Considerata da sola la laurea è un pezzo di carta. E' ovvio che deve far parte di un curriculum. Una laurea presa vent'anni fa a cui non sono seguite esperienze significative o altre attività di formazione non vale un fischio.In Origine Postato da Gappista
Castelli? C'è un tizio che da ore mi ripete conpulsivamente che la laurea è sinonimo di capacità sul topic riguardante AN il partito di Zelig. Forse non riesce a ricordare che anche Castelli ha la laurea, anche se non si direbbe dalle castronerie che spara a raffica...
Credo che abbiamo avuto tutti l'esperienza di laureati per grazia divina che hanno difficoltà ad allacciarsi le scarpe. Certo è anche un indice importante del raggiungimento di un traguardo, ma a quel punto contano anche il voto e, comunque, quello che è seguito.
Alla fine certe esperienze, associate alla capacità di apprendere, possono valere di più. Certo che se si fa come Storace che nomina quattrocento dirigenti, la maggior parte dei quali senza la laurea e senza altre esperienze che non sia una carriera da burocrate, qualche dubbio ti viene. Magari una proporzione attendibile poteva essere 80 % laureati e 20 % non laureati, ma con curriculum interessante.
Castelli secondo me ricade nella categoria dei laureati benedetti dal cielo, che hanno preso un pezzo di carta 30 anni fa (vorrei vedere la votazione e il tipo di tesi, a occhio secondo me l'ha comprata) e da allora non hanno aperto un libro. Altrimenti certe castronerie non si spiegano.




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