Pagina 3 di 49 PrimaPrima ... 23413 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 484
  1. #21
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    Milano. Successo dei Radicali: l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati approvata all’unanimità al Comune.
    Federico e Baruffi:” Palazzo Marino si apre al controllo dei cittadini, tutte le grandi città seguano l’esempio e approvino la proposta radicale”

    Milano, 28 giugno 2009



    • Dichiarazione di Maurizio Baruffi, consigliere comunale dei VERDI e primo firmatario dell’O.d.G. e di Valerio Federico, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e dell’Ass.E.Tortora Radicali Milano
    -->

    Ringraziamo tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione per aver avvicinato gli eletti ai cittadini con un atto concreto. L’Ordine del Giorno approvato prevede che entro il termine perentorio di 6 mesi sul sito del Comune siano disponibili, e facilmente consultabili, per ciascun eletto e componente di Giunta: le nomine in società a partecipazione pubblica o controllate, gli emolumenti percepiti a qualunque titolo, le presenze ai lavori istituzionali, gli atti presentati e l’archivio audio/video degli interventi effettuati. Dal sito si dovrà poter anche accedere all’elenco delle proprietà immobiliari del Comune e loro destinazioni d’uso, a tutte le informazioni che riguardano gli incarichi esterni e agli emolumenti dei consiglieri di amministrazione delle società controllate. Si tratta di una svolta necessaria che restituisce nobiltà alla politica.



    Nei prossimi giorni ne daranno notizia in una conferenza stampa i Radicali e il consigliere Baruffi insieme al Presidente del Consiglio Comunale e ad alcuni consiglieri firmatari.

  2. #22
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    MINISTERO DELL'INTERNO
    Ricostruzione completa del testo dell'atto DECRETO 3 giugno 2009
    Riduzione dei fondi alle Comunita' montane. (09A07151) (GU n. 142 del 22-6-2009 )

    IL MINISTRO DELL'INTERNO

    di concerto con

    IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

    Visto l'art. 76, comma 6-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
    112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
    133, il quale prevede, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, una
    riduzione di 30 milioni di euro dei trasferimenti erariali spettanti
    alle comunita' montane, intervenendo prioritariamente sulle comunita'
    che si trovano ad una altitudine media inferiore a
    settecentocinquanta metri sopra il livello del mare;
    Visto l'ultimo periodo del richiamato comma 6-bis, dell'art. 76 il
    quale, per l'attuazione della riduzione, rinvia ad un apposito
    decreto del Ministro dell'interno, da adottare di concerto con il
    Ministro dell'economia e delle finanze;
    Preso atto degli esiti delle riunioni tenutesi, in sede tecnica,
    presso la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28
    agosto 1997, n. 281, nelle quali si e' convenuto, per il calcolo
    dell'altitudine media dei territori delle Comunita' montane, di
    utilizzare i dati forniti dall'Ente Italiano della Montagna (EIM);
    Visti i dati altimetrici comunicati dall'Ente Italiano della
    Montagna (EIM), ricavati utilizzando il dato in formato raster
    costituito da una matrice con passo 20 x 20 m;
    Acquisito il parere della Conferenza unificata nella seduta del 12
    marzo 2009;

    Decreta:


    Art. 1.

    Finalita' del provvedimento

    1. Il presente provvedimento disciplina le modalita' di
    applicazione della riduzione di 30 milioni di euro dei trasferimenti
    erariali spettanti negli anni 2009, 2010, e 2011 alle comunita'
    montane, ai sensi dell'art. 76, comma 6-bis, del decreto-legge 25
    giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
    agosto 2008, n. 133.



    Art. 2.

    Modalita' di applicazione della riduzione

    1. La riduzione di 30 milioni di euro, per ciascuno degli anni
    2009, 2010 e 2011, e' operata con le seguenti modalita':
    a) una quota, pari al 50%, corrispondente ad euro 15.000.000, e'
    ripartita a carico di tutte le comunita' montane riducendo in modo
    lineare i trasferimenti erariali spettanti per gli anni stessi;
    b) la restante quota, anch'essa corrispondente ad euro 15.000.000,
    e' ripartita a carico delle sole comunita' montane con quota media
    altimetrica inferiore ai 750 m slm, come risultante dai dati
    elaborati dall'Ente Italiano della Montagna (EIM), riducendo in modo
    lineare i trasferimenti erariali spettanti a tali comunita' montane.
    2. Ai fini del calcolo della riduzione dei fondi, vengono
    convenzionalmente prese in considerazione le Comunita' montane
    esistenti alla data del 1° gennaio 2008, con riferimento ai dati
    territoriali ultimi disponibili.
    3. Nelle regioni Sicilia e Sardegna, anche in considerazione di
    quanto previsto dall'art. 2-bis introdotto dalla legge 4 dicembre
    2008, n. 189, di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.
    154, la quota parte della riduzione di € 30 milioni di cui al comma
    1, viene operata sui trasferimenti attualmente attribuiti alle
    Comunita' montane ancora esistenti o agli enti subentrati a quelle
    disciolte, tenendo conto, ove mancano le Comunita' montane,
    dell'altitudine media di quelle esistenti, prima della loro
    soppressione.
    Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
    Repubblica italiana.

    Roma, 3 giugno 2009

    Il Ministro dell'interno
    Maroni

    Il Ministro dell'economia
    e delle finanze
    Tremonti

  3. #23
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    Bolognetti: Il Mezzogiorno tra miseria e malaffare: la partitocrazia crea povertà e corruzione

    Potenza, 1 luglio 2009


    • Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, segretario Radicali Lucani

    Il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua relazione sul rendiconto generale dello Stato ha affermato che l’impatto del fenomeno corruzione sulle tasche della collettività è stimabile in circa 60 miliardi di euro all’anno. Una tassa occulta che costituisce zavorra soprattutto per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel riportare la notizia, alcuni giornali nazionali(Corriere della Sera e Repubblica) hanno commesso un errore nell’ interpretazione dei dati riferiti dal Saet(Servizio anticorruzione e Trasparenza); errore che ha determinato la scomparsa della Basilicata dall’elenco delle Regioni a più alto tasso di corruzione. Rapportando il numero di denunce per episodi di corruzione agli abitanti, come illustrato dalle tabelle pubblicate dal Saet, la Basilicata detiene un poco lusinghiero primato. A ridosso della Lucania non felix troviamo, al secondo e terzo posto, la Calabria e il Molise(patria di Tonino Di Pietro). Altro elemento di valutazione trascurato dalla stampa nazionale è il numero di reati di corruzione in rapporto ai dipendenti pubblici; anche in questo caso, ai primi due posti della classifica nazionale troviamo Basilicata e Calabria. Insomma, Basilicata e Calabria, oltre a condividere il Parco Nazionale del Pollino, viaggiano appaiate nelle classifiche della corruzione e nelle classifiche della povertà. La Basilicata, come è noto, in base ai dati diffusi dal Ministero dello sviluppo economico è passata dal terzo al secondo posto tra le regioni più povere d’Italia, con il 27,9% delle famiglie che vivono in una condizione di grande disagio sociale; al terzo posto si attesta la Calabria, con il 25,7% di famiglie in difficoltà. Analizzando i dati su corruzione e povertà verrebbe da chiedersi se per caso non ci sia un nesso di causa-effetto. Alla domanda il Procuratore Pasqualucci dà risposta affermativa: il nesso c’è, e noi non possiamo che concordare. E’, tra l’altro, interessante notare che tutte, ma proprio tutte, le regioni del Sud, che sono state destinatarie di ingenti finanziamenti pubblici di provenienza Ue, risultano ai primi posti nelle classifiche della corruzione e della povertà. Da anni sosteniamo che in alcune zone del Mezzogiorno i danni prodotti dal regime partitocratico si manifestano in forma particolarmente virulenta. La partitocrazia crea povertà, ma anche corruzione, e corruzione e povertà viaggiano a braccetto. Il riflesso calabro-lucano della Peste italiana assurge a simbolo di un paese che nega democrazia, legalità, stato di diritto. Le cosche partitocratiche, che occupano capillarmente interi territori di questo nostro Mezzogiorno e che vivono di risorse pubbliche, che sperperano risorse pubbliche, sono più pericolose e invasive delle cosche della criminalità organizzata. Qui, al Sud, interi territori vivono nell’assoluta assenza di uno Stato di diritto, anzi spesso ciò che è diritto diventa concessione, favore reso al cittadino, trasformato in suddito e cliente. Qui, al Sud, sono troppi i magistrati che non vedono, non sentono e non intervengono, nemmeno quando i reati si consumano sotto il loro naso. Qui, al Sud, interi territori sono come feudi, governati da Baroni, che con magnanimità concedono ai loro vassalli un appezzamento di terreno, il governo di una parte del territorio che diventa terra di conquista e di saccheggio. Qui, al Sud, la cultura del potere per il potere assurge ad arte sublime: il potere che diventa un fine e non un mezzo, la politica che si fa mera clientela e scientifica lottizzazione. Il virus partitocratico infetta ogni cosa ed ha creato solo corti di nani e ballerine; le istituzioni sono diventate il pied à terre di questo o quel capobastone, mentre piovono consulenze e incarichi per premiare coloro che mostrano la loro fedeltà. Quella che noi Radicali abbiamo chiamato Peste italiana, qui, al sud ha effetti devastanti. Gioverà ripeterlo: quando viene negata democrazia, legalità e stato di diritto, non può esserci sviluppo economico e crescita sociale. Verità storica e verità giudiziaria non sempre coincidono; ma è verità, verità non rivelata, ma che si apre e che si manifesta davanti agli occhi di tutti coloro che vogliono guardare oltre certa iconografia, che questa nostra terra di Basilicata è stretta, come in una morsa, tra miseria e malaffare(felice binomio creato dal mio amico Vincenzo Montagna). Forse in queste ore assisteremo a processi di beatificazione e al ritorno di miti fasulli, contraddetti da statistiche e cifre che impietosamente descrivono un contesto economico, sociale e politico. L’aria di normalizzazione, che si respira da un po’ di tempo, è assolutamente nociva, soprattutto se impedirà di affrontare le ragioni che hanno fatto di una terra ricca di risorse umane e dalle grandi potenzialità una delle regioni più povere d’Italia. “il caso Basilicata come simbolo del caso Italia” merita di essere approfondito: esso è un capitolo interessante di quella peste italiana descritta da noi Radicali.

  4. #24
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    "La Stampa", 01 Luglio 2009

    IL PRESIDENTE VUOLE FARE PULIZIA DEGLI ASSESSORI CHIACCHIERATI, E PROVA A CACCIARE LA DIRETTRICE DELL’ASL DI BARI


    Puglia, Vendola azzera la giunta




    GRAZIA LONGO
    INVIATA A BARI


    Azzerata la giunta regionale di centro sinistra guidata da Nichi Vendola. Lo scandalo a luci rosse dell’escort Patrizia D’addario, che ha registrato la notte di passione con Silvio Berlusconi, si è consumata in casa Pdl. Ma è il Partito democratico la prima vittima del terremoto politico scatenato dall’inchiesta della procura barese sull’imprenditore Gianpaolo Tarantini, indagato per corruzione e induzione alla prostituzione.
    Il governatore pugliese ha fatto piazza pulita a seguito delle indiscrezioni giudiziarie su un possibile avviso di garanzia al suo vice, Sandro Frisullo, pd. Dalle intercettazioni della Guardia di Finanza è emersa una stretta amicizia tra Tarantini e Frisullo. A che titolo? Il pm Giuseppe Scelsi lo deve ancora accertare. «Ma anche se Frisullo non sarà indagato - precisa Vendola - è eticamente corretto sgomberare il campo da ogni equivoco. L’ho fatto presente a tutti e 14 i miei assessori e loro, Frisullo compreso, hanno concordato con me, rimettendo il mandato».
    La questione morale prima di tutto. E non è la prima volta: lo scorso febbraio Vendola ritirò la delega all’allora assessore alla Sanità Alberto Tedesco coinvolto in un altro scandalo di appalti sanitari. «Anche all’epoca anticipai il lavoro dei giudici - prosegue il governatore -, perché i campi devono rimanere ben distinti. Un conto è l’attività della magistratura, un altro quella dei politici. I quali non possono, tuttavia, esporsi ai problemi legati a una gestione sanitaria permeabile di elementi lobbistici, affaristici e corruttivi».
    Fin qui le ragioni legate alla questione morale. Ma la politica si nutre anche di equilibri e rapporti che possono cambiare. E’ lo stesso Vendola ad ammettere che «per la composizione della nuova giunta ci apriremo al dialogo con l’Italia dei Valori e l’Udc, verificando convergenze programmatiche». Eppure sono in tanti, a Bari, a scommettere su un’altra apertura: quella nei confronti di Adriana Poli Bortone, ex An, oggi presidente di «Io sud». Il toto-nomine la dà addirittura come possibile vice presidente regionale.
    Altro tassello da sistemare è il rapporto con i dalemiani, corrente a cui appartiene Frisullo. In questo caso si ipotizza l’incarico a Enzo Lavarra, molto vicino a Massimo D’Alema.
    Al momento, comunque, l’effetto più deflagrante è la rapidità con cui Nichi Vendola - rientrato solo ieri mattina da un viaggio istituzionale in Canada - ha rimescolato le carte. Va da sé che mentre si trovava in Canada si è più volte confrontato con il segretario regionale del Pd (nonché neo sindaco di Bari) Michele Emiliano. «Ho seguito le epopee notturne di Berlusconi - racconta Vendola - e sono rimasto sconcertato dalle barbarie del nostro Paese: al Tg1, come sfondo della notizia dello scandalo con annesso giro di cocaina, c’era la gigantografia della mia faccia. Io non ci sto a certi equivoci!». E s’è visto. Come si è notata la volontà di prendere le distanze da Lea Cosentino, direttrice dell’Asl di Bari (sempre in quota Pd), accusata di turbativa d’asta insieme a Tarantini, di cui è molto amica. Cosentino è stata sospesa. «Con mio profondo rammarico» dichiara, mentre annuncia l’eventualità di ricorrere al Tar.
    Che la sanità pugliese sia nell’occhio del ciclone, del resto, si evince anche da una recente indagine della Corte dei Conti: ha accertato che il buco sanitario regionale, negli anni 2006 e 2007, non ammonta a 481 milioni di euro ma a 971 milioni. Una differenza di 490 milioni di euro, dunque. E se il mondo politico si agita in previsione delle elezioni regionali - il prossimo marzo - la procura prosegue le sue indagini. Sia sul fronte della corruzione per le protesi ortopediche della società di Tarantini. Sia sui suoi rapporti con il predidente del Consiglio. Dalle intercettazioni telefoniche risulta che si sentissero anche 10 volte al giorno per commentare la bellezza e le qualità delle ragazze presentate a Berlusconi da Tarantini. Il quale ribadisce, però, «che il premier era assolutamente all’oscuro che si trattasse di escort».

  5. #25
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    "La Stampa", 01 Luglio 2009

    il caso
    La crisi economica sotto la lente della Corte dei conti


    Sprechi in Sicilia, dal 2007 deficit quasi raddoppiato


    FRANCESCO GRIGNETTI
    PALERMO


    Sicilia, regina degli sprechi. Una regione a statuto autonomo dove non si bada a spese. Alla faccia della crisi, in un anno si è passati da 18,2 a 21,1 miliardi di euro (+16%), ma il commento della Corte dei Conti regionale è amaro: «Spendiamo una considerevole mole di pubbliche risorse, ma siamo agli ultimi posti in Italia come qualità della vita e abbiamo la più alta percentuale di disoccupazione tra tutte le Regioni d’Italia, addirittura il doppio della media nazionale. Che fine fanno tutti questi soldi che escono dalle tasche dei cittadini?».
    Già, che fine fanno? Nel mirino della Corte dei Conti siciliana stavolta c’è l’organizzazione del lavoro della Regione stessa, alle cui dipendenze ci sono 13.896 impiegati, di cui ben 2111 sono dirigenti: 1 ogni 5,6 dipendenti. Nel resto di Italia, la media è di 1 ogni 50. Commento della Corte dei Conti: «Se nella Regione siciliana si attuasse lo stesso rapporto vigente nella burocrazia dello Stato, potrebbero bastare 237 dirigenti e dovrebbero essere posti in mobilità i restanti 1874».
    Un fiume di soldi se ne va per il debito pubblico regionale, che nel 2008 ha sfondato il tetto dei 5 miliardi di euro (+83%). Pagano 395 milioni di euro di interessi alle banche ogni anno. E la Corte dei Conti è particolarmente preoccupata per le operazioni spericolate sui derivati; inizialmente con la «Lehman Brothers» e poi, dopo il fallimento della banca americana, con la «Royal Bank of Scotland». Fino al 2007 queste operazioni avevano assicurato un guadagno; nel 2008, con il rovesciamento della situazione, si registra la prima perdita. «Differenziali negativi pari a 47,7 milioni di euro». Si suggerisce quindi un’attenzione continua per evitare pericolose ricadute sul bilancio pubblico.
    La formazione professionale dovrebbe aiutare i giovani a trovare lavoro. Nel 2008, la Regione ha attivato 2514 corsi con 31.918 iscritti, spesa complessiva 362 milioni di euro. Una montagna di soldi che produce un misero topolino. Secondo una verifica a campione, appena 1 studente per corso otterrà un lavoro. «Se si considera che ciascun corso costa in media 108 mila euro, ne discende che ciascun frequentante costa ai contribuenti 9.391 euro». Se poi si considera l’effettivo avviamento al lavoro, ogni successo costa ai contribuenti 72 mila euro. «Non so fino a che punto ne valga la pena», si domanda il procuratore generale Giovanni Coppola. Che avanza sospetti di clientelismo: i docenti non si sa con quali criteri vengano selezionati e non ci sono graduatorie. «A chi giovano i corsi di formazione professionale? Certamente giovano poco a chi li frequenta».
    La sanità siciliana, poi, è sotto esame da tempo. Cinquantamila dipendenti; nel 2008 la spesa è salita a 11,5 miliardi di euro. Ma è una sanità dai numeri record e dai risultati pessimi. Un miliardo di euro se ne va per le 1619 convenzioni esterne con ambulatori, laboratori, case di cura e centri di emodialisi. Eppure. «In Sicilia la speranza di vita è tra le più basse d’Italia. Siamo al primo posto assoluto come decessi per ictus».
    Emblematica la storia delle ambulanze. La Regione nel 2001 firma un contratto con la Croce Rossa per la gestione del soccorso. Da allora la spesa lievita a vista d’occhio. La Regione pagava per il servizio complessivamente 9 milioni di euro nel 2002; nel 2008 ha pagato 87,5 milioni di euro solo per il personale e i mezzi, escluse le spese generali.
    Qualche segnale di miglioramento è in arrivo. La Giunta Lombardo ha appena varato una riforma che taglia il numero delle Asl e elimina 2500 posti letto di troppo. E s’è finalmente cancellato uno scandalo. Il costo del vaccino per il papilloma virus in Sicilia costa ora 43 euro a dose anziché 106 come accadeva fino all’anno scorso. Ma la Corte dei Conti invita a vigilare sul boom delle ricette mediche: 53 milioni di prescrizioni nel 2008, dieci ricette all’anno per ciascun siciliano. «Bisogna fare attenzione alle medie - ironizza il magistrato - perché io, personalmente, l’anno scorso non ho usufruito di alcuna prescrizione e quindi qualcuno ne avrà avute 20».

  6. #26
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    Destra con i soldi, sinistra in rosso

    • da Italia Oggi del 2 luglio 2009, pag. 4

    di Paolo Silvestre

    Sorridono i partiti minori di destra mentre affondano i corrispettivi di sinistra. Il bilancio d’esercizio 2008 di «Alternativa sociale» il partito di Alessandra Mussolini, nonostante non abbia partecipato né alle elezioni politiche né alle amministrative (con un decremento del debito di esercizio consistente) ha presentato un avanzo di 369.656 euro. Il partito della Mussolini si è infatti limitato ad alcune iniziative sociali e politiche su scala nazionale e non ha dovuto quindi intraprendere campagne elettorali che condizionano di certo le spese di promozione dei propri candidati, beneficiando però nel 2008 dell’ultima rata del contributo per le elezioni europee. Dall’altra parte però non essendosi presentata alle politiche non ha avuto nessun contributo da parte di eventuali parlamentari eletti. Anche il «Movimento sociale Fiamma tricolore» di Luca Romagnoli ha presentato un avanzo di esercizio nel 2008 . E anche se dopo l’esito delle europee non potrà contare su ulteriori rimborsi pubblici, avrà a disposizione un rimborso per il 2009 dall’associazione La Destra-Fiamma tricolore per le quote dei propri candidati confluiti nella lista di coalizione che ha partecipato alle politiche 2008. Precipita il conto economico della «Federazione dei Verdi» che nel 2008 hanno presentato un disavanzo di 1.945.802. Il partito riorganizzato da Grazia Francescato ha però un patrimonio netto di 3.563.499 ma la spesa corrente e le iniziative politiche per le elezioni hanno condizionato i conti. La Federazione dei Verdi ha maturato contributi elettorali che incasserà nei prossimi anni, ma essendosi schierata alle europee con «Sinistra e Libertà» senza raggiungere il quorum, non potrà contare su eventuali contributi per le elezioni europee. «La sinistra e l’arcobaleno» il cartello elettorale che coinvolgeva Rifondazione comunista, i Comunisti italiani, la stessa Federazione dei Verdi e la Sinistra democratica non ha avuto buon esito nei risultati di gestione, visto che ha chiuso il bilancio 2008 con passivo di 1.942.264. In questo caso però, ha influito l’interruzione anticipata della legislatura e la convocazione delle elezioni politiche che non hanno reso i risultati sperati. Infine, «La Rosa nel pugno» dei laici socialisti e liberali radicali, hanno registrato un disavanzo di esercizio di 257.363 euro, accompagnato però da un patrimonio netto comunque positivo di 1.850.851 euro. Anche qui, nelle previsioni di bilancio emergono perplessità comuni a quelle degli altri partiti in questione, ossia l’incertezza dei nuovi scenari politici e normativi, soprattutto in termini di quota minima di voti necessari per conseguire l’accesso del parlamento.

  7. #27
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    "La Stampa", 02 Luglio 2009

    Intervista
    Il governatore pugliese
    “Meglio azzerare la giunta che vivere nel sospetto”

    GRAZIA LONGO
    INVIATA A BARI

    Cresciuto a pane, chiesa e comunismo, il governatore pugliese Nichi Vendola, 51 anni, si chiama così per effetto del primo compromesso storico della sua vita. Quello tra il patrono di Bari, San Nicola, e l’allora capo dell’Urss Nikita Kruscev.
    Parla della «questione morale» che lo ha spinto ad azzerare la sua giunta e gli si illuminano gli occhi. Intanto non smette un attimo di sfiorare la fede che porta al pollice.
    «Me l’ha regalata un pescatore di Mola di Bari il giorno in cui ho vinto le elezioni, nell’aprile 2005. Da allora non l’ho più tolta: rappresenta il mio matrimonio con il popolo. Matrimonio in cui la lealtà, la trasparenza e l’onestà sono pilastri fondanti».
    Eppure, al momento il suo ex vice presidente Sandro Frisullo, non risulta raggiunto da un avviso di garanzia. Le intercettazioni telefoniche tra lui e l’imprenditore Gianpaolo Tarantini, che ha presentato al premier Berlusconi l’escort Patrizia D’Addario, alludono a rapporti di amicizia e assidue frequentazioni. Ma non è ancora chiaro a che titolo. Perché, dunque, lei ha deciso di fare piazza pulita?
    «Appartengo ad una generazione che ha iniziato a fare politica insieme ad Enrico Berlinguer. Non potrò mai dimenticare i suoi due principali insegnamenti: la lotta allo stalinismo e la rivendicazione della questione morale. "Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto, dovunque si annidi" scriveva Berlinguer nel ’79».
    Si riferisce alla lettera che all’epoca venne pubblicata sulla rivista Rinascita?
    «Certo, Berlinguer aveva chiaro il concetto che il compito della politica è di essere al servizio della gente in modo eticamente ineccepibile».
    Anche a costo di litigare all’interno dello stesso schieramento politico?
    «Se è necessario sì. Tra me e i miei 14 assessori, comunque, non ci sono stati contrasti. Hanno tutti convenuto con me sull’importanza di superare lo scandalo che ha sconvolto la Sanità pugliese e le coscienze di molti, facendo un passo indietro».
    Il procuratore capo Emilio Marzano ha dichiarato che pur di ottenere appalti per le protesi ortopediche prodotte dalla sua azienda, Gianpaolo Tarantini, non si poneva problemi di colore politico. Bussava alle porte del centrodestra, come a quelle del centrosinistra.
    «Appunto. A parte la vicenda delle imprese notturne del nostro presidente del Consiglio, salite alla ribalta delle cronache grazie alle videoregistrazioni dell’escort barese, il vero problema, quello che può avere ripercussioni giudiziarie, è la corruzione, la turbativa d’asta. La questione morale, insomma. Che viene prima di tutto, anche dell’attività della magistratura».
    In che senso?
    «Già nei mesi scorsi ritirai la delega all’allora assessore alla Sanità Alberto Tedesco. E ci tengo a sottolineare che anche in quel caso Tedesco non era ancora stato indagato: ricevette l’avviso di garanzia due mesi dopo che venne esautorato dal suo incarico istituzionale. I giudici fanno il loro lavoro, io il mio».
    Il paladino della moralità per restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni e per garantire la tenuta della democrazia?
    «Non può essere altrimenti».
    Per questo lei ha avviato un’inchiesta interna, per verificare se ci sono stati illeciti nell'attribuzione degli appalti sanitari?
    «Certo. Il fascicolo è già sul tavolo del pm Desiree Digeronimo. E il 6 luglio verrò interrogato come persona informata sui fatti».
    I controlli sugli appalti sanitari truccati si stanno allargando anche ad altre province: Brindisi, Lecce, Taranto.
    «La Sanità è un settore molto esposto al rischio di corruzione. Per questo non voglio che i pugliesi si sentano mal rappresentati: azzerata la giunta, stiamo già lavorando per costruirne una nuova».
    Aprendo all’Italia dei valori e all’Udc?
    «Il dialogo con i moderati è prezioso: sto partendo per Roma dove mi confronterò con i segretari nazionali e valuteremo l’esistenza di un percorso comune. Che, lo ribadisco, deve avere come base proprio la questione morale».
    E i rapporti con il Pd e i dalemiani?
    «Non abbiamo problemi, lo stesso Frisullo (molto vicino a D’Alema, ndr) era pronto a rassegnare le dimissioni. Sono io che ho preferito andare oltre. Ho convocato gli assessori e, dopo aver discusso di tutto il can can che si è scatenato ho detto "è come se fossimo su una scacchiera e io devo fare la mossa del cavallo. Vado avanti?". Loro hanno risposto di sì e così hanno rimesso le deleghe. Nelle epopee notturne di Berlusconi la questione morale ha raggiunto forme pirotecniche. Ma non è questo il punto prioritario».
    Qual è allora?
    «Il fatto che esistano filoni dell’inchiesta che lambiscono la mia giunta. Tenerla ancora in piedi era inammissibile. Il Paese necessita di una politica vera, onesta, non astratta. In attesa che l’inchiesta della procura porti i suoi risultati, io continuerò a battermi per una politica "pulita" e scevra da ogni minimo sospetto».

  8. #28
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    Camera dei Deputati: 7 luglio, approvato l'ordine del giorno sull'Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.


    7 luglio 2009


    --> -->

    Il testo dell’Ordine del giorno sull’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati - a prima firma Bernardini - approvato il 7 luglio 2009 dalla Camera:

    “La Camera, premesso che: la piena conoscibilità dell'attività degli eletti è elemento essenziale in democrazia; il nuovo sito Internet della Camera dei deputati offre, molto più che in passato, la possibilità ai cittadini di conoscere sia l'attività degli eletti che la documentazione degli atti istituzionali; i provvedimenti necessari per portare a compimento questo processo di innovazione sono quelli di aggiornare ed ampliare il portale della Camera dei deputati rendendo accessibili tramite formati aperti, liberi e standardizzati (esempio XML) i seguenti dati: bilancio interno della Camera dei deputati con allegati; composizione dell'Istituzione; presenze e comportamento di voto dei deputati (anche in Commissione); atti presentati in tutte le articolazioni dell'attività parlamentare (compresi gli emendamenti a proposte di legge in esame); iter e loro conclusione; atti adottati dalle singole articolazioni dell'I! stituzione (Gruppi e Commissioni); diretta audio/video e archiviazione con indicizzazione di tutte le sedute d'Aula; registrazione e archiviazione con indicizzazione di tutte le sedute delle Commissioni; incarichi elettivi ricoperti nel tempo da ogni singolo deputato; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari (anagrafe patrimoniale) di ogni singolo deputato; dichiarazione dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile di ogni singolo deputato; registro delle spese oggetto di rimborso forfettario o documentato (staff, telefoniche, ufficio, viaggi, dotazioni informatiche, eccetera) spese elettorali sostenute e rimborsi elettorali ricevuti; spese e contributi dei Gruppi parlamentari; email, numero di telefono e di fax dell'ufficio del deputato,

    impegna, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

    a rendere fruibili sul sito internet tutte le informazioni relative all'attività, alla condizione patrimoniale dei deputati in vista della formazione di una sorta di anagrafe dei deputati, compatibilmente con il rispetto delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari”.

    9/Doc. VIII, n. 4/16.(Testo modificato nel corso della seduta) Bernardini, Maurizio Turco, Farina Coscioni, Beltrandi, Mecacci, Zamparutti, Bachelet, Touadi, Quartiani, Sarubbi, Touadi, Quartiani, Sarubbi.

  9. #29
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    "La Stampa", 14 Luglio 2009, pag. 13

    Sprechi d’Italia


    Molise, il terremoto è giudiziario

    Dopo la catastrofe/Una delibera regionale favoriva la ricostruzione
    ma anche lo sviluppo dei paesi colpiti

    Eccessi/Con quei soldi furono pagati anche il concorso di miss Italia
    o un centro per la macellazione dei suini



    GUIDO RUOTOLO
    INVIATO A COLLETORTO (CB)


    «E mo’ l’Aquila ce frega i soldi...». Bella la stanza del sindaco, dentro una torre angioina. Fausto Tosto ha un diavolo per capello. Non perché la Procura di Larino gli ha comunicato che le indagini sono finite e che, quindi, per lui - da ex vicesindaco ed ex assessore - per l’ex sindaco, un grappolo di assessori, tecnici, imprenditori, funzionari della Regione, del Cnr (27 persone in tutto) la prospettiva è un rinvio a giudizio. O non ha capito o fa il gradasso: «Mica è un avviso di garanzia, le indagini sono finite. Aggiungo, in una bolla di sapone perché, altrimenti, sarei già in carcere...».
    L’inchiesta sul dopoterremoto a Colletorto. Le ipotesi di reato vanno dalla truffa all’abuso d’ufficio, al falso in atti pubblici alla concussione e riguardano i lavori di contenimento di una frana, quelli di puntellamento degli edifici, l’appalto per la scuola e un progetto di informatizzazione dell’area del cratere. Il sindaco è indiavolato perché adesso teme che con il terremoto abruzzese il rubinetto dei fondi si prosciughi: «Siamo solo al 50% della ricostruzione delle case terremotate. I finanziamenti sono pari a 47 milioni di euro, la metà dobbiamo ancora averla. E temo che sarà dura...».
    Fausto Tosto sfoglia la prima pagina (di domenica) del «Nuovo Molise». Titolo d’apertura: «Di Pietro si sveglia e attacca: Molise, regno del malaffare». Il sindaco è una pentola a pressione pronta ad esplodere: «Mo’ gli rispondo a dovere. Come si permette? L’ho pure votato. Da ministro, Di Pietro ha avuto una certa attenzione per il Molise terremotato. Il suo "Accordo di programma" ha portato più soldi. Adesso, vuole fare il Governatore del Molise? Ci provi».
    Colletorto. Sette anni dopo quella scossa del 31 ottobre del 2002. A San Giuliano crollò la scuola «Francesco Jovine», 27 bambini e una maestra sotto le macerie, vittime non del terremoto ma - insiste il procuratore di Larino, Nicola Magrone - «dei lavori fatti male»: «I periti hanno accertato che la struttura era al limite del collasso». E il processo d’Appello gli ha dato ragione con la condanna degli imputati.
    Quella maledetta scossa ha aperto una ferita e, soprattutto, si è trasformata in una Bengodi per gli amministratori. Sono passati quasi trent’anni dal terremoto dell’Irpinia, eppure - naturalmente con tutte le differenze del caso - sembra di rivivere lo stesso film. Adesso il grimaldello per sfamare gli appetiti ingordi degli amministratori è l’articolo 15 dell’Ordinanza del Consiglio dei ministri che stanzia i fondi per la ricostruzione e che prevede finanziamenti anche per lo sviluppo del Molise. «Può un pubblico ministero - si chiede il procuratore Magrone - valutare se per lo sviluppo della Regione serve anche una manifestazione come "Miss Italia"?».
    Roba da non crederci. E’ successo proprio a Larino, Teatro romano. Oppure, che c’entra con il terremoto il finanziamento a Montecilfone di una catena di macellazione dei suini mentre la scuola è ancora inagibile? E poi, il commissario per la ricostruzione, il governatore del Molise, Michele Iorio, ha allargato la pioggia di finanziamenti post-terremoto ben oltre i 14 comuni del cratere, a tutto il Molise. «Anche a Isernia - ironizza Magrone -, che il terremoto l’ha visto in televisione».
    Sette anni dopo, diverse amministrazioni comunali sono sotto osservazione della magistratura. Il procuratore Magrone, naturalmente, non entra nel merito delle indagini, la prende alla larga: «Obiettivamente, la fase dei soccorsi e dell’emergenza è stata tempestiva, efficace, dignitosa. Il problema è arrivato dopo, con la ricostruzione. Non so più quanti fascicoli sono stati aperti. C’è il furbo che ha dichiarato danni a una casa diroccata da sempre per poterla ristrutturare. Per altre case, anche a San Giuliano, le ho viste con i miei occhi, i lavori di ristrutturazione hanno fatto sparire i marciapiedi». Insomma, le case di sono allungate e allargate.
    Eppure l’imputato-indagato Fausto Tosto, sindaco di Colletorto, sembra vittima di un processo di sdoppiamento della personalità: «Il terremoto è un’occasione di sperperi incredibili. Intendiamoci, possono anche essere false le accuse dalle quale si dovrà difendere. Per svolgere le funzioni di primo cittadino, lavora part-time in banca (due giorni in ufficio, tre al comune). Sette anni dopo, dice che «fare il sindaco è terribile». «Legga - porge una lettera della Regione - noi abbiamo ottenuto 3 milioni e 900 mila euro per la nuova scuola. Abbiamo chiesto alla Regione un finanziamento per arredarla. La risposta: non è compito nostro».
    Colletorto, 2.420 abitanti. 118 nuclei familiari (222 persone in tutto) percepiscono un contributo mensile di 100 euro come indennità per una «autonoma sistemazione», avendo avuto le case inagibili. 35 persone vivono nei 14 chalet di legno della Regione Valle d’Aosta; 9 negli 8 del Comitato "Un aiuto subito". Sette anni dopo. Il Molise, perché l’Abruzzo non faccia gli stessi errori.

  10. #30
    ********** ***** Radicali
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    http://www.radicali.it/
    Messaggi
    5,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I costi della partitocrazia

    "La Stampa", 14 Luglio 2009, pag. 13

    Tangenti a Crotone per la centrale a gas



    FRANCESCO GRIGNETTI
    ROMA


    E’ il racconto di un assalto alla diligenza, l’ordine di perquisizione che la procura di Crotone ha emesso a carico di un grappolo bipartisan di politici e funzionari regionali calabresi, l’ex sottosegretario Pino Galati e l’ex Governatore Giuseppe Chiaravalloti di area Pdl, ma anche l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e l’ex assessore Diego Tommasi dei Verdi. Al centro dell’indagine, la costruzione di una centrale elettrica che il signor Antonio Argentino e l’imprenditore americano Stephen Goldenhersh avrebbero voluto costruire in provincia di Crotone. Ma siccome non hanno pagato le classiche bustarelle, il progetto, che pure sembrava essere il migliore sotto il profilo ambientale, è finito su un binario morto. Argentino si danna, cerca di capire, indaga. Le spiegazioni gliele dà un vecchio amico dei tempi in cui entrambi militavano nella Dc, Annunziato Scordo: «Mi confermava di essere il fiduciario sia del presidente Chiaravalloti che del Galati nel contesto delle più grosse operazioni politico-imprenditoriali calabresi.... Erano proprietari, anche di fatto, di società italiane ed estere nelle cui disponibilità confluivano somme di danaro indebitamente percepite quale corrispettivo di atti amministrativi». Secondo la procura, un paio di società di diritto lussemburghese sono riconducibili ai politici locali, così come la società «Eurosviluppo Elettrica». Sostiene ancora Argentino: «Endesa e Asm-Brescia erano state costrette a pagare una somma esorbitante per l’acquisto delle quote della società; senza questo enorme esborso, mai avrebbero potuto costruire una centrale nella provincia di Crotone».
    Nel fosco quadro delineato dai due imprenditori c’entra la massoneria. Per vincere un’estenuante guerra legale, il presidente Chiaravalloti, secondo quanto risulta ad Argentino, «ebbe a contattare la loggia massonica di palazzo Giustiniani per farsi consigliare un bravo avvocato amministrativista che, oltre ad avere buone conoscenza professionali, avesse le giuste aderenze... utili per condizionare il pronunciamento del Tar Calabria ed eventualmente del Consiglio di Stato in Roma». E c’entrano i ministeri romani. Ad Argentino nel 2006 consigliano di assoldare a caro prezzo uno studio professionale di Roma. Chi lo sollecita, «in maniera confidenziale ed accattivante mi riferì che tale società di consulenza faceva capo "al grande capo", il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, oltre che allo stesso assessore Tommasi, plenipotenziario in Calabria del ministro stesso. Ancora una volta io mi rifiutai in maniera categorica di subire tale ricatto, ed il progetto si è paralizzato».
    I diretti interessati negano sdegnati. Pecoraro Scanio minaccia querele: «Mai occupato di finanziamenti e meno che meno a centrali a turbogas». E nega tutto Giuseppe Galati: «Anche in questo caso le accuse che mi vengono rivolte nella loro paradossale enormità, si sgretoleranno lasciando spazio alle verità dei fatti e alla volontà popolare».

 

 
Pagina 3 di 49 PrimaPrima ... 23413 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Partitocrazia, corruzione, Sud: ecco le cause della crisi italiana
    Di BlackSheep nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 30-09-13, 21:01
  2. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 30-01-09, 10:20
  3. I costi della politica e i costi per la democrazia
    Di Italo Sgomento nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-10-07, 12:05
  4. I costi della politica e i costi per la democrazia
    Di Neoazionista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-10-07, 12:06
  5. I vampiri della partitocrazia
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-06-06, 18:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito