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  1. #21
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    Originally posted by Silvioleo
    ma chi è che vuol essere libero di calpestare quella altrui???fuori dalle balle dalla mia comunità e proprietà,per il resto puoi anche fotterti...sei tu che vuoi venire a fregarmi il giardino per fare l'autostrada.
    Il TUO giardino?

    E chi ti ha conferito questo diritto di proprietà? Te lo conferisce qualcuno? Te lo conferisci da solo? E con quale fondamento?

    Gli anarchici pseudo-libertari non ricnoscono diritti. Il diritto è prerogatoiva dello stato, che ne riconosce la tutela.

    Dunque non c'è niente di tuo, nemmeno il giardino della casa in cui abiti, se sei coerente con la vostra curiosa, irrealizzabile e confusa teoria.

  2. #22
    Silvioleo
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    Originally posted by aguas
    Il TUO giardino?

    E chi ti ha conferito questo diritto di proprietà? Te lo conferisce qualcuno? Te lo conferisci da solo? E con quale fondamento?

    Gli anarchici pseudo-libertari non ricnoscono diritti. Il diritto è prerogatoiva dello stato, che ne riconosce la tutela.

    Dunque non c'è niente di tuo, nemmeno il giardino della casa in cui abiti, se sei coerente con la vostra curiosa, irrealizzabile e confusa teoria.
    perdonami se ricorro a un pezzo di articolo ma,al solito,scrivono meglio di me gli altri...
    "...lo Stato è anzitutto legislatore e tale potere legislativo non conosce, perché non può conoscere, limiti sufficientemente precisi. E’ questa una contraddizione logica di tutte le teorie del contratto sociale, da quella di Locke a quella di Hobbes: le quali, muovendo dalla convinzione che, nello “stato di natura”, i diritti e le aspettative di ciascuno siano incerti in quanto esposti alle aggressioni degli altri, giungono alla conclusione non già di proporre istituzioni di salvaguardia di quei diritti (la vita, la libertà, la proprietà), ma, con evidente salto logico, istituzioni le quali creino a propria discrezione nuovo diritto.
    E’ chiara la legittimazione così fornita alla realtà dello “Stato predatorio”: se le istituzioni possono creare a piacere diritto, e dispongono del monopolio della forza legittima in grado di implementare quel diritto, non v’è dottrina dello Stato che possa impedire che lo Stato stesso dia vita a qualunque diritto, anche il più arbitrario, dandovi poi attuazione ed esecuzione.
    L’unica concezione di Stato liberale in astratto immaginabile sarebbe perciò quella dello Stato che non fosse anche legislatore, ma solo arbitro delle controversie. Ma anche tale concezione (che è ad esempio di Ayn Rand) è irreale, perché un arbitro che sia dotato del potere monopolistico di eseguire coercitivamente le proprie statuizioni finirà con il giocare in proprio (e divenire arbitro-giocatore), perseguendo propri interessi soggettivi, che è impossibile siano sempre coincidenti con quelli della legge e del diritto.
    Del resto, al monopolista della forza è impossibile imporre un dato uso della forza (ad esempio, ai fini della protezione) piuttosto che un altro (ad esempio, ai fini della soggezione), perché chi dovrebbe operare tale imposizione ha già trasferito tutte le armi al destinatario dell’imposizione.
    *****
    Lo Stato liberale, così come ereditato dalla tradizione del contratto sociale, si fonda poi su una premessa contraddittoria e circolare. Dicono tali dottrine che lo Stato è necessario, e per questo gli uomini si accordano per costituirlo, perché in assenza di Stato la cooperazione è impossibile, dato che senza coercizione non è possibile garantire la soddisfazione delle aspettative che si creano tra individui interagenti. Senonchè l’argomentazione è, ancora una volta, paradossale: se, infatti, gli uomini, a causa dei costi di transazione, non sono in grado di concludere ed eseguire spontaneamente accordi vincolanti specifici di scala tutto sommato modesta, quali quelli che si realizzano quotidianamente nel libero mercato, non si vede in forza di quale virtù magica quegli stessi uomini dovrebbero invece rivelarsi in grado di stipulare e rendere esecutivo nientedimeno che un... contratto sociale universale, i cui costi di transazione tendono all’infinito. Insomma, le teorie contrattualiste ritengono lo Stato necessario per l’incapacità degli uomini di cooperare, ma poi pongono a proprio fondamento il più fenomenale atto di cooperazione che si possa immaginare: un unico contratto universale, stipulato da tutti gli uomini all’unanimità!
    E chiaro perciò che lo Stato non nasce mai attraverso un accordo tra gli uomini, ma sempre e solo in conseguenza di un’azione militare di occupazione e di conquista. . Da questo punto di vista, le teorie libertarie condividono il realismo politico, che superano individuando nel libero mercato l’istituzione in grado di realizzare il principio etico, secondo il quale le decisioni che riguardano gli uomini devono essere approvate all’unanimità da tutti gli uomini. Il mercato è infatti un sistema di decisione pubblica, nel quale, a ogni deliberazione, la stragrande maggioranza delle persone si astiene dal voto: il che è esattamente ciò che capita in occasione dei singoli scambi di beni e servizi che si realizzano sul mercato, in cui i “partecipanti” alla decisione sono esclusivamente gli scambisti, mentre gli altri, astenendosi dall’uso della forza, consentono il formarsi di quella decisione bilaterale..."

  3. #23
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    Predefinito Re: Una domanda sul rispetto dell'ambiente

    Originally posted by Pericle
    In una società libertaria, senza stato, come si fa ad impedire ad un privato di inquinare l'ambiente? Ad esempio di scaricare sostanze inquinanti in un fiume da un fondo di sua propietà che si affaccia sul detto fiume?
    Molto semplice. E' la proprietà privata a impedire l'inquinamento. Il diritto che appunto lo stato viola tutti i giorni legalmente

  4. #24
    RenzoAudisio
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    Originally posted by Pericle Il TUO giardino?

    E chi ti ha conferito questo diritto di proprietà? Te lo conferisce qualcuno? Te lo conferisci da solo? E con quale fondamento?

    Gli anarchici pseudo-libertari non ricnoscono diritti. Il diritto è prerogatoiva dello stato, che ne riconosce la tutela.

    Dunque non c'è niente di tuo, nemmeno il giardino della casa in cui abiti, se sei coerente con la vostra curiosa, irrealizzabile e confusa teoria.
    Non starò a tirarti fuori la trita polpetta Lockiana sul Diritto naturale... (mi scusino ARI6 e tutti gli altri che se vogliono tirarla fuori ne hanno facoltà)
    Non lo farò anche perchè effettivamente è vero che l'attuale concezione di Proprietà Privata è solo una paternalistica concessione statale, ed è per questo che io, diversamente non rivendico la Proprietà Privata, ma la mia personale fetta di Sovranità.
    Ma non è vero che non riconosciamo i diritti, però almeno per quanto mi riguarda, proprio perchè libertario, prima di tutto, anche prima dei diritti, viene la Libertà.
    Infatti i diritti ed i doveri derivano da un contratto, ne rappresentano le clausole, gli accordi, e vanno rispettati, ma se questo contratto non avviene in condizioni di reciproca libertà è chiaramente una vessazione, un imbroglio!
    Così è un imbroglio, una assoluta vessazione, il contratto che abbiamo con lo Stato, cui dobbiamo sottostare senza averlo mai firmato, secondo un obbligo fuori da ogni principio di libertà!
    Non secondo la nostra concezione, ma proprio nel sistema Statuale Liberale, nulla è veramente nostro, infatti l'uso che possiamo fare delle nostre proprietà viene deciso dallo Stato (compresi i mille vincoli paesaggistici, storici, ambientali etc.), i beni sotto la superficie della nostra proprietà sono dello Stato, ai tempi dell'equocanone, dovevamo affittare ai prezzi che decideva lo Stato, paghiamo una serie di "affitti" sulle nostre proprietà dette imposte immobiliari (senza contare quelle sui redditi teorici originati dalle proprietà)... quando lo stato vuole può sottrarci la nostra proprietà espropriandola.
    E questa secondo te è la "nostra" proprietà?
    Non farmi ridere!
    Dimmi tu piuttosto chi ha conferito la Sovranità a questo Stato, se non la sua Violenza e la sua Forza liberticida.

  5. #25
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    Originally posted by RenzoAudisio
    Dimmi tu piuttosto chi ha conferito la Sovranità a questo Stato, se non la sua Violenza e la sua Forza liberticida.
    ...e il folle e insensato indottrinamento ottenito tramite il completo controllo burocratico di educazione e mezzi di comunicazione di massa cui ci sottopone per farci credere che proprietà privata e libertà siano un prodotto dello stato.

  6. #26
    RenzoAudisio
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    Mi pare che nessuno del forum, dopo i tuoi 4 messaggi, ti abbia dato il benvenuto phileas... lo faccio io ora.
    BENVENUTO TRA I LIBERTARI ED I LIBERTARIANS PHILEAS!

  7. #27
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    Grazie mille Renzo!
    Dà sollievo notare che cresce il numero di coloro che si oppongono al democtaticismo totalitario e alla degenerazioni morali ancor prima che materiali cui ci sta conducendo.
    La tirannia della maggioranza non è dissimile anzi è ben peggio di quella del singolo. Mai nella storia dell'umanità i diritti dell'individuo sono stati violati da una massa così insulsa e immorale di regolamenti, controlli e leggi sin negli aspetti più intimi della propria esistenza quali sperimentiamo nei nostri regimi.
    Ciao e a presto
    Gianni

  8. #28
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    Mi scuso per il ritardo!

    Da nuovo iscritto a nuovo iscritto: Benvenuto PHILEAS!

    Nicola

  9. #29
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    molti libertari, oltre al sottoscritto, considerano il libertarismo attualmente irrealizzabile, ma non per motivi intrinsechi, bensì per l'assenza nella maggior parte degli individui, di una coscienza della propria ed altrui individualità. Come ho scritto in un'altro thread: l'umanità è appena uscita dalle caverne e non ha nemmeno minimamente assorbito i germogli individualisti di Cartesio.
    Da buon relativista, considero lo Stato attualmente necessario, ma non escludo la possibilità che un giorno potremmo disfarcene o semplicemente decidere se aderirvi o meno. Oggi, lo si può sburocratizzare diffondendo i principi liberali tra la gente chiamata ad esercitare lo strumento democratico.

    Per un buon funzionamento del sistema anarchico, sarà indispensabile una maturità generale. Esiste un mezzo estremamente efficace per raggiungere tale obietivo: "i mass media". Chi crede nell'individualismo e ha la fortuna o il merito di gestire strumenti mediatici pubblici e/o privati, potrebbe servirsene per sensibilizzare l'opinione pubblica verso il rispetto della propria ed altrui libertà. Il grado di realizzabilità dell'anarchia è direttamente proporzionale al grado di "maturità media" del popolo.

  10. #30
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    Benvenuto PHILEAS

 

 
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