La morte è paragonata all'orgasmo ed è interpretata come lo
annientamento mistico della personalità che si attua quando
l'individuo si congiunge estaticamente con le sue idee
o possibilità ,qualsiasi cosa esistente che costituisca
il suo non-io e quindi il suo opposto .Il processo può essere
applicato al corpo ,alla mente o allo spirito .Esso può essere
sperimentato nel periodo dell'esistenza incarnata ,nello stato di
veglia o nei sogni ,oppure nello stato disincarnato del sonno.
Ma non è necessario che il corpo fisico debba "morire" prima
dell'illuminazione .La transizione da una dottrina della sofferenza
e della pietà ad una del rapimento e della passione crea un
fondamentale mutamento nel punto di vista dell'individuo,
sebbene entrambe siano illusorie dal punto di vista del vero
Sè‚(Atman).
La vita fisica è considerata un sacramento. La morte è il bacio
liberatore, la dissoluzione e il riposo(C'è da sottolineare che quando si parla di morte non si intende esclusivamente quella fisica, ricordo a tal proposito che i francesi usano il termine di piccola morte per intendere l'orgasmo)
gli elementali o spiriti familiari possono essere facilmente evocati
le anime degli elementali desiderano costantemente essere assorbite
nel ciclo dell'evoluzione umana, essendo questa l'unica strada
attraverso la quale possono giungere alla salvezza e alla perpetuità...
dell'esistenza.
Con pratiche simili a quelle insegnate da Santo Ignazio da Loyola,
si può esplorare il piano astrale e penetrare nelle regioni interiori
normalmente inaccessibili(Le SS del nazismo adottarono gli esercizi spirituali di S. Ignazio per preparare spiritualmente all'obbedienza ceca i giovani reclutati in questo corpo)questo è il pericolo che queste discipline siano adottate per finalità materiali,producendo dei danni ancora peggiori di quelli che fin d'ora abbiamo assistito.