In origine postato da Felix
ma era ovvio che intendevo che tali soluzioni "definitive e radicali" potranno essere portate avanti solo in un contesto del tutto speciale, caratterizzato da un profondo sommovimento politico / culturale. Penso all'ex-Yugoslavia, dove pulizie etniche in massa sono state possibili negli anni novanta "grazie" alla guerra civile.
Inoltre un politico accorto non dice mai ció che pensa veramente, nemmeno i piú duri governanti serbi o croati dicevano di voler eliminare gli alloctoni dalle rispettive terre nazionali. Se serve apparire buonisti, si faccia pure i buonisti, l'importante é agire al momento opportuno senza buonismo, possibilmente con discrezione e in segreto.
saluti
Avevo capito, ma la storia insegna che i segreti quando coinvolgono milioni di persone non possono rimanere tali a lungo. Inoltre la sterilizzazione di massa prevede che gli sterilizzati rimangano vivi ed in grado di parlare. Mi sembra che col tuo ragionamento si vada troppo verso la deriva dello sterminio di massa.
Comprendo la tua preoccupazione per la stirpe bianca in pericolo, è anche una mia preoccupazione di fronte a masse ingenti di afroarabi. Ma non credo che i metodi del fuhrer siano quelli auspicabili, men che meno sarebbero privi di conseguenze in ogni caso, anche se si facessero le cose in segreto.
Del resto l'Europa non è la Siberia,e i gulag vennero scoperti anche lì.
L'unica soluzione, anche questa però impossibile senza come dici tu un sommovimento generale (che non auspico perchè questo sommovimento dovrebbe esser tanto generale da chiamarsi terza guerra mondiale), è il rimpatrio coatto di milioni di indivui, anche di seconda, terza o quarta generazione: assai poco pratico.
Era da non farli entrare prima.




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