Questa sera sono a Teramo, e mi sono arrovellato per tutto il giorno a proposito del fallito referendum che si è tenuto quest'oggi.
Da sostenitore del SI, la domanda principale che mi ha attraversato la testa a partire dal dato di affluenza del ministero diffuso ieri alle 12.00 (4.6%), è stata:
"ma è possibile che il popolo italiano si sia così piegato ad una classe dirigente politiclericale da non alzare un dito in occasione della votazione di una legge che nella maggior parte degli altri paesi civilizzati del mondo avrebbe provocato una sommossa popolare?"
Per avere risposta a questa domanda non ho potuto fare altro che entrare in un centro commerciale, vera e unica esposizione del bestiario italiano nell'anno del Signore 2005.
All'interno di questa struttura, ho iniziato ad osservare la gente che mi circondava per cercare di carpire per lo meno una minima parte della loro storia, guardando le loro facce e le loro fattezze in modo da poterli rubricare tra i votanti SI e gli astenuti.
Ciò che ho visto non mi è piaciuto.
Ho visto mogli culone e padri dalla faccia adatta solamente a sgranare numeri e canali televisivi, ho visto figli beoti con il chiaro segno di demenza da palpebre piegate dalla TV, che piangevano fragorosamente pur di avere l'ultimo album a figurine di John Cena, superstar del wrestling.
Ho visto italiani dalla nazionalità indefinibile, e a quel punto, con mia grande sorpresa, mi sono sorpreso a pensare a un fatto accaduto questa mattina, all'autogrill dalle parti di Ferrara, dove due genitori premurosi cercavano di calmare un bambino con evidenti problemi che si era versato addosso del latte, e strepitava contrariato.
I genitori si scusavano con tutti, ed in primo luogo con gli addetti al servizio che ripetevano:
"Non preoccupatevi, non è successo niente".
Enrico




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