Il laicismo è la forma più volgare, corriva e servile di conformismo e bollare la sconfitta delle proprie posizioni, tra l'altro progressiste e liberali, quindi in contrasto con le basi ideologiche di questo forum, come manifestazione di qualunquismo, levantinità e disimpegno, laddove è l'espressione di una scelta politica definita, oltre ad essere una caduta di stile ricorda francamente i peggiori toni dell'arroganza sinistroide e progressista in difesa delle posizioni "legittime", del tipo "chi è con noi è il bene, il progresso, la storia, la giustizia, la bellezza, le magnifiche sorti e progressive, gli altri sono l'oscurantismo retrogrado, la cialtroneria mafiosa, il clericalismo reazionario e, perché no, il fascimo, il nazismo, il razzismo, la violenza, il genocidio, il demonio in terra".
Non basta essere antiamericani per non essere liberali: la mentalità liberale è un cancro che è penetrato a fondo nelle coscienze e infetta molte persone anche in ambienti che dovrebbero essere i nemici giurati dell'ideologia liberale.
Comunque è un sollazzo per me vedere certe manifestazioni scomposte di sdegno di fronte alla, sia pur ancora non confermata, sconfitta.
E se sarà confermata, come sembra molto probabile (ma preferisco non sbilanciarmi fino alla chiusura definitiva delle urne), sarà un colpo molto duro dell'Italia confessionale e tradizionale (non è un caso che le astensioni abbiano prevalso nel sud e nelle aree rurali) al pattume liberale, borghese, scientista e ai rottami arrugginiti di positivismo ottocentesco che ancora sopravvivono e impestano la nazione.




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