di sicuro batti me e gianfranco messi assiemeIn origine postato da UgoDePayens
Dai sì che bello, facciamo a chi è più pirla!![]()


di sicuro batti me e gianfranco messi assiemeIn origine postato da UgoDePayens
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Mi sa che hai sbagliato "gian"... questo che fa a gara a chi prende più legnate è "mario", non "franco"In origine postato da italianuova2
di sicuro batti me e gianfranco messi assieme![]()
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Io sto dalla parte dei Carabinieri![]()


cazzo è veroIn origine postato da UgoDePayens
Mi sa che hai sbagliato "gian"... questo che fa a gara a chi prende più legnate è "mario", non "franco"![]()
Io sto dalla parte dei Carabinieri![]()
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sono io il più pirla![]()


In origine postato da italianuova2
cazzo è vero![]()
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il tutto va analizzato attentamente e senza semplificare.
Personalmente non credo che Alemanno pensi minimamente ad abbandonare AN con la sua truppa (che comprende anche il Min. Storace),piuttosto credo che punti esclusivamente al colpogrosso,prendere il comando di AN.
Alemanno in questi anni ha pazientemente e silenziosamente lavorato,si e' discostato dalle dichiarazioni Israeliane di Fini ed ha sempre mantenuto un profilo coerente e chiaro che la base del partito apprezza,in piu e' il ministro piu popolare del governo tanto da prendere elogi anche dal CsX.
Penso piuttosto che sia un filino presto per questa mossa,ma dimostra ardimento e piacera' ancor di piu.Con Alemanno segretario credo che cambiera' di molto la linea di AN,non che si torni indietro sulle antiche posizioni ma sicuramente ci risparmieranno le uscite da buon funzionario UE di gianfighetta,sicuramente non ci sara' una Gerusalemme 2.
In piu Alemanno ha capito ,e si muovera' in questo senso,che per recuperare consensi e crescere deve lottare sullo stesso campo della Lega,che fino ad oggi ha rubato scena e consensi soprattutto ad AN grazie al comportamento da sorridente taglianastri di Fini,percio' vedremo politica della Famiglia e politica della difesa dell'italianita',lotta all'immigrazione,e pallino della sicurezza.
Credo sara' benefico per AN e il governo tutto.


Che sia apprezzato dalla Sinistra è indubbio. Tante volte è difficilissimo distinguere la sua politica da quelle della parte massimalista dell'Opposizione.
Shalom mister....


[QUOTE]In origine postato da Colonnello
[B]Sembra si stia avvicinando la pronosticata resa dei conti dentro AN,ormai non e' piu tanto stabile la poltrona di Fini e si affaccia prepotente tutta l'autorevolezza e competenza di Alemanno come suo possibile sostituto.
In sostanza:
Sareste d' accordo ad un cambio della guardia Fina-Alemanno?
Se no, perche'?
se si, perche'?
Avreste altre preferenze per una eventuale successione? $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
Dal "Tempo"
Gaetano Rebecchini, uno dei fondatori di An, già presidente della Consulta etico-religiosa, chiede il conto al leader
di GIULIA CERASOLI COME padre fondatore del partito e garante dei presupposti fondanti di Alleanza nazionale, non può tollerare che proprio ora tutto finisca con una pacca sulle spalle. Adesso che i referendari hanno pure perso, secondo lui, Fini non può passarla liscia. Gaetano Rebecchini, ex presidente della Consulta etico-religiosa di An e «grande vecchio» del suo partito, punta il dito sul «capo» in persona. Fini ha sbagliato e Fini deve fare qualcosa, subito, di grande, di fondamentale. Come andarsene o azzerare tutto e ricominciare. Oppure il partito non esisterà più. È spacciato. È troppo grave infatti ciò che ha fatto a lui personalmente e al partito, secondo Rebecchini. Insomma, intende dimettersi? «Io? Assolutamente no. L’ho fondato io questo partito. Mi sono autosospeso l’8 giugno, il giorno in cui Fini mi ha offeso per la seconda volta dicendo che gli astensionisti sono "diseducativi". Ma come si permette? Io ho ottant’anni e conosco a memoria i principi su cui è stato fondato questo partito. Che riguardano anche l’embrione, la vita e la morte. Con il suo atteggiamento ha messo in discussione cose di questo tipo. Pesanti. Quasi una sfida antropologica la sua...». Ma le aveva chiesto scusa. «Dopo l’annuncio del voto, con una lettera, un incontro e pure la promessa di rimanere in silenzio fino al voto. Ma poi ha rotto il patto e ha fatto quell’intervista! Non ci sono scuse ora». Che farà adesso? Alemanno si è dimesso da vicepresidente, mentre Mantovano se n’è andato dall’esecutivo politico. Il partito si sta sciogliendo? «Sto alla finestra. Rimango sospeso e aspetto di vedere che cosa decideranno gli organi direttivi, domani nell’ufficio politico e poi a luglio con l’assemblea. Poi deciderò, ma sicuramente non passerò da un partito all’altro. E soprattutto mi aspetto qualcosa da Fini. Questa sua frattura con i cattolici è pesante, soprattutto per i contenuti. Uno dei quesiti, il terzo, era il più pericoloso, quello sui diritti dell’embrione. Beh, su quello anche molti laici non potevano essere d’accordo e non lo sono stati infatti...». Ma ha perso. «È vero ma non può finire così. Lo strappo c’è stato e rimane. Ha contestato i principi fondanti del suo partito. Quindi o non c’è più il partito o non c’è più lui». Per lei, quindi, deve dimettersi? «Ci sarà un redde rationem molto duro. Per forza. O si dimette da leader o si fa un nuovo partito. Per Fini sarebbe più dignitoso se si azzerassero le cariche e si facesse un nuovo partito. Oppure deve sciogliere il partito e aderire a questo progetto del partito unico del centrodestra». Insomma, è la fine di An? «Dipende tutto da Fini. Non tollererò però, comunque vadano le cose, che finisca a tarallucci a vino. Tocca soprattutto a lui trovare un modo per uscirne. Magari si prende un anno sabbatico, che sò... Bisogna vedere che cosa viene deciso nel corso delle prossime riunioni. Se verranno confermati i presupposti originari o se si farà un altro partito con altri principi etici tutti da discutere. Sta tutto sul tappeto. L’esistenza di Alleanza nazionale con i suoi principi e le sue ragioni e anche l’esistenza del suo leader....».


Non credo che con Alemanno presidente la linea di AN cambierebbe radicalmente, anche perchè (visto che la DS non è maggioritaria) dovrebbe in ogni caso venire a compromessi con le altre correnti. Tra l'altro, pur con qualche distinguo, non è che Alemanno sia stato molto critico nei confronti di Fini in questi anni, anzi. Quando Storace ha duramente criticato il vicepremier dopo le sue dichiarazioni in Israele, Alemanno si è opportunamente defilato. Comunque, Fini, Alemanno o chiunque sia, ciò che è mancato in questi anni ad AN è stata una strategia politica che non fosse l'ambizione di Fini di diventare Presidente del Consiglio.In origine postato da Colonnello
Con Alemanno segretario credo che cambiera' di molto la linea di AN,non che si torni indietro sulle antiche posizioni ma sicuramente ci risparmieranno le uscite da buon funzionario UE di gianfighetta,sicuramente non ci sara' una Gerusalemme 2.


Secondo il mio modestissimo avviso se non Alemanno non fa marcia indietro con la coda tra le gambe fa la fine della Mussolini, o va a formare un altro partitutocolo con la Alessandra.
Quanto vorrei che questo nostro Parlamento fosse popolato di politici e non di mezzi-politici, politicchi e quàquàraquà ... di opportunisti, di affaristi, di demagochi ....![]()
lupocattivo


risolve tutto per il meglio per quelli che vivono di assistenzialismo.
1. i forestali che da regionali (legge del csx) sono tornati statali e aumentati di numero nelle solite regioni.
2. la collusione con tanzi prima del crac e poi la pugnalata al morto
3. l'anagrafe bovina che mai e poi mai verrà completata fino a quando allemanno resterà al ministero delle politiche agricole, riesumato dopo il referendum abrogativo (vinto). da notare che alemanno succede a quell'altro galantuomo che risponde al nome di de castro (prodiano). vi ricordate cosa è successo nella puglia ?
prima era tutto nelle mani dei morotei. alla morte di moro il controllo della puglia passò armi e bagagli ai socialisti di formica.
quando i socialisti schiattarono il controllo della regione passò nella sua interezza a tatarella del movimento sociale.
la politica della "brave persone" sa benissimo dove andare a parare.