Cosa sta succedendo a Bagdad?
Ormai siamo completamente anestetizzati, e non ci fanno piu’ impressione nemmeno le due/quattro autobombe al giorno e la ventina di morti ammazzati.
Pero’ qualcosa sta accadendo e la mancanza di giornalisti sul posto ( da parte italiana sono quattro mesi che non abbiamo notizie di prima mano, se si esclude la signora Sgrena) non ci fa capire la verita’ delle retate notturne con massicci arresti tipo Gestapo. Ieri notte 170 persone, l’altra notte un centinaio… e via cosi’. Non si capisce piu’ qual’e’ la causa e quale l’effetto.
Un corrispondente di Reporter associati, mazzetta@reporterassociati.org scrive:
Si va dunque verso un massacro ed una escalation, prevista e prevedibile; ma si sapeva: l'unica maniera di controllare l'Iraq con una forza tanto sottodimensionata (per opinione unanime dei vertici militari i soldati sul campo dovrebbero essere il doppio) è quello di impegnare gli iracheni in conflitti interni e in una strenua lotta per la sopravvivenza quotidiana. L'invasione della capitale da parte di truppe non sunnite, i rastrellamenti e le prime prevedibili carneficine serviranno a questo scopo.
Chi riconosce un dio, preghi per gli abitanti di Baghdad, da oggi ne hanno bisogno...
Capite? E noi stiamo qui a parlare della crescita tricologia del Cavaliere o della cicoria di Rutelli…
Appropo’
Ogni tanto mi dimentico di essere Haitiano (Vincent e’ il cognome di mia moglie ).
Sentite questa: il primo ministro del Quebec va in visita ad Haiti non solo in segno di solidarieta’ e amicizia, ma dice che se solo il territorio fosse appena appena piu’ sicuro e la gente non si spaventasse, potrebbe impostare una campagna per incrementare il turismo canadese verso Haiti.
Belle parole, vero?
Bene, venerdi’ e sabato scorso, di notte, alla maniera degli spietati Ton Ton Macute, la polizia ha fatto irruzione tra le favelas di Port au Prence ( la capitale) e ha ucciso forse 25 persone.
Almeno 740 persone sono state uccise dalla polizia negli ultimi sei mesi e la settimana scorsa hanno ucciso un diplomatico francese mentre guidava nelle strade della capitale.
Sembra una precisa strategia per allontanare paesi amici come il Quebec che e’’ la nazione che attualmente ha maggiormente aiutato il Paese ad uscire dalla disperata situazione in cui si trova.
E noi siamo qui a difendere gli embrioni …




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) in caso di bisogno non ricorrano a qualsiasi mezzo per salvare un loro caro? Magari sono gli stessi che parlano male dei testimoni di geova che non vogliono farsi curare in alcune circostanze perche' contrario alla religione...
