Non ne possiamo più
di quella martellante pubblicità aggressiva e sostanzialmente menzognera che dai cinema, dalla radio e immaginiamo dalla TV (che noi non vediamo) tenta di ficcarci nella testa che fare una copia, anche pear to pear, di un cd o quant'altro, è criminale.
E che il loro copyright, disonesto, calibrato sugli interessi di multinazionali criminali sia la cosa giusta, mentre il comportamento del singolo è da sanzionare, e ti sbattono pure in faccia quanto ti faranno pagare di multa e di galera.
Presumibilmente venendo a casa tua, magari nel cuore della notte, o di mattina presto come fanno, a vedere cosa hai fatto con il tuo computer.
Voi che più di noi sapete come si fa (noi abbiamo solo fatto il libro Hackers di Maya e il libro MICROSOFT MONSTRUM che è l'attacco più duro mai fatto, crediamo, a Bill Gates e alla sua compagnia) vi chiediamo se si può fare qualcosa contro questa ignominia quotidiana, qualcosa di più di sbuffare, ed anche alzare la voce, come faccio ogni volta che al cinema, vedo queste porcherie, tra l'altro a cura del ministero di questo o quello, molto Orwelliano.
E sono solo pochi anni, di sicuro neanche dieci, da quando per la prima volta vidi una pubblicità prima del film, ed anche la protestai (ma come, perchè dovrei pagare due volte, e sorbirmi schifezze che non ho chiesto?) con altri che mi accompagnarono nella protesta. Ma tutto tacque, a tutto ci si abitua, e questo imbarbarimento lento e inesorabile sembra un destino inevitabile.
Sembra, ma inevitabile non è.
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