Forse con la concitazione hai perso di chiarezza e non mi è chiaro l'ultimo periodo. Nondimeno è la proprietà della falda acquifera e del terreno sovrastante a disincentivare massimamente l'inquinamento anche nel caso che i due beni appartengano a persone diverse. Non ci crederai ma per secoli le corti decidevano proprio tutelando la proprietà e l'homesteading dei singoli (cfr per esempio Kerlin vs STT nel 1941) e soprattutto secondo rigidi principi causali per rilevare i danni e quindi indennizzare i malcapitati (cfr per esempio St Louis Union Co vs Bisch nel 1937 o Ward vs Lyman nel 1940). Solo con lo sviluppo senza limiti degli stati pianificatori, dirigisti e welfaristi questi principi furono sovvertiti a vantaggio della (falsa) statistica secondo cui la distruzione della proprietà altrui (e quindi dell'ambiente) poteva essere legalizzata a scopi produttivi. In Italia gli esempi sono molteplici: Gioia Tauro, Porto Marghera, Gela, Cornigliano Ligure, etc..Originally posted by Pericle
[B]No, buonanotte a te!
Ma ne sei sicuro? Ma proprio sicuro sicuro? Ma davvero sicuro sicuro sicuro?
Allora chi inquina il suo terreno e la falda acquifera sottostante non può appropriarsi del proprio terreno? Ma di cosa parli?
Lo stato purtroppo ha interesse a permettere l'inquinamento. Infatti non produce nulla e può quindi vivere solo espropriando agli uni (in statalese tassando) per dare a altri. Legalizzare l'inquinamento si configura proprio come un misura in tal senso dato che equivale a confiscare il valore della proprietà di alcuni (costretti a subire l'inquinamento) a vantaggio di altri (gli inquinatori). E' quindi solo tutelando la proprietà privata che si può garantire l'ambiente non assoggettando al capriccio politico i dirtti di tutti noiLo stato dovrebbe stabilire che non si possa inquinare per niente, e per me questo è motivo per votare persone con maggiore rispetto per l'ambiente. Ma se lo stato è già, come ad esempio negli USA, impossibilitato a ratificare e far applicare il protocollo di Kyoto, in virtù delle resistenze al'interno della società, senza stato, quindi con ancor minore senso dell'esistenza della società, le resistenze a non inquinare sarebbero ancora maggiori nella società e la situazione sarebbe peggiore. Anche in questo caso il massimo livello di libertà e di rispetto dell'ambiente lo si tocca solo con la presenza dello stato, leggero ma presente. Dimostrami che senza stato sarebbe meglio, e non peggio, come penso io, e poi ne riparliamo.
Di nuovo buonanotte.![]()
Un po' presto per la buonanotte comunque...![]()





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