Questo non lo potevo sapereOriginally posted by RenzoAudisio
Dal momemto che la mia mamma è morta da oltre un decennio mi sarà difficile...Ma chiunque tu abbia tra le mani, di sicuro non sei in condizione di bacchettare me.ed ora sei tu che ho per le mani...
Sono sicuro che tranne te lo abbiano capito tutti, quindi non starò a spiegartelo.Non ho poi ben capito qual'è la terminologia che non accetti...
Ed io devo stare a prendermi dell'arrogante da te che vuoi la libertà di inquinare la falda acquifera sottostante al tuo campo e che porta l'acqua anche al mio pozzo nel fondo accanto al tuo ed oltre te la bevo anche io, che vuoi la libertà di inquinare l'aria sopra al tuo fondo, che poi il vento porta sopra al mio ed oltre te la respiro anche io, che vuoi la libertà di inquinare il fiume con le cui acque irrigo anche il mio campo e quindi di inquinare oltre le tue anche le mie colture? Io devo prendermi dall'arrogante da un arrogante?Tutt'altro! So che molti libertari, oltre al sottoscritto, considerano il libertarismo attualmente irrealizzabile, ma non per motivi intrinsechi, bensì per l'assenza nella maggior parte degli individui, di una coscienza della propria ed altrui individualità. Come ho scritto in un'altro thread: l'umanità è appena uscita dalle caverne e non ha nemmeno minimamente assorbito i germogli individualisti di Cartesio.
Ovvero il sistema libertario non è irrealizzabile per motivi intrinsechi, ma per l'arroganza dei vari Pericle, Aguas etc. etc. (la lista sarebbe lunghissima) che ci vogliono imporre il loro Stato.
In realtà nemmeno il comunismo anarchico, che si fonda sulla volontà degli aderenti, sulla libera adesione, nemmeno il comunismo anarchico è di per se un'utopia, se solo si lasciassero gli anarco-comunisti liberi di vivere il loro ideale in piena libertà.
Ma vai a quel paese!
Parallelo un pò fantasioso. Quella di Fedro era una favola sull'arroganza dei potenti, non sulla soggettività del concetto di inquinamento. La nozione di inquinamento si basa sulle conoscienze, quindi sulla scienza. Vuoi mettere in dubbio quello che concordemente dice la stragrande maggioranza gli scienzati? E con quale titolo?Quello che senti tu è soggettivo, tanto quanto è soggettivo il concetto di inquinamento, che come spiegò già Fedro 2000 anni fa' (con la fiaba citata) è spesso solo un pretesto per esercitare la propria arroganza.
Lo stato di Polizia io di sicuro non lo voglio, ma la pena svolge una funzione di deterrenza dal delinquere che solo tu neghi.Direi poi che la realtà dimostra che nessuna pena deterrente e nessun deterrente Stato di Polizia ha mai impedito l'esistenza dei delitti e tantomeno degli inquinamenti.
Vuoi forse sostenere che non ci siano persone che non violano la legge solo perché sanno che ove scoperte rischierebbero di essere punite?
Ed in quale modo?Poi a parte il fatto che i confinanti individui sovrani sarebbero comunque un vicendevole elemento di deterrenza ad una palese azione inquinante esterna (tipo quella sul Sarno),Idem come sopra, in quale modo?come pure sarebbero elemento di deterrenza ad arroganti pretesti ecologici (sul tipo della fiaba di Fedro) per violare l'altrui sovranità.
Sì, nel mondo dei sogni senza dubbio, che è il mondo nel quale vivi tu.Ma mi pare ovvio che il più efficace strumento preventivo e deterrente sia il senso di responsabilità di chi vedesse nel suo territorio l'unica risorsa di sopravvivenza e di libertà, generando una elevatissima garanzia di autocontrollo.
Mentre invece oggi il senso di responsabilità ed autocontrollo è bassissimo sia se affidato all'attuale vago valore della proprietà privata, che, al contrario del territorio sovrano, può essere venduta, comprata, trovarsi all'altro capo del mondo o essere riposta in un titolo azionario (magari di una multinazionale dell'inquinamento), ed ancor meno se affidata allo Stato che essendo di tutti è come se non fosse di nessuno.
In ogni sistema politico esistono gli ignoranti e gli idioti.
Anche oggi molte persone vivono solo della loro attività, agricola o industriale o di qualunque altro tipo, e comunque effettuata sul proprio terreno, e cionondimeno inquinano, perché sono ignoranti o incoscienti o idioti o delinquenti.
Ma del resto tu stesso definisci il libertarismo irrealizzabile, quindi non ha senso nemmeno stare a parlarne, e tu puoi anche smettere di propugnarlo.
Che Clinton non lo avesse ratificato non lo sapevo.Mi astengo, per questioni di tempo, sulle altre minchiate tipo "Bush ed il protocollo di Kyoto" come se il suo predecessore Democratico vi avesse aderito,Sì, certo, e che cosa ci guadagnerebbero dall'imporre il protocollo di Kyoto? L'interesse lo ha solo chi non vuole ratificarlo, quelli sono i "ladroni".e come se i burocrati di Kyoto a caccia di finanziamenti statali avessero la Verità Assoluta e non fossero invece un manipolo di ladroni, che aspirano ad imporre un superstato ambientalista. Ma questa è un'opinione personale.
In definitiva: la natura ha dinamiche che abbracciano regioni molto più ampie dei singoli fondi, pertanto quando si parla di inquinamento e ripetto della natura non ha senso parlare del tuo fondo, del mio fondo, o del suo fondo, ma si deve parlare di ambiente, e l'ambiente è lo stesso per tutti, il mio ambiente è anche il tuo ambiente e il suo ambiente.
E tra le libertà tipiche del liberalismo c'è la libertà di associazione, anche militare, e se un associazione militare vede quella confinante che inquina l'ambiente anche suo, nei modi che sopra esponevo e in chissà quanti altri possibili, ovviamente andrà a fare guerra all'associazione confinante, perché non può tollerare che questa inquini anche il suo ambiente e metta in pericolo la salute, le condizioni di vita e quindi in definitiva la libertà dei suoi consociati. E siccome avrà ragione da vendere avrà ragione anche militarmente e sottometterà l'associazione confinante, obbligandola al rispetto di determinate regole, non soggettive ma basate sulle conoscienze, quindi sulla scienza.
Questa è l'origine degli stati, nel mondo reale, che è quello nel quale vivo io.
Tu rimani pure nel mondo dei sogni alle prese con le tue utopie.
Addio.





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