Sul numero 55 di Pulp libri di maggio -giugno
Tra le interessanti novità della rivista, anche un bell'articolo su Ezra Pound ed il libro "La gabbia di Pound"


Sul numero 55 di Pulp libri di maggio -giugno
Tra le interessanti novità della rivista, anche un bell'articolo su Ezra Pound ed il libro "La gabbia di Pound"
Articolo letto.Non male anche la citazione finale è un po' strumetale,se non ricordo male.In origine postato da vongola
Sul numero 55 di Pulp libri di maggio -giugno
Tra le interessanti novità della rivista, anche un bell'articolo su Ezra Pound ed il libro "La gabbia di Pound"![]()


condividi le idee di keynes?In origine postato da Neonazionalista
ah si quell'intelligentone che diceva che tutto il problema sta nell'usura
keynes ed i monetaristi gli fanno un baffo


ma la citazione , senza commenti, è di Pound stesso.In origine postato da -Uruz-
Articolo letto.Non male anche la citazione finale è un po' strumetale,se non ricordo male.![]()
Comunque nel complesso l'articolo è bello e pochè affrontato da sinistra, è ancora più interessante.
D'altronde bisognerebbe smetterla con una sorta di autoghettizazzione fantasiosa e di vittimismo culturale autoreferenziali, visto che Pound, nonostante fosse un "cattivo" come Celine (il rapporto fantastico tra Celine e Bukowsky ad es.)
, è sempre stato tenuto in altissima considerazione dalla letteratura americana. Ad esempio Carver lo considera un esempio per la costruzione del racconto. Questo perchè la grandezza di un autore dovrebbe esulare dal contesto della politica. Non sempre è così, purtroppo
Rileggerò l'articolo per rinfrescarmi la memoria,comunque con "strumentale" non intendevo dire che la citazione non appartiene a Pound,ma che,come tutte le citazioni pretestuose,se estrapolata dal contesto originale può essere fuorviante.In origine postato da vongola
ma la citazione , senza commenti, è di Pound stesso.
Comunque nel complesso l'articolo è bello e pochè affrontato da sinistra, è ancora più interessante.
D'altronde bisognerebbe smetterla con una sorta di autoghettizazzione fantasiosa e di vittimismo culturale autoreferenziali, visto che Pound, nonostante fosse un "cattivo" come Celine (il rapporto fantastico tra Celine e Bukowsky ad es.)
, è sempre stato tenuto in altissima considerazione dalla letteratura americana. Ad esempio Carver lo considera un esempio per la costruzione del racconto. Questo perchè la grandezza di un autore dovrebbe esulare dal contesto della politica. Non sempre è così, purtroppo
Per il resto sono d'accordo con te,il giudizio nei confronti di un autore dovrebbe prescindere dal suo pensiero politico.Credo però che su questo abbiano di che riflettere soprattutto a sinistra.La cosiddetta intellighentia italiana ha bandito dall'alveo della letteratura alcuni tra i più grandi autori dello scorso secolo solo perchè politicamente scomodi,anzi scomodissimi.
Pound e Celine almeno sono stati pubblicati dalle grandi case editrici,altri purtroppo no.
Qualche esempio: Brasillach,Drieu La Rochelle,e il maestoso Knut Hamsun(riscoperto dall'Adelphi se non erro soltanto nel '99 con la pubblicazione di Pan,romanzo capolavoro),addirittura insignito del premio Nobel.
I nomi da fare sarebbe decine e sicuramente qualcuno lo ignoro anch'io.
Rileggerò l'articolo per rinfrescarmi la memoria,comunque con "strumentale" non intendevo dire che la citazione non appartiene a Pound,ma che,come tutte le citazioni pretestuose,se estrapolata dal contesto originale può essere fuorviante.In origine postato da vongola
ma la citazione , senza commenti, è di Pound stesso.
Comunque nel complesso l'articolo è bello e pochè affrontato da sinistra, è ancora più interessante.
D'altronde bisognerebbe smetterla con una sorta di autoghettizazzione fantasiosa e di vittimismo culturale autoreferenziali, visto che Pound, nonostante fosse un "cattivo" come Celine (il rapporto fantastico tra Celine e Bukowsky ad es.)
, è sempre stato tenuto in altissima considerazione dalla letteratura americana. Ad esempio Carver lo considera un esempio per la costruzione del racconto. Questo perchè la grandezza di un autore dovrebbe esulare dal contesto della politica. Non sempre è così, purtroppo
Per il resto sono d'accordo con te,il giudizio nei confronti di un autore dovrebbe prescindere dal suo pensiero politico.Credo però che su questo abbiano di che riflettere soprattutto a sinistra.La cosiddetta intellighentia italiana ha bandito dall'alveo della letteratura alcuni tra i più grandi autori dello scorso secolo solo perchè politicamente scomodi,anzi scomodissimi.
Pound e Celine almeno sono stati pubblicati dalle grandi case editrici,altri purtroppo no.
Qualche esempio: Brasillach,Drieu La Rochelle,e il maestoso Knut Hamsun(riscoperto dall'Adelphi se non erro soltanto nel '99 con la pubblicazione di Pan,romanzo capolavoro),addirittura insignito del premio Nobel.
I nomi da fare sarebbe decine e sicuramente qualcuno lo ignoro anch'io.
Rileggerò l'articolo per rinfrescarmi la memoria,comunque con "strumentale" non intendevo dire che la citazione non appartiene a Pound,ma che,come tutte le citazioni pretestuose,se estrapolata dal contesto originale può essere fuorviante.In origine postato da vongola
ma la citazione , senza commenti, è di Pound stesso.
Comunque nel complesso l'articolo è bello e pochè affrontato da sinistra, è ancora più interessante.
D'altronde bisognerebbe smetterla con una sorta di autoghettizazzione fantasiosa e di vittimismo culturale autoreferenziali, visto che Pound, nonostante fosse un "cattivo" come Celine (il rapporto fantastico tra Celine e Bukowsky ad es.)
, è sempre stato tenuto in altissima considerazione dalla letteratura americana. Ad esempio Carver lo considera un esempio per la costruzione del racconto. Questo perchè la grandezza di un autore dovrebbe esulare dal contesto della politica. Non sempre è così, purtroppo
Per il resto sono d'accordo con te,il giudizio nei confronti di un autore dovrebbe prescindere dal suo pensiero politico.Credo però che su questo abbiano di che riflettere soprattutto a sinistra.La cosiddetta intellighentia italiana ha bandito dall'alveo della letteratura alcuni tra i più grandi autori dello scorso secolo solo perchè politicamente scomodi,anzi scomodissimi.
Pound e Celine almeno sono stati pubblicati dalle grandi case editrici,altri purtroppo no.
Qualche esempio: Brasillach,Drieu La Rochelle,e il maestoso Knut Hamsun(riscoperto dall'Adelphi se non erro soltanto nel '99 con la pubblicazione di Pan,romanzo capolavoro),addirittura insignito del premio Nobel.
I nomi da fare sarebbe decine e sicuramente qualcuno lo ignoro anch'io.


il paradosso è che un certo tipo di ostracismo culturale c'è stato più in Italia che negli Stati Uniti (Almeno nella letteratura underground e anche in parte anche in quella ufficiale usa)
Ma qualche mosca bianca come Pasolini pure in Italia cercò di smuovere le acque intorno a Pound.
su Brasillach e La Rochelle è evidente che comunque non hanno raggiunto i valori letterari di Celine. Questo non significa però che non debbano essere pubblicati. Forse più coinvolti di Celine nella Francia occupata, ne hanno pagato le conseguenze.
Su Hamsun a parte "io traditore" i suoi libri comunque giravano. Forse ha pagato anche il suo modo un pò datato come stile e anni luce lontano dallo stile letterario di un celine, che tanto ha influenzato la letteratura a venire.


Paund era gay, almeno mi risulta![]()
![]()
![]()
![]()
![]()


Pound non Paund non è gay. Non so dove hai letto la notiziaIn origine postato da PAOLONE
Paund era gay, almeno mi risulta![]()
![]()
![]()
![]()
![]()