quindi, fammi capire... il fatto che la UE ci ha fatto notare che stavamo violando diritti umani nel rimpatriare i clandestini è una bufala...In Origine Postato da Fenris
Sì, assolutamente sicuro. E smettila di scimmiottare gli scimmioni.
ok...


quindi, fammi capire... il fatto che la UE ci ha fatto notare che stavamo violando diritti umani nel rimpatriare i clandestini è una bufala...In Origine Postato da Fenris
Sì, assolutamente sicuro. E smettila di scimmiottare gli scimmioni.
ok...
Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.
Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.
è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.


E' una bufala l'UE stessa.In Origine Postato da bluemax
quindi, fammi capire... il fatto che la UE ci ha fatto notare che stavamo violando diritti umani nel rimpatriare i clandestini è una bufala...
ok...
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


ah... capisco...In Origine Postato da Fenris
E' una bufala l'UE stessa.sei un burlone...
lo potevi dire prima no ?sciocchino...
Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.
Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.
è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.


Macchè burlone...In Origine Postato da bluemax
ah... capisco...sei un burlone...
lo potevi dire prima no ?sciocchino...
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


E' del tutto legittimo pretendere che - in tempi in cui la tecnica consente spostamenti un tempo non possibili - la propria comunità limiti strettamente, o abolisca, il fenomeno immigratorio.
Non si può correre dietro alle esigenze degli imprenditori in una cosa così delicata come la composizione della propria comunità.
Anche perché se un giorno per un qualche motivo l'economia dovesse crollare o modificarsi, ci ritroviamo milioni di stranieri non (ancora) assimilati a spasso per le strade. Con quali conseguenze non è difficile immaginare.
Allora lo si dica chiaramente: se si vuole materiale umano per preparare una rivoluzione, va benissimo l'immigrazione ad alti ritmi. Ma non si venga a raccontare la storia della "Risorsa"!
Una risorsa è anche costruire una comunità in vista di un futuro stabile, non pieno di tensioni.


Il discorso sarebbe questo. Noi italiani per oltre un secolo abbiamo sperimentato in prima persona cosa significasse lasciare il proprio Paese per cercar fortuna a diecimila chilometri di distanza. Siamo partiti con i bastimenti; le valigie di cartone e tante povere cose. Non siamo morti attraversando l'Oceano sulle carrette del mare, ma poco c'e' mancato, dato che per la maggioranza era prevista la stiva delle navi. Arrivati nella terra promessa, abbiamo fatto di tutto, dal barbiere, al muratore, al minatore. Abbiamo dovuto sopportare (e tuttora accade ma in forme piu' sottili) l'angheria dei "locali" che ci consideravano tutti mafiosi, datosi che una minoranza dei nostri connazionali aveva scelto ben altre attivita'. Ma per i "locali" nonostante ci spaccavamo la schiena a volte facendo due o tre lavori, rimanevamo sempre e comunque un popolo di mafiosi. Da allora molto tempo e' passato, i figli degli emegriati sono diventati, medici, avvocati, persino ministri del Paese che li ha ospitati, nonostante tutto pero', alla prima occasione zacchete.....la mafia salta fuori. E' successo di recente riguardo un presunto scandalo che ha colpito i liberali canadesi. Un nostro compatriota tal Gagliano ex ministro e' stato accusato di presunta corruzione. L' opposizione rappresentata dai conservatori (sempre loro) ha elegantemente apostrofato il tutto come " The Soprano's deal ". Certo la mafia italo canadese continua a fare business as usual, pero', nonostante a Toronto vi siano piu' di 600mila italiani (terza comunita') e nonostante noi italiani abbiamo letteralmente costruito questo Paese, alla prima occasione, rimaniamo sempre e comunque "mafiosi". Ora con questo non voglio menarla con la solita storia che siamo tutti uguali, infatti non lo siamo. Ma quello che vorrei sottolineare e' che e' vero l'immigrazione porta anche delinquenza, come si e' visto. Non pretendereste forse che su un milione di individui non vi sia una buona percentuale di criminali o di semplici furfanti? Il punto e' che, dato che decenni addietro e' toccato a noi a bussare alle porte degli altri, oggi, dobbiamo avere la decenza di aprire le nostre porte a chi ha bisogno. Il discorso e' che un governo che si definisce tale, deve sapere fare selezione e rimandare al mittente eventuali maleintenzionati. Perche mantenerli nelle nostre carceri? Ma siccome un governo capace l'Italia al momento non ne ha, ecco che scoppia la guerra tra i poveri, ed un episodio criminale che vede l'immigrato come protagonista da' l'occasione agli xenofobi di casa nostra di scatenare la caccia alle streghe. E si che l'altro ieri hanno ritrovato un boss della mafia qui in Canada, incaprettato nel portabagali della sua macchina, dicono guerra tra le cosche di Toronto e di Montreal. Ma cosa importa, domani i giornali "Wasp" daranno un grosso risalto alla notizia, ed allora dagli al "maccherone".


Ma ricordare gli italiani con "la valigia di cartone" è un discorso sentimentale, che punta a disarmare psicologicamente chi ha il diritto e il dovere di difendere la propria comunità.
Oltrettutto USA e Canada erano paesi vuoti, da riempire ... Cosa che non è l'Europa e nemmeno l'Italia.
Altro discorso sentimentale è quello degli italiani mafiosi "esportati" ... o degli autoctoni che delinquono. Il ricatto morale qui è: non posso criticare chi delinque perché anche la mia etnia possiede delinquenti.
Questi sono i discorso degli avvocati del "diverso", che conseguentemente giocano contro la propria comunità/identità.
Su una persona normale/media, che possiede il normale istinto di autoconservazione, questi argomenti non hanno nessuna presa.
Ma gli estremisti della rivoluzione marxiana continuano ad usarli, celando i veri motivi (la ricerca della creazione di un sottoproletariato ad alto potenziale di innesco rivoluzionario) e i veri argomenti ("bisogna fare la rivoluzione").
D'altronde, un po' tutti (sia l'un estremo che l'estremo opposto) sono costretti ad usare il linguaggio dei moderati, perché in epoca borghese vince chi si accaparra il consenso del borghese.
Anche chi è risolutamente deciso ad abolire l'immigrazione non può certo dire ciò che pensa ...


Ripeto:In Origine Postato da Fenris
Bravo merlo. Quanti sono gli italiani in Italia? E quanti gli extracomunitari? Perchè non fai una proporzione, invece di fare un confronto diretto tra ordini di grandezze diverse?
"la stragrande maggioranza dei reati, anche facendo un rapporto sulla percentuale di popolazione, sono commessi da Italiani."
E questo è vero perché se il tasso di criminalità per crimini spregevoli o "poveri" è sicuramente drammaticamente più alto tra gli immigrati (dai più terribili come le uccisioni ai più blandi quali risse o effrazioni) in percentuale il numero di reati commesso dagli italiani, anche in proporzione, non è minore (basti pensare a crimini che vanno da evasioni fiscali, a piccoli scippi, vandalismi, denunce negli stadi eccetera...), certo è minore la gravità e il peso sociale. Una denuncia per rissa è lesiva dell'ordine pubblico molto meno che un procedimento per multe non pagate...
...di certo quelli di ordine pubblico sono i gravi difetti dell'immigrazione, ma una condanna in blocco non la accetto. Si può cercare una soluzione alternativa (maggior controllo, maggiore selezione all'ingresso) prima di scatenarsi nel razzismo o nell'intolleranza, o in un generico "rimandiamoli a casa".
Ripeto che ho conosciuto tanti immigrati che si ammazzano di lavoro per guadagnare onestamente, che oggi stanno bene o male tutti in regola ma che con un'applicazione intollerante delle leggi sull'immigrazione forse non ci sarebbero mai arrivati. Mi spiace che anche costoro paghino le conseguenze delle azioni di pochi, e soprattutto di un'ondata di intolleranza fin troppo facile (e politicamente manovrata) ad eccitarsi.
Io non sono certo per l'indulgenza verso criminali o irregolari, anzi, sono tanto più deciso nell'asprezza nei loro confronti quanto convinto del fatto che le loro azioni oltretutto nuociono agli immigrati onesti. Tuttavia voglio solo porre attenzione sul fatto che tutta l'immigrazione nel suo complesso non va condannata.


In Origine Postato da bluemax
a guarda un po'...
Ti sei scrodato che stamattina, in sicilia (enna) un Albanese è stato ucciso dal padre di una 17 enne semplicemente perchè il padre ha pensato bene di rivendicare l' ORGOGLIO perduto in quanto sua figlia era fidanzata con l'albanese...
Ai faziosi che continuano a postare argomenti stupidi ma sopratutto utili solo a creare stupidità nelle teste...
Quando si va in una casa che non sia la nostra si entra con rispetto per i padroni di casa e poi al limite ci si aspetta il
rispetto dell'ospitante ma che, se non ci fosse, tutti o quasi......ce ne andremmo.....
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Questo è un dato semplicemente falso, pienamente smentito dai dati sulla popolazione carceraria (nonchè dalla cronaca quotidiana).In Origine Postato da bowman
Ripeto:
"la stragrande maggioranza dei reati, anche facendo un rapporto sulla percentuale di popolazione, sono commessi da Italiani."
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.
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