietà. E' il controllo sui propri membri. E' il sistema di cooptazione.
Un iscritto (per forza) a un ordine professionale.


stavo per rispondere, ma guardando l'avatar sono rimasto ipnotizzato ed ho dimenticato tutto...In origine postato da Elendil
Secondo voi gli Ordini Professionali, sono considerabili Cartelli?
![]()
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Gli Ordini Professionali sono la dimostrazione più evidente di come in Italia la concorrenza sia mortificata.
Li vedo spesso come forme di protezionismo all'interno di un Sistema Paese che portano a contenere l'iniziativa individuale e privilegiando i membri influenti della lobby di turno.
Di più.... sono la dimostrazione più evidente di come parlando di anti-fascismo in questo Paese ci siamo dimenticati dell'elemento più odioso lasciatoci in eredità dal "Ventennio", ovvero il corporativismo.


gli ordini professionali sono un retaggio delle leggi razziali non è uno scherzo è una parte di quelle leggi ancora in piedi perchè i liberi professionisti si supponeva fossero ebrei e si voleva precluderne l'accesso
Tuttora gli ordini professionali sono uno strumento, mediante il quale si opera una selezione mafiosa di avvocati, commercialisti e dei liberi professionisti in genere, utilizzato probabilmente ancora per perpretare veri atti di discriminazione razziale.


I PRIMI PASSI DI GIUSEPPE DEL BARONE, PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI, UNO DEI "7 PUTTANI" CHE FECE CADERE ACHILLE LAURO
http://digilander.libero.it/achillelauro/capitolo15.htm
Il tradimento dei "sette puttani"
Tra i trenta consiglieri monarchici alla sala dei Baroni un gruppetto aveva fatto capire che era pronto a dimettersi per costituire una nuova fazione autonoma, per la quale era anche pronto il nome: Rinnovamento sociale.
Ispiratore della congiura l'onorevole Foschini, che da tempo si era dichiarato indipendente.
Lauro, avendo sentito puzza di bruciato, convoca i sospettati e chiede un atto pubblico di fedeltà. E qui il tradimento si accoppia alla più odiosa ipocrisia.
Mentre Muscariello, alla vista di Lauro, davanti a decine di testimoni s'inginocchia baciandogli i piedi e promettendo "fedeltà incrollabile", Giuseppe Del Barone, ineffabilmente spergiura: "Dopo 17 anni di attività politica monarchica sono più che mai al Suo fianco per le fortune di Napoli e delle comuni idealità.
Ma sono tutte spudorate menzogne. Il 12 settembre Giovanni Gatti, segretario del partito, che nel frattempo si è trasformato in Pdium (aggiungendo il suffisso"um": unità monarchica), riceve la lettera di dimissione dei sette traditori che sono: Corrado Arenare, Ugo Cozzolino, Vincenzo Cito, Filippo Dell'Agli, Giuseppe Del Barone, Giuseppe Muscariello e Luigi Wolf. L'intenzione manifestata quella di formare una nuova giunta, anche se minoritaria, con la Democrazia cristiana.
Il direttore del "Roma"Alberto Giovannini spara con violenza sui voltabandiera, fustigandoli di epiteti in uno storico articolo dal titolo "I sette puttani" che sarà ripreso da tutta la stampa italiana con eco anche all'estero.Sono parole di fuoco pure contro un modo di comportarsi che umilia il sistema democratico relegandolo a "regime dei peggiori", quando avalla e incoraggia il trasformismo dei traditori, destinati in consiglio comunale a rappresentare poco più di un numero, come quello portato dagli ergastolani e come questi saranno condannati a vivere nell'ombra.Il loro tradimento farà cadere Lauro, ma non si riuscirà a formare una nuova giunta, per cui per Napoli, quasi una maledizione, si riapre un triste periodo di commissariamento e d'immobilismo.


Speriamo che vengano il più presto possibile limitati o aboliti.
Cordiali Saluti.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.