La dissennata "madre di tutte le battaglie" referendaria pianificata dai geniali Stati Maggiori della sinistra ha consentito in Italia un rigurgito clericale senza precedenti, eccitato dall' attivismo dei papa-boys e dai lavaggi del cervello papisti dei mass-media. I democristiani di tutte le risme sono diventati, così, più intraprendnti di quanto le loro forze ragionevolmente permetterebbero.
Stanno facendo male però i loro conti.
I cittadini sono certamente stanchi di una sinistra ormai vassalla del padronato e di una destra conservatrice e oscurantista. Sono stanchi del "prendo tutto" e delle promesse non mantenute di Menem Bellachioma. E sono stanchi anche delle guerre amerikane, del "caro" euro, delle privatizzaizoni selvagge, del lavoro precario, della distruzione dello Stato sociale.
Così ricordano che "si stava meglio quando si stava peggio", perchè allora non era in pericolo lo Statuto dei lavoratori, l' Italia non regalava i suoi gioielli ai finanzieri amici degli amici (di Prodi innanzitutto), la liretta valeva poco ma a fine mese almeno ci si arrivava, i soldati italiani non erano sparsi per il mondo a far le guerre degli amerikani, di lavoro ce n' era poco, ma quando si trovava era garantito per la vita, non per 24 mesi.
Questo rimpiangono i cittadini elettori. Dei rimescolamenti del grande centro democristiano con cespugli laici, delle ali sinistre e destre della liberaldemocrazia non gliene frega pressochè nulla, così come della politica fatta dai pulpiti con annesso oscurantismo figlio della superstizione religiosa.
L' Italia, insomma, ha bisogno di repubblicanesimo, ma di un repubblicanesimo nazionale che non è oggi ancora di manifestarsi in una forza politica sufficientemente strutturata. Ma questa è la scommessa degli emmerristi, questo, questo solo potrebbe sparigliare il gioco del potere, il resto sono manovre di poltrone e francamente poco interessano.




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