Ho visto il film, ma non voglio parlare del film
fatta la premessa che feltri non capisce un emerito tubo come sempre e che il film sicuramente non l'ha visto, perchè secondo lui doveva essere una rivalutazione del brigatismo, quando basta vedere il film e si mostrano confessioni, ammissioni di sconfitta, discesa agli inferi che molto probabilmente i veri protagonisti non hanno mai vissuto o forse solo in parte....
cmq chiusa parentesi, la riflessione è questa: in quegli anni c'era un tale movimento popolare (studentesco e operaio le parti più attive ma anche tante altre fasce della popolazione che magari non erano così attive ma che approvavano e appoggiavano dall'esterno questi movimenti.)
una tale mobilitazione che ha portato a credere a certe persone che il consenso sarebbe continuato anche con una lotta armata, come se si fosse sotto una dittatura o in un paese sfruttato e con la popolazione portata all'estremo che può apppoggiare qualsiasi cosa..... dietro a quegli slogan pieni di ideologia, di frasi fatte, di ripetizioni a macchinetta di slogan che a sentirli oggi, se non fosse stata una così grande tragedia, farebbe quasi ridere, sembra uno scherzo che sia potuta esistere una cosa del genere
il punto è questo...all'epoca si fallì miseramente con un'ampio consenso popolare.... oggi che il consenso non c'è ma ognuno vive nell'individualismo e nell'adorazione del dio tv e nella speranza un giorno di poter somigliare a ciò che vede in tv, qual è la prospettiva????
almeno 40-30 anni i ragazzi sognavano un mondo migliore, potevano ed erano autorizzati a sognare....anche chi h deciso di sparare sognava, ora che sogni ci possono essere? io non ne vedo nessuno, se non il sogno personale, privato di una vita agiata e borghese




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