Questa mattina è stato sgomberato il Foro 753 in via Capo d'Africa dalla polizia.


Questa mattina è stato sgomberato il Foro 753 in via Capo d'Africa dalla polizia.


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SGOMBERATO IL FORO753
Questo il comunicato stampa:
Nella mattina di oggi, 7 Giugno 2005, verso le ore 9.30, è avvenuto lo sgombero dello stabile di Via Capo d’Africa27, occupato dall’Associazione Culturale “FORO 753” nel Settembre 2003.
“Quello che sembrava un fantasma allontanato con la mobilitazione di centinaia di amici neanche un mese fa, è ritornato più prepotente che mai, rievocato da qualche magistrato o da qualche autorità istituzionale a cui non andiamo a genio”. È quanto dichiara Marco Veloccia, responsabile dell’Associazione Culturale FORO 753.
“Il FORO753 non si arrenderà – continua -. In una città in cui la speculazione edilizia si dimentica di stabili come questo di Via Capo d’Africa, lasciando puntualmente migliaia di famiglie senza una casa e tantissimi giovani senza uno spazio sociale dove potersi riunire, creando qualcosa di forte e costruttivo che non sia l’uso di droghe, dovrà esserci la nostra voce fuori dal coro”.
“Il FORO753 non si arrenderà alla solita logica dei “due pesi e delle due misure”, soprattutto a Roma, dove le autorità istituzionali tollerano e foraggiano circa 40 centri sociali ‘okkupati’ sotto la stella rossa, diventati ormai centri di omologazione e di alienamento”.
“Per questo – prosegue - continueremo la nostra battaglia, ideale e culturale, in difesa di tutti quegli ‘avamposti di libertà’, che rischiano di cadere sotto i colpi di un regime culturale, consolidato ormai da troppo tempo in Italia, determinati a far sopravvivere l’ideale del FORO, anche conquistando nuovi spazi”.
“Chi ha voluto questo – ha concluso Veloccia - se ne dovrà assumere tutte le responsabilità politiche”.
È prevista una conferenza stampa per le ore 12.30 davanti all’entrata dello stabile di Via Capo d’Africa, 27


Soddisfazione invece da parte del presidente della Regione Lazio: ''I cittadini, i residenti e le famiglie del Celio hanno un nuovo spazio a disposizione - ha detto Piero Marrazzo - Ora stiamo pensando al futuro di questo edificio. La Regione, fianco a fianco con il comune di Roma è impegnata a dare vita a progetti, come quelli di un centro anziani e di un asilo nido, che rendano l'edificio utile proprio per quei cittadini che hanno più bisogno di attenzioni e servizi''.
Anche la faccia tosta di commentare in tono trionfalistico. D'altronde da amministratori e politici abituati a fare il pieno di voti (anche finanziando) in circa una quarantina di covi di illegalità non ci si può aspettare altro.
Tutta la mia solidarietà.
che Marrazzo vada affanculo! Tutti quei cessi sociali sinistroidi restano tranquilli al loro posto vero?
Quegli edifici non possono essere utilizzati per farne degli asili nidi o centri per anziani?
MARRAZZO VAFFANCULO!
ASSOLUTA SOLIDARIETA' PER I CAMERATI DEL FORO 753!


Chissà se quei camerati, che avrebbero votato Marrazzo per ripicca, sono contenti di questa situazione...In origine postato da Dottor Zoidberg
Soddisfazione invece da parte del presidente della Regione Lazio: ''I cittadini, i residenti e le famiglie del Celio hanno un nuovo spazio a disposizione - ha detto Piero Marrazzo - Ora stiamo pensando al futuro di questo edificio. La Regione, fianco a fianco con il comune di Roma è impegnata a dare vita a progetti, come quelli di un centro anziani e di un asilo nido, che rendano l'edificio utile proprio per quei cittadini che hanno più bisogno di attenzioni e servizi''.
Anche la faccia tosta di commentare in tono trionfalistico. D'altronde da amministratori e politici abituati a fare il pieno di voti (anche finanziando) in circa una quarantina di covi di illegalità non ci si può aspettare altro.
Tutta la mia solidarietà.![]()
E, comunque, lo ribadisco: VOTO ANTAGONISTA, VOTO COMUNISTA!![]()


nn c posso credere.....
e ora che faranno?
chiuderanno anche le nostre sezioni?
roba da matti...
marrazzo mi sa che durerà poco..
vivere ardendo e non bruciarsi mai


sono veramente arrabbiata x sta cosa....
Solidarietà ai ragazzi del Foro...


piena e incondizionata solidarietà ai ragazzi e Camerati del Foro. MAI MOLLARE.


MARRAZZO-VELTRONI-GASBARRA AMICI DEI CESSI SOCIALI, DELLA DROGA LIBERA E DELL'ANARCHIA: AL ROGO!!!!![]()
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SOLIDARIETA' AI CAMERATI DEL FORO 753!!!!!


ROMA: IL FORO 753 CHIUSO DA VELTRONI E MARRAZZO
(Tratto da IL SECOLO D'ITALIA - DI ANNALISA TERRANOVA) - Roma - Come da copione, come da noi già annunciato, il primo atto della giunta Marrazzo è stato un colpo basso al pluralismo culturale a Roma. Ieri mattina infatti è stato sgomberato il Foro 753, centro sociale non legato alla galassia no-global e frequentato da ragazzi di destra che, anziché organizzare rave party, in quei locali hanno attrezzato una palestra per la terza età e anziché fare affari con le birre alla cannabis vendute senza licenza organizzavano feste per i bambini del quartiere. Una realtà che operava al Celio da due anni e che il duo Veltroni-Marrazzo si è preoccupato di “oscurare” in tempi davvero sospetti. Cioè all’indomani dell’insediamento del centrosinistra alla Regione, proprietaria dell’immobile di via Capo d’Africa. Quasi una ripicca contro la precedente giunta Storace che non aveva voluto attivare le procedure di sgombero, finendo sotto accusa per la “protezione” accordata al Foro. «Continueremo con determinazione e spirito di sacrificio - dice il portavoce del Foro Marco Veloccia - a cercare spazi di libertà». Ma è sempre più difficile, a Roma, trovare un angolo, un giardinetto o una panchina che non siano stati già appaltati alla rete cosiddetta antagonista e che in realtà gode della protezione del Campidoglio, della Provincia e ora anche della Regione Lazio. «Siamo amareggiati perché secondo noi non si risolvono con azioni di sgombero i problemi relativi agli spazi sociali e culturali - continua Veloccia - e smentiamo categoricamente qualsiasi forma di accordo e rimaniamo ulteriormente delusi dalle istituzioni locali, che ancora una volta usano due pesi e due misure tra centri sociali di destra e di sinistra». Veloccia ha sottolineato l'importanza delle attività svolte dal Foro, «compresa la riqualificazione del palazzo di via Capo d'Africa in seguito al rifacimento della facciata» e ha sottolineato come «molte delle attività auspicate dal sindaco Veltroni, quali l'organizzazione di feste per bambini, il centro assistenza per gli anziani e l'asilo nido, siano già realtà tra le azioni svolte dal Foro». Dopo il dialogo aperto con il sindaco in seguito al primo tentativo di sgombero — ha aggiunto Veloccia — l'azione compiuta ieri rappresenta «una battuta d'arresto che dimostra una miopia politica a senso unico, ma il dialogo rimane aperto. Noi non ci arrendiamo». E Veltroni ieri pomeriggio si è recato nello stabile di via Capo d’Africa compiendo un sopralluogo con giornalisti e fotografi al seguito e limitandosi ad assicurare che garantirà altri spazi all’associazione “sfrattata”. Le attività del Foro inoltre non si sono bloccate: la conferenza sull'astensionismo attivo relativa ai referendum del 12 e 13 giugno, in programma ieri pomeriggio, si è tenuta lo stesso a Villa Celimontana. Molti gli esponenti di An che hanno accusato il sindaco Veltroni e tutta la sinistra che è al governo a Roma e nel Lazio di usare un intollerabile metodo doppiopesista sulla vicenda degli spazi giovanili. Tra i primi a denunciare le censure progressiste Fabio Schiuma, reduce da uno sciopero della fame di 18 giorni per ottenere una frequenza per Radio Cuore Tricolore. A lui si è affiancato Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An alla Provincia di Roma, il quale ha fatto notare che se Veltroni e Marrazzo elogiano l’azione di sgombero ora dovrebbero darsi da fare per liberare gli immobili occupati dai centri sociali di sinistra. «Roma è una città chiusa, altro che aperta - sottolinea a sua volta Luca Panariello, presidente di Azione sociale - e quello che è accaduto dipinge di tinte ancora più fosche il quadro che la città offre da settimane». Panariello cita lo sciopero della fame per Radio Cuore Tricolore, che è stato accolto da un assordante silenzio, e ricorda il diritto a manifestare negato ai militanti di Forza Nuova. Ultimo tassello lo sgombero definitivo del Foro 753 «nonostante la città subisca da anni le occupazioni degli ultimi epigoni dell’autonomia operaia». «Ormai - conclude Panariello - questa città è chiusa a chiunque non condivida le idee e i sogni di onnipotenza del sindaco Veltroni e dei suoi vassalli Gasbarra e Marrazzo».