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Risultati da 41 a 50 di 54

Discussione: 3 SI' contro la DC

  1. #41
    fedalmor
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    In origine postato da uno di sinistra
    no, siccome conosco degli amici fascisti che avrebbero votato NO all'eterologa proprio per quel motivo lì, allora, visto che comunque andrai a votare, volevo farti questa precisazione...
    Il mio no all'eterologa non si limita a quest'aspetto potenziale, comunque normato da quel comma che è stato - mi sembra - riportato anche qui. È un passo troppo ardito della PMA, a mio avviso. Per quella problematica ci sono già soluzioni efficaci.

  2. #42
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    In origine postato da fedalmor
    Il mio no all'eterologa non si limita a quest'aspetto potenziale, comunque normato da quel comma che è stato - mi sembra - riportato anche qui. È un passo troppo ardito della PMA, a mio avviso. Per quella problematica ci sono già soluzioni efficaci.
    ok, no problem, non voglio farti cambiare idea...

  3. #43
    Cuore Nero
    Ospite

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    In origine postato da fedalmor
    Le tue/vostre sono tutte posizioni condivisibilissime, sotto ogni profilo. Resta il fatto che il mondo sia, drammaticamente, un'altra cosa. È il caso che l'Area abbandoni questo senso metafisico che non può portare ad un progresso. Ci vogliono risposte concrete a problemi reali, non filosofie astruse - per quanto romantiche e inebrianti - che si perdono in parole vane.

    In questo mondo possiamo fare moltissimo, ma non è questo il modo.

    secondo me le risposte concrete ai problemi si possono trovare senza dover per forza essere anticlericali..
    sono d'accordo che ci vuole più aderenza alla realtà attuale...ma è anche vero che la realtà attuale noi vorremmo cambiarla radicalmente..

  4. #44
    fedalmor
    Ospite

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    In origine postato da Avanguardista
    secondo me le risposte concrete ai problemi si possono trovare senza dover per forza essere anticlericali..
    sono d'accordo che ci vuole più aderenza alla realtà attuale...ma è anche vero che la realtà attuale noi vorremmo cambiarla radicalmente..
    Coi sermoni, di certo, non la si cambia
    Non è questione d'essere anti-clericali, ma pragmatici: una cosa è la religione cristiano-cattolica, altra cosa le reggenze/gerarchie ecclesiastiche. E, se le gerarchie ecclesiastiche propagandano una str*nzata, foss'anche credente non mi scandalizzerei di fare il contrario. I princìpi evangelici, che anche sul sottoscritto hanno avuto una fondamentale funzione formativa, non sono ciò che i preti vanno predicando, e vanno presi per ciò che sono, non per ciò che qualcuno voglia che siano. Ciò implica il fatto di rendersi conto che, in una società come la nostra, è impossibile avere la certezza della sopravvivenza, della sanità e dell'istruzione dei figli di nessuno, com'è altrettanto logico che chi non può aver figli non è punito da Dio, ma soffre di un disturbo/malattia a livello genetico. Quindi, se una persona può essere un buon padre/una buona madre, perché sottrarre loro la felicità della paternità/maternità, dal momento che si può fare altrimenti!? Io preferirei che certi soggetti credenti che poi si comportano secondo una moralità distorta e assassina, stupratrice e quant'altro... venissero sterilizzati, torturati e poi (forse) uccisi, dopo anni di martirio. E lo direi anche da cattolico, come di fatti dicevo quando mi consideravo un soldato del Signore.

    Dobbiamo pur domandarci perché le religioni storiche, che propagandano una visione distorta della sessualità e della procreazione, siano endemicamente colpevoli di altrettanto aberranti pratiche sessuali e/o concezioni della donna. E non c'è bisogno d'essere femministe per valutare le conseguenze che un pensiero simile, sia esso ebraico-cristiano o, islamico, ha provocato su scala mondiale.

    Io credo che una connessione tra religione e perversione sessuale ci sia: del resto, le Case Magdalene non sono state 'partorite' nel Tibet buddista... e mica per niente...

  5. #45
    Cuore Nero
    Ospite

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    In origine postato da fedalmor
    Coi sermoni, di certo, non la si cambia
    Non è questione d'essere anti-clericali, ma pragmatici: una cosa è la religione cristiano-cattolica, altra cosa le reggenze/gerarchie ecclesiastiche. E, se le gerarchie ecclesiastiche propagandano una str*nzata, foss'anche credente non mi scandalizzerei di fare il contrario. I princìpi evangelici, che anche sul sottoscritto hanno avuto una fondamentale funzione formativa, non sono ciò che i preti vanno predicando, e vanno presi per ciò che sono, non per ciò che qualcuno voglia che siano. Ciò implica il fatto di rendersi conto che, in una società come la nostra, è impossibile avere la certezza della sopravvivenza, della sanità e dell'istruzione dei figli di nessuno, com'è altrettanto logico che chi non può aver figli non è punito da Dio, ma soffre di un disturbo/malattia a livello genetico. Quindi, se una persona può essere un buon padre/una buona madre, perché sottrarre loro la felicità della paternità/maternità, dal momento che si può fare altrimenti!? Io preferirei che certi soggetti credenti che poi si comportano secondo una moralità distorta e assassina, stupratrice e quant'altro... venissero sterilizzati, torturati e poi (forse) uccisi, dopo anni di martirio. E lo direi anche da cattolico, come di fatti dicevo quando mi consideravo un soldato del Signore.

    Dobbiamo pur domandarci perché le religioni storiche, che propagandano una visione distorta della sessualità e della procreazione, siano endemicamente colpevoli di altrettanto aberranti pratiche sessuali e/o concezioni della donna. E non c'è bisogno d'essere femministe per valutare le conseguenze che un pensiero simile, sia esso ebraico-cristiano o, islamico, ha provocato su scala mondiale.

    Io credo che una connessione tra religione e perversione sessuale ci sia: del resto, le Case Magdalene non sono state 'partorite' nel Tibet buddista... e mica per niente...


    voglio tralasciare la connessione religione-perversione perchè la ritengo, sempre con rispetto per le tue idee, completamente campata per aria...la religione è il contrario della perversione...comunque non è questo il discorso..

    tu mi dici che le rivoluzioni non si fanno con i sermoni e hai perfettamente ragione, io sono per la divisione tra stato e chiesa attualmente, ma mi ritengo libero di attingere anche quando parlo di politica dai miei valori cristiani..
    e comunque se le autorità ecclesiastiche dico qualcosa che non va io mi ritengo liberissimo di contrastarle, per esempio quando parlano di accogliere a braccia aperte gli immigrati...
    sul tema della fecondazione assistita la mia non è una posizione cattolica ma semplicemente etica.....e non dirmi che l'etica non serve a niente.....perchè io ho sempre pensato che i fascisti sono per uno stato etico..

  6. #46
    fedalmor
    Ospite

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    In origine postato da Avanguardista
    voglio tralasciare la connessione religione-perversione perchè la ritengo, sempre con rispetto per le tue idee, completamente campata per aria...la religione è il contrario della perversione...comunque non è questo il discorso..

    tu mi dici che le rivoluzioni non si fanno con i sermoni e hai perfettamente ragione, io sono per la divisione tra stato e chiesa attualmente, ma mi ritengo libero di attingere anche quando parlo di politica dai miei valori cristiani..
    e comunque se le autorità ecclesiastiche dico qualcosa che non va io mi ritengo liberissimo di contrastarle, per esempio quando parlano di accogliere a braccia aperte gli immigrati...
    sul tema della fecondazione assistita la mia non è una posizione cattolica ma semplicemente etica.....e non dirmi che l'etica non serve a niente.....perchè io ho sempre pensato che i fascisti sono per uno stato etico..
    Affatto: l'etica non è, però, sinonimo di morale. I due termini appartengono a culture che hanno sì avuto contatti evidenti, ma che partono da princìpi completamente diversi. La cultura greca è la cultura della vergogna, ampiamente realizzata attraverso il senso del tragico. Quella romana è cultura dell'homo faber, se vogliamo molto più materialistica. Entrambe, comunque, sul tema dell'aborto - ad esempio - praticavano chi la rupe tarpea e chi l'abbandono sul monte... azz, non mi ricordo come porcaccia si chiamava... comunque nei pressi di Sparta (): erano pienamente eugenetiche e selettive. La morale cristiana non è etica, in quanto appartiene alla cultura del senso di colpa, completamente estraneo alle dimensioni romana ed ellenica. L'etica cavalleresca, nuovamente, nulla ha a che vedere con l'etica classica, che se vogliamo è molto più simile - in epoca moderna - al bushido. La paura della morte e, con essa, il giudizio formale sulla colpa (ancora una volta) verso l'omicidio - l'infanticidio di storpi e infermi era prassi naturale, per la classicità - appartiene al cristianesimo. Insomma, i mores antiqui non sono l'etica ellenica, né la morale cattolica c'entra con i mores antiqui. Tradurre mos ed ethos con costume è alquanto limitante, ad ogni modo la sfera investita è diversa da quella che subentra in età cristiana: l'età paleocristiana e le successive società cristiane sono incentrate sulla divinità, non sull'uomo. La classicità ha superato la centralità divina già 2500 anni prima di Cristo con l'Odissea, il cui proemio è diverso dall'Iliade proprio per la posizione dell'uomo: nella letteratura romana già l'Eneide ribadisce questo concetto. Ciò a spiegare cosa? Semplicemente che l'etica non pone le forze divine al di sopra dell'uomo, bensì a modello ispiratore dell'agire umano: non sono divinità giustizialiste e/o esseri superiori giudicanti, ma uomini immortali e garanti delle più disparate discipline e arti e lavori che l'uomo incontrava sulla propria strada. Inoltre, non esisteva il creazionismo, e le divinità si facevano - ancora una volta - garanti della fertilità, ragion per cui la PMA potrebbe, se fossimo 'olimpici', essere un dono di Cerere o, di Minerva... o, comunque, delle dee garanti della fertilità, sia questa degli uomini o, dei campi.

    È, ancora una volta, il Cristianesimo che associa alla nascita un valore divino: l'etica è un valore imprescindibile, ma non c'entra - ripeto - con la morale cattolica

  7. #47
    Cuore Nero
    Ospite

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    In origine postato da fedalmor
    Affatto: l'etica non è, però, sinonimo di morale. I due termini appartengono a culture che hanno sì avuto contatti evidenti, ma che partono da princìpi completamente diversi. La cultura greca è la cultura della vergogna, ampiamente realizzata attraverso il senso del tragico. Quella romana è cultura dell'homo faber, se vogliamo molto più materialistica. Entrambe, comunque, sul tema dell'aborto - ad esempio - praticavano chi la rupe tarpea e chi l'abbandono sul monte... azz, non mi ricordo come porcaccia si chiamava... comunque nei pressi di Sparta (): erano pienamente eugenetiche e selettive. La morale cristiana non è etica, in quanto appartiene alla cultura del senso di colpa, completamente estraneo alle dimensioni romana ed ellenica. L'etica cavalleresca, nuovamente, nulla ha a che vedere con l'etica classica, che se vogliamo è molto più simile - in epoca moderna - al bushido. La paura della morte e, con essa, il giudizio formale sulla colpa (ancora una volta) verso l'omicidio - l'infanticidio di storpi e infermi era prassi naturale, per la classicità - appartiene al cristianesimo. Insomma, i mores antiqui non sono l'etica ellenica, né la morale cattolica c'entra con i mores antiqui. Tradurre mos ed ethos con costume è alquanto limitante, ad ogni modo la sfera investita è diversa da quella che subentra in età cristiana: l'età paleocristiana e le successive società cristiane sono incentrate sulla divinità, non sull'uomo. La classicità ha superato la centralità divina già 2500 anni prima di Cristo con l'Odissea, il cui proemio è diverso dall'Iliade proprio per la posizione dell'uomo: nella letteratura romana già l'Eneide ribadisce questo concetto. Ciò a spiegare cosa? Semplicemente che l'etica non pone le forze divine al di sopra dell'uomo, bensì a modello ispiratore dell'agire umano: non sono divinità giustizialiste e/o esseri superiori giudicanti, ma uomini immortali e garanti delle più disparate discipline e arti e lavori che l'uomo incontrava sulla propria strada. Inoltre, non esisteva il creazionismo, e le divinità si facevano - ancora una volta - garanti della fertilità, ragion per cui la PMA potrebbe, se fossimo 'olimpici', essere un dono di Cerere o, di Minerva... o, comunque, delle dee garanti della fertilità, sia questa degli uomini o, dei campi.

    È, ancora una volta, il Cristianesimo che associa alla nascita un valore divino: l'etica è un valore imprescindibile, ma non c'entra - ripeto - con la morale cattolica

    ora sto per uscire. mi riservo di risponderti domani..

    a presto!

  8. #48
    fedalmor
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    In origine postato da Avanguardista
    ora sto per uscire. mi riservo di risponderti domani..

    a presto!
    Buona serata.
    Io mi vedo un film col mio Amore...

  9. #49
    La mia patria è l'idea!
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    In origine postato da FsNgiovani roma
    OBBIETTIVO: UCCIDERE FRANCO,
    mai letto te lo consiglio (edizioni Europa)
    Scusate l'editore è la S.E.B.(Società Editrice Barbarossa)

  10. #50
    La mia patria è l'idea!
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    In origine postato da Neonazionalista
    questa volta sono con te

    pc:ma era una canzone dei peggior amico?
    Spumante è la prima volta che siamo d'accordo.

    Si è un pezzo dei Peggior Amico, miglior gruppo musicale del giro Skin.

 

 
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