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  1. #41
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    In origine postato da Neonazionalista
    solo il cattolicume è rimasto al medievo

    Magari fosse vero! Purtroppo la Modernità impazza anche lì.

  2. #42
    ardimentoso
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    In origine postato da Fenris


    Scusa, cosa vuol dire "riprodotte in laboratorio"?

    da Cellule Staminali.it

    Usa. Embrionali su misura senza creare nuovi embrioni

    Un gruppo di ricerca americano ha annunciato la creazione di 10 linee di cellule staminali embrionali ottenute senza passare per la produzione di embrioni.
    Lo riporta il settimanale inglese New Scientist. L'innovativa tecnica, denominata 'stembrid', consente di clonare staminali a partire da cellule embrionali presistenti.
    Per ottenere questo risultato, i ricercatori coordinati da Yuri Verlinsky del Reproductive Genetic Institute di Chicago hanno sottoposto cellule di linee embrionali gia' esistenti a una centrifugazione che consente di espellere il nucleo. Quindi si e' fusa la cellula denucleata con quella di un donatore adulto riprogrammandola e ottenendo poi le staminali embrionali denominate 'stemibride'.
    Secondo quanto riportato da New Scientist, la tecnica 'stembrid' supera molte questioni di ordine etico, perche' non implica in alcun modo la produzione di embrioni ex novo, ma sfrutta cellule embrionali gia' esistenti (le quali sono state ottenute in partenza da embrioni e sviluppate a scopo di ricerca).
    Yuri Verlinsky, che lavora in un prestigioso centro di biotecnologie a Chicago e vanta un curriculum di alto profilo scientifico, non ha voluto fornire tutti i dettagli sulla tecnica presentata a Londra la scorsa settimana e che, ha precisato, si appresta a brevettare.
    Creare embrionali a partire da linee gia' esistenti, stando a quanto ha dichiarato Verlinsky, potrebbe essere piu' facile di quanto finora si sia ritenuto.
    Il metodo si avvale di cellule embrionali umane il cui nucleo viene espulso tramite un metodo di centrifugazione. Il team avrebbe fatto aderire le cellule a una superficie in modo da agitarle fino a quando il nucleo non viene forzato a uscire. I ricercatori hanno, a quel punto, preso cellule umane adulte fondendole con la staminale denucleata. Cosi' facendo le cellule 'stemibride' sono state riprogrammate con il nuovo nucleo che contiene il Dna del donatore diventando cosi' nuove cellule embrionali.
    Il 'metodo Verlinsky' consentirebbe vantaggi enormi in tema di bioetica: attualmente infatti ottenere un grande numero di ovuli umani necessari per la clonazione terapeutica e' vietato in molti Paesi e, anche dove la tecnica e' legale, e' comunque costoso. Inoltre, virtualmente non esiste un limite alla disponibilita' di cellule embrionali gia' esistenti.
    A differenza della tecnica messa a punto in Corea di recente, la nuova tecnica Usa e' una sorta di 'clonazione senza clonazione'. Altri tentativi di questo tipo sono in corso da poco piu' di un anno. Entusiasta della ricerca si e' detto il biologo molecolare Angelo Vescovi dell'istituto San Raffaele di Milano: "se il metodo funziona abbiamo risolto definitivamente il problema etico producendo staminali embrionali senza dover creare embrioni". "Da un anno e mezzo predico questa possibilita' per le cellule di far ritornare allo stato di totipotenza, in pratica ritornare cellule embrionali si tratta di un metodo che risolve il problema etico alla radice. Credo sia una scoperta sensazionale, se confermata, che di certo renderebbe obsolete tutte le altre, compresa la koreana". [Ricordiamo che il lavoro di Verlinsky parte dall'utilizzo di cellule embrionali, e pur non creando nuovi embrioni non crediamo che sarebbero davvero risolti tutti i problemi etici, ndr].
    Alcune critiche al lavoro di Verlinsky sono state mosse nel corso della conferenza stampa di presentazione della ricerca, dallo scienziato austrialiano Alan Trounson della Monash University, che lo scorso anno aveva proposto una tecnica simile alla 'stemibrid'. Trounson ha avanzato dubbi sul fatto che le cellule neoprodotte possano contenere materiale genetico diverso da quello del donatore adulto. Verlinsky ha ribattuto che, a partire da una embrionale presistente di una donna e fondendola con una cellula adulta maschile, ha ottenuto una stemibrida maschile. Ma i dubbi riguarderebbero anche l'effettiva capacita' delle nuove cellule di differenziarsi come delle vere e proprie embrionali e inoltre il rischio che le cellule possano formare il cancro; per questo Trounson si e' detto scettico e in attesa di ulteriori conferme sui risultati. "Sembra semplicemente troppo facile", ha infine commentato Marilyn Monk esperta di embrioni all'Institute of Child Health di Londra.

  3. #43
    ardimentoso
    Ospite

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    In origine postato da Fenris
    Tempo al tempo...



    Quelle embrionali sono in grado di rigenerare qualsiasi tipo di tessuto, quelle adulte no.

    Bugie staminali di Angelo Vescovi
    Angelo L. Vescovi è uno dei più importanti studiosi del mondo nel campo
    delle cellule staminali.

    Una delle ragioni alla base dello scontro sulla legge che regolamenta la produzione di embrioni umani riguarda la possibilità di utilizzarli al fine di isolare cellule staminali embrionali pluripotenti.
    Essendo queste cellule in grado di produrre qualunque tipo di cellula matura dei tessuti del nostro organismo, esiste la possibilità che le cellule staminali embrionali possano essere utilizzate per lo sviluppo di numerose terapie rigenerative ad oggi incurabili, quali il diabete, il morbo di Alzheimer eccetera.
    Questa tesi è sicuramente logica e sostenibile fintanto che si accetti il fatto che si sta parlando di prospettive future e non di terapie già esistenti o in rapido divenire, e che si sta parlando di una delle numerose
    vie percorribili. Purtroppo, il messaggio che incautamente viene trasmesso al grande pubblico e al legislatore è di ben altra natura e diametralmente opposto a quello che
    la realtà dei fatti ci propone. Ci viene infatti spesso spiegato il contrario del vero, e cioè che le cellule staminali embrionali rappresentano se non l'unica (concetto che
    comunque in molti propongono), sicuramente la via migliore per lo sviluppo di terapie cellulari salvavita. Si allude spesso, nemmeno troppo velatamente, al fatto che le terapie a base di cellule staminali embrionali sarebbero addirittura già disponibili.
    Non posso mancare di notare come un tale approccio è totalmente infondato e pone il cittadino, presto chiamato a decidere sulla validità della legge sulla fecondazione assistita, di fronte ad un dubbio dilaniante: lasciare morire milioni di persone o permettere l'uso degli embrioni umani per generare cellule salvavita? Ovviamente, in un contesto simile la natura dell'embrione umano viene stravolta, negata e banalizzata fino a renderlo un semplice "grumo di cellule", qualcosa di sacrificabile ignorando gli enormi problemi
    etici che questo sacrificio solleva. In realtà il sacrificio non è per nulla necessario.

    Non ci sono terapie "embrionali"
    A dispetto di un oggettivo, significativo potenziale terapeutico, non esistono terapie, nemmeno sperimentali, che implichino l'impiego di cellule staminali embrionali. Non è attualmente possibile prevedere se e quando
    questo diverrà possibile, data la scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano l'attività di queste cellule, che ci impediscono di produrre le cellule mature necessarie per i trapianti, e data la intrinseca tendenza
    delle staminali embrionali a produrre tumori.
    Secondo, ma non meno importante, esistono numerose terapie salvavita che rappresentano realtà cliniche importanti, quali le cure per la leucemia, le grandi lesioni ossee, le grandi ustioni, il trapianto di cornea. Tutte queste si basano sull'utilizzo di cellule staminali adulte. Inoltre, sono in fase di avvio nuove sperimentazioni sul paziente che implicano l'utilizzo di cellule staminali cerebrali umane.
    Terzo, le terapie cellulari per le malattie degenerative non si basano solo sul trapianto di cellule prodotte in laboratorio. Esistono tecniche altrettanto promettenti basate sull'attivazione delle cellule staminali
    nella loro sede di residenza.
    Saranno quindi le cellule del paziente stesso che si occuperanno di curare la malattia, una volta stimolate con opportuni farmaci. Ovviamente, trattandosi delle cellule staminali del paziente stesso, i problemi di rigetto che, ricordiamolo, possono esistere col trapianto di staminali sia embrionali che adulte, in questo caso non
    sussistono.
    Quarto: la produzione di cellule staminali embrionali può avvenire senza passare attraverso la produzione di embrioni. Sono infatti in corso studi grazie ai quali è possibile deprogrammare le cellule adulte fino a renderle uguali alle staminali embrionali senza mai produrre embrioni. Si tratta di una procedura che ha la stessa probabilità di funzionare della clonazione umana, ma scevra da problemi etici e che produce cellule al riparo da rischi di rigetto.
    Da quanto descritto sopra, emerge molto chiaramente la seguente conclusione: il dibattito riguardante la legge sulla fecondazione assistita deve avvenire in assenza delle pressioni emotive e psicologiche che, artatamente, vengono fatte scaturire dalla supposta inderogabile necessità di utilizzare gli embrioni umani per produrre cellule staminali embrionali che
    rappresenterebbero l'unica o la migliore via per la guarigione di molte malattie terribili e incurabili.
    Questa affermazione è incauta non solo perché fondata su concetti facilmente
    questionabili ma anche in relazione all'esistenza di linee di ricerca, di sviluppo e di cure almeno altrettanto valide, molto più vicine alla messa in opera nella clinica corrente e prive di controindicazioni etiche.
    Il dibattito sulla legge deve quindi incentrarsi sugli aspetti relativi alla dignità dell'embrione e al suo riconoscimento come vita umana a tutti gli effetti.
    In questo contesto, mi permetto di concludere che, nella mia scala di valori di laico e agnostico, il diritto alla vita dell'embrione precede inequivocabilmente il diritto alla procreazione.

  4. #44
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    Non possono arrivare a nessuna soluzione per alcunché,
    perché operano al di fuori di qualunque concezione integrale dell'essere vivente.
    Tutte le componenti dell'essere umano al di sopra della scorza materiale e della parte più bassa della psiche, sono da costoro tagliate fuori.
    Ovvero, sono tagliate fuori proprio quelle parti che funzionano da "radici" per il nostro essere, causando remotamente anche i disturbi manifesti.
    Con queste premesse, quali malattie e disfunzioni credete che riescano a risolvere costoro?
    E quante invece ne provocheranno?
    L'agognato futuristico potere tecnocratico e medico-allopatico è infatti un'illusione di potere sulla materia. In realtà è schiavitù alla materia, e il punto di massimo potere coinciderà - ma solo per parodia invertita - con il potere di un creatore, di un ente che si dà da sè la vita, rappresentando il punto più basso di comprensione dell'essere.
    Questo tipo d'uomo sta semplicemente - senza saperlo - preparando la tabula rasa necessaria per la ripartenza del prossimo ciclo.

  5. #45
    ardimentoso
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    In origine postato da Fenris

    Tutti noi.
    le imprese criogeniche.
    ne hai una per caso?

  6. #46
    fedalmor
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    Non capisco perché, se un ebreo piscia in piedi, noi per spirito di contraddizione si debba pisciare seduti... o, viceversa...

    Mi auguro che si possano presto superare queste paranoie da complotto internazionale: e i Radicali che prendono il rimborso per il referendum (perché, pensavate che per l'art. 18 a Rifondazione offrissero le caramelle in cambio!? ), i massoni, gli ebrei... mancano Pippo e Pluto, con Topolino e Bisio che canta "I bambini dicono sì"...

    Se un'Idea è buona, anche quando a proporla è un imbecille si ha il dovere d'appoggiarla, quando la si condivide. Io sono convinto della validità delle tesi referendarie (a parte l'eterologa), indi andrò a votare, secondo coscienza. Che a votare come me ci vadano comunisti o, sionisti, fascisti o, democristiani... influisce negativamente o, positivamente sulla qualità del referendum?

    Forse per chi crede che fare politica si limiti alla scelta di un colore...

  7. #47
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    In origine postato da ardimentoso
    Bugie staminali di Angelo Vescovi
    Angelo L. Vescovi è uno dei più importanti studiosi del mondo nel campo
    delle cellule staminali.

    Una delle ragioni alla base dello scontro sulla legge che regolamenta la produzione di embrioni umani riguarda la possibilità di utilizzarli al fine di isolare cellule staminali embrionali pluripotenti.
    Essendo queste cellule in grado di produrre qualunque tipo di cellula matura dei tessuti del nostro organismo, esiste la possibilità che le cellule staminali embrionali possano essere utilizzate per lo sviluppo di numerose terapie rigenerative ad oggi incurabili, quali il diabete, il morbo di Alzheimer eccetera.
    Questa tesi è sicuramente logica e sostenibile fintanto che si accetti il fatto che si sta parlando di prospettive future e non di terapie già esistenti o in rapido divenire, e che si sta parlando di una delle numerose
    vie percorribili. Purtroppo, il messaggio che incautamente viene trasmesso al grande pubblico e al legislatore è di ben altra natura e diametralmente opposto a quello che
    la realtà dei fatti ci propone. Ci viene infatti spesso spiegato il contrario del vero, e cioè che le cellule staminali embrionali rappresentano se non l'unica (concetto che
    comunque in molti propongono), sicuramente la via migliore per lo sviluppo di terapie cellulari salvavita. Si allude spesso, nemmeno troppo velatamente, al fatto che le terapie a base di cellule staminali embrionali sarebbero addirittura già disponibili.
    Non posso mancare di notare come un tale approccio è totalmente infondato e pone il cittadino, presto chiamato a decidere sulla validità della legge sulla fecondazione assistita, di fronte ad un dubbio dilaniante: lasciare morire milioni di persone o permettere l'uso degli embrioni umani per generare cellule salvavita? Ovviamente, in un contesto simile la natura dell'embrione umano viene stravolta, negata e banalizzata fino a renderlo un semplice "grumo di cellule", qualcosa di sacrificabile ignorando gli enormi problemi
    etici che questo sacrificio solleva. In realtà il sacrificio non è per nulla necessario.

    Non ci sono terapie "embrionali"
    A dispetto di un oggettivo, significativo potenziale terapeutico, non esistono terapie, nemmeno sperimentali, che implichino l'impiego di cellule staminali embrionali. Non è attualmente possibile prevedere se e quando
    questo diverrà possibile, data la scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano l'attività di queste cellule, che ci impediscono di produrre le cellule mature necessarie per i trapianti, e data la intrinseca tendenza
    delle staminali embrionali a produrre tumori.
    Secondo, ma non meno importante, esistono numerose terapie salvavita che rappresentano realtà cliniche importanti, quali le cure per la leucemia, le grandi lesioni ossee, le grandi ustioni, il trapianto di cornea. Tutte queste si basano sull'utilizzo di cellule staminali adulte. Inoltre, sono in fase di avvio nuove sperimentazioni sul paziente che implicano l'utilizzo di cellule staminali cerebrali umane.
    Terzo, le terapie cellulari per le malattie degenerative non si basano solo sul trapianto di cellule prodotte in laboratorio. Esistono tecniche altrettanto promettenti basate sull'attivazione delle cellule staminali
    nella loro sede di residenza.
    Saranno quindi le cellule del paziente stesso che si occuperanno di curare la malattia, una volta stimolate con opportuni farmaci. Ovviamente, trattandosi delle cellule staminali del paziente stesso, i problemi di rigetto che, ricordiamolo, possono esistere col trapianto di staminali sia embrionali che adulte, in questo caso non
    sussistono.
    Quarto: la produzione di cellule staminali embrionali può avvenire senza passare attraverso la produzione di embrioni. Sono infatti in corso studi grazie ai quali è possibile deprogrammare le cellule adulte fino a renderle uguali alle staminali embrionali senza mai produrre embrioni. Si tratta di una procedura che ha la stessa probabilità di funzionare della clonazione umana, ma scevra da problemi etici e che produce cellule al riparo da rischi di rigetto.
    Da quanto descritto sopra, emerge molto chiaramente la seguente conclusione: il dibattito riguardante la legge sulla fecondazione assistita deve avvenire in assenza delle pressioni emotive e psicologiche che, artatamente, vengono fatte scaturire dalla supposta inderogabile necessità di utilizzare gli embrioni umani per produrre cellule staminali embrionali che
    rappresenterebbero l'unica o la migliore via per la guarigione di molte malattie terribili e incurabili.
    Questa affermazione è incauta non solo perché fondata su concetti facilmente
    questionabili ma anche in relazione all'esistenza di linee di ricerca, di sviluppo e di cure almeno altrettanto valide, molto più vicine alla messa in opera nella clinica corrente e prive di controindicazioni etiche.
    Il dibattito sulla legge deve quindi incentrarsi sugli aspetti relativi alla dignità dell'embrione e al suo riconoscimento come vita umana a tutti gli effetti.
    In questo contesto, mi permetto di concludere che, nella mia scala di valori di laico e agnostico, il diritto alla vita dell'embrione precede inequivocabilmente il diritto alla procreazione.
    Me ne infischio della situazione attuale, caro Ardimentoso... Come ricordavo altrove Fleming scoprì la pencillina, per puro caso, nel 1928 ma dopo ci ci vollero anni e anni di studi e tentativi prima che le sue capacità terapeutiche fossero comprese e definite... Se, allora, la ricerca fosse stata oggetto di precipitoso boicottaggio per mancanza di risultati, oggi non avremmo penicillina...

    A fronte del professor Vescovi ci sono 78 premi Nobel che indicano nelle staminali embrionali una frontiera assai promettente... Al massimo, poi, saranno ricerche inutili, ma anche se la possibilità fosse una su mille io voglio sfruttarla e non lasciarla perdere...

  8. #48
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    L'unica cosa che ci può guarire è la ricerca scientifica, non le presunte magie di Fatima e Lourdes!
    2010:

  9. #49
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    In origine postato da ardimentoso
    le imprese criogeniche.
    ne hai una per caso?
    A Fenris e a me, quando stiamo male, piace esser curati... A te?

  10. #50
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    In origine postato da ardimentoso
    le imprese criogeniche.
    ne hai una per caso?
    No, però sarò molto contento se potrò curarmi una malattia grave tra 20 anni, considero un guadagno anche questo, non sono un capitalista.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

 

 
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