Pagina 25 di 44 PrimaPrima ... 1524252635 ... UltimaUltima
Risultati da 241 a 250 di 433

Discussione: Il dopo Berlusconi

  1. #241
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,003
     Likes dati
    3,861
     Like avuti
    14,808
    Mentioned
    3955 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Giovedì 14 Aprile 2005, 17:55

    Governo: Berlusconi Pronto Ad Andare Avanti Comunque, Anche Senza Udc

    (ASCA) - Roma, 14 apr - ''Vado avanti comunque''. E' quanto avrebbe replicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo l'annuncio del leader dell'Udc, Marco Follini, che al vertice avrebbe dichiarato l'intenzione di ritirare i suoi uomini dalla squadra di governo, mossa che dovrebbe proporre domani nella direzione del partito. Quindi il premier sarebbe pronto a continuare l'attivita' dell'esecutivo, anche con l'ipotesi di appoggio esterno dell'Udc. Alla riunione dei laeder della Cdl Berlusconi avrebbe illustrato, ma solo per grandi linee, la bozza di un programma di fine legislatura, avrebbe citato i temi del Mezzogiorno e del sostegno alle imprese. Gianfranco Fini, invece, nel suo intervento avrebbe posto l'accento sullo schiaffo elettorale alle regionali.

  2. #242
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da VIRGILIO News 16 aprile 2005

    GOVERNO/ PRI: ACCENTUARE AZIONE IN CAMPO ECONOMICO, NO A CRISI

    "Non sarebbe comprensibile senza elezioni anticipate"

    Roma, 14 apr. (Apcom) - "Il Pri ritiene che una crisi di governo all'indomani delle elezioni regionali sarebbe stata comprensibile all'opinione pubblica solo se fosse stata il frutto di una decisione di chiedere lo scioglimento delle Camere ed il voto anticipato dei cittadini". Lo affermano, al termine del vertice di maggioranza, in una nota, il segretario del Partito Repubblicano Italiano, Francesco Nucara ed il presidente Giorgio La Malfa.

    E' "necessaria", invece "una accentuazione dell'azione in campo economico - proseguono - sia a sostegno delle attività produttive, sia a sostegno delle regioni del mezzogiorno sulle quali maggiormente pesa la crisi economica. Il nostro auspicio è che la coalizione riprenda il suo cammino con rinnovato impegno".

    Nucara e La Malfa fanno sapere di aver "riflettuto" sull'ipotesi di una crisi di Governo ma "vi sarebbe - ragionano - una controindicazione, in quanto tale scelta avrebbe il significato di una sfida nei confronti di coloro i quali nelle elezioni regionali hanno espresso un voto contrario alla coalizione di maggioranza".

    "A nostro avviso - concludono gli esponenti del Pri - è invece necessario, anche per rispetto degli elettori italiani, assumere un atteggiamento costruttivo, sforzandosi di comprendere i motivi di insoddisfazione che hanno determinato il voto delle regionali e cercando, con l'azione di governo e l'attuazione del programma, di andare incontro a quelle esigenze che il voto delle regionali ha chiaramente evidenziato. Senza minare la stabilità".

    copyright @ 2005 APCOM 14/04/2005 - 17/45

  3. #243
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,003
     Likes dati
    3,861
     Like avuti
    14,808
    Mentioned
    3955 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: tratto da VIRGILIO News 16 aprile 2005

    E sfidateli, ste elettori che hanno espresso un voto contrario alla coalizione di maggioranza, se ne avete il coraggio.

    Io non mi incacccchio mica, lo giuro, basta che al Prodi gli date in pasto ancora il Berlusconi come nel 96 e nelle regionali.

  4. #244
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,003
     Likes dati
    3,861
     Like avuti
    14,808
    Mentioned
    3955 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Governo: Berlusconi, me ne andrei ma non ho alternativa a me
    14/04/2005 - 20:49
    Vespa e Tremonti riferiscono frasi del premier al vertice


    (ANSA)-ROMA,14 APR- Oggi al vertice Berlusconi avrebbe detto: 'Io me ne andrei pure, se ci fossero come alternativa a me un De Gaspari, un Croce o un Salvemini...'. Bruno Vespa a 'Porta a porta' riferisce queste frasi che il presidente del Consiglio avrebbe detto al vertice. Giulio Tremonti conferma e aggiunge: 'Veramente ha detto che non c' e' neanche un Van Basten in panchina'.
    copyright @ 2005 ANSA


    UN FUORICLASSE COME IL CAV. PATACCA E' UNO CHE NON SI DISCUTE, DI VAN PATAKKEN NE NASCE UNO OGNI 50 ANNI

  5. #245
    Christianity Under Fire
    Data Registrazione
    24 Feb 2003
    Messaggi
    3,239
     Likes dati
    6
     Like avuti
    22
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by brunik -
    Governo: Berlusconi, me ne andrei ma non ho alternativa a me...
    Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus papam!


  6. #246
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,003
     Likes dati
    3,861
     Like avuti
    14,808
    Mentioned
    3955 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by brunik
    Amici, che governo tecnico e tecnico, noi rivogliamo il Berluscabis.
    12:27 Unione: no a governi istituzionali

    No a governi istituzionali, no a governi di transizione, no a governi tecnici: questa crisi va risolta subito con un governo politico, senza pasticci, altrimenti meglio andare al voto subito. E' questa, a quanto si apprende, la linea dei vertici dell'Unione concordata stamattina dopo una serie di contatti tra i principali leader del centrosinistra. Romano Prodi è a Bologna per una serie di incontri alla Fabbrica, ma è in costante contatto con Roma dove nella sede dei Ds c'è Piero Fassino che ha appena chiesto in una nota le dimissioni di Berlusconi. La linea messa a punto negli ultimi colloqui è che non è accettabile un governo di transizione che galleggi fino alle elezioni portando il paese ad una lunga agonia, perchè la situazione richiede un governo nel pieno delle sue funzioni e se non si riesce in questa impresa è meglio andare al voto.

  7. #247
    Registered User
    Data Registrazione
    25 Jan 2005
    Messaggi
    478
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by brunik
    No a governi istituzionali, no a governi di transizione, no a governi tecnici
    Ha parlato il PARTITO DEL NO!!
    Ma l'Italia ha bisogno di tanti SI.
    Si all'occupazione.
    Si all'ammodernamento
    Si al superamento della crisi economica
    Si agli aiuti alle famiglie
    Si allo sviluppo del mezzogiorno
    etc. etc.
    Puo' il Partito del NO diventare per miracolo il Partito del SI?
    Grazie.

  8. #248
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da L'OPINIONE 16 aprile 2005

    Berlusconi la necessità e la virtù

    di Arturo Diaconale

    La crisi del governo Berlusconi aperta da Udc e Psi non ha che due sbocchi. O la nascita di un nuovo governo Berlusconi, o il ricorso ad elezioni anticipate. Ogni altra e diversa ipotesi è priva di qualsiasi fondamento. Non è plausibile quella di un governo istituzionale guidato dal presidente del Senato o da quello della Camera. Per la semplice ragione che né Marcello Pera, né Pierferdinando Casini sono disponibili a sacrificare se stessi ed il proprio futuro ad un esperimento destinato ad azzerarli politicamente ed a trasformarli nell’equivalente di Lamberto Dini. E neppure quella di un governo tecnico affidato, come in passato è già avvenuto, al Governatore della Banca d’Italia. Come potrebbe, chi ha guidato la battaglia contro Antonio Fazio, cioè l’Udc e parte della Cdl, puntare ad una soluzione così clamorosamente contraddittoria con i propri comportamenti passati e recenti? Le uniche opzioni in piedi, dunque, sono quelle delle elezioni anticipate o del cosiddetto Berlusconi-bis. La prima, però, ha meno possibilità della seconda. Per la semplice ragione che i tempi tecnici per lo scioglimento delle camere, in vista di un voto anticipato entro giugno, appaiono sempre più esigui. Per non far cadere la data del voto nel pieno dell’estate il Presidente della Repubblica dovrebbe sciogliere il Parlamento entro pochissimi giorni. Ma il rito della crisi non si esaurirà di certo entro la prossima settimana. E questo dovrebbe spingere anche i più tenaci sostenitori del ricorso immediato alle urne a rinunciare ai loro propositi.
    Sul tavolo, allora, rimane solo l’ipotesi del Berlusconi-bis, quella chiaramente indicata dalla direzione dell’Udc nel documento in cui è stata ribadita la volontà del partito di ribadire sia la validità dell’alleanza politica della Cdl, sia la leadership del Cavaliere. Chi non è esperto o ha dimenticato i riti della Prima Repubblica, può trovare bizzarro che Udc e Psi abbiano scelto una strada così tortuosa per ottenere la cosiddetta “discontinuità”. Ma chi conosce e ricorda le liturgie dell’epoca del proporzionale non si stupisce che i partiti più legati al passato abbiano deciso di ricorrere alla crisi pilotata per raggiungere il proprio scopo. Se il loro obbiettivo è effettivamente quello della discontinuità ci sarà una sceneggiata di una decina di giorni. Ed al termine della recita Berlusconi tornerà al Quirinale portando al Capo dello Stato una nuova lista di ministri.
    ...Il tutto nella massima soddisfazione dell’opposizione che alla prospettiva delle elezioni immediate preferisce assistere ad un anno di liti intestine e di logoramento continuo del centro destra.
    Chi ci guadagna, allora, da questa vicenda? Di sicuro Romano Prodi e la sinistra. Forse De Michelis, che nell’ipotesi del Berlusconi-bis, spera di ottenere un posto nel governo. Forse lo stesso Follini, che conta di rinforzarsi all’interno del partito, eliminando dalla compagine governativa gli oppositori Buttiglione e Giovanardi.
    E Berlusconi? Sulla carta sembra essere quello che, insieme al paese, è destinato a rimetterci più di tutti. Nella pratica, sempre che riesca a fare di necessità virtù, potrebbe ribaltare questa previsione creando le condizioni per dare vita non ad un governicchio ma ad un anno di “riconquista”.
    Se il Cavaliere butta la zavorra e costruisce un governo da battaglia, il guadagno può finire tutto nelle sue tasche!

  9. #249
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da L'OPINIONE 18 aprile 2005

    CdL: di sicuro c’è solo che ha perso



    Quando si perde, vanno in crisi i rapporti fra alleati. Questa volta, la perdita va al di là della stessa CdL: chi perde, infatti, non è il centro destra, ma Forza Italia e il suo leader che, tra l’altro, è il collante dell’intera maggioranza. Silvio Berlusconi ha tenuto insieme, per oltre dieci anni, forze fra di loro “avversarie”. Quel collante si sta esaurendo ed è inevitabile la crisi dell’intera architettura della Casa delle Libertà. Questo è il vero problema, che riguarda soprattutto il centro destra ma anche l’intero scacchiere politico. La crisi del “berlusconismo” rischia di far venir meno le ragioni del patto politico dentro la CdL e colpisce al cuore il Mattarellum...

  10. #250
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da L'OPINIONE 19 aprile 2005

    Ed ora si torni alle questioni reali

    di Arturo Diaconale

    La discontinuità nella continuità. Chi puntava a questa formula d’ispirazione quasi morotea (ricordate le convergenze parallele?) ha raggiunto il suo scopo. Muore il primo governo Berlusconi e nasce in sostanziale contemporanea il secondo governo Berlusconi. Con un programma rivisitato e con una compagine ministeriale adeguatamente rimpastata.
    Molti si chiedono se fosse proprio necessario ritornare ai riti della Prima Repubblica per dimostrare al paese di aver compreso fino in fondo il significato della sconfitta subita dalla Cdl nelle elezioni regionali. Ma ormai anche questo interrogativo sembra superato dagli avvenimenti. Esclusa l’ipotesi del ribaltone, cancellata quella del governo istituzionale, eliminata la prospettiva delle elezioni anticipate, fissata in maniera rigida la strada del Berlusconi-bis, non c’è da fare altro che accelerare al massimo i tempi di realizzazione della soluzione concordata. Ponendosi, semmai, la domanda di quale contenuto dare alla svolta. E’ chiaro, infatti, che non basta l’aggiustamento programmatico e ministeriale della coalizione per dimostrare al popolo del centro destra che da adesso in poi si cambia passo e che esiste la fondata speranza di utilizzare l’ultimo anno della legislatura per prendere la rivincita sulle regionali. Fatta la discontinuità bisogna dare concretezza alla continuità. Per convincere l’opinione pubblica italiana che il nuovo governo sa come guidare il paese fuori delle secche della crisi economica senza ricorrere alla ricetta del “più tasse, più assistenzialismo” portata avanti dall’Unione di Romano Prodi.
    C’è, in sostanza, da recuperare l’ispirazione originaria della Casa delle Libertà e rivolgere agli italiani il messaggio che solo “le riforme possono battere il declino”. E c’è, dopo aver stretto i tempi della realizzazione delle riforme e sulla base di questi risultati, da puntare a recuperare quelle fasce di elettorato che per delusione e disincanto hanno scelto l’astensione e provocato la sconfitta del centro destra.
    Si tratta di lavorare sui ceti medi delle professioni e delle piccole e medie industrie, dei lavoratori dipendenti e dei commercianti, degli artigiani e degli agricoltori. Si tratta, in definitiva, di convincere le fasce medie e basse che il loro futuro si gioca sulla capacità di cambiamento informandole che gli avversari giocano solo la carta della conservazione.
    Tutto questo non è né semplice, né indolore, Comporta delle scelte nette, prima fra tutte quella della lotta aperta ai vecchi “poteri forti”, alle oligarchie burocratiche, alle corporazioni chiuse, prime fra tutte quelle sindacali.
    Seguendo questa strada la rivincita elettorale è possibile. In caso contrario non basterà la discontinuità di governo a salvare il centro destra.

 

 
Pagina 25 di 44 PrimaPrima ... 1524252635 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Berlusconi dopo Berlusconi : un operazione di marketing
    Di C@scista nel forum Conservatorismo
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 22-07-12, 12:51
  2. Pdl: Velina Rossa, Dopo Berlusconi Marina Berlusconi?
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 09-05-12, 21:54
  3. Risposte: 130
    Ultimo Messaggio: 06-04-12, 21:39
  4. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-10-11, 08:34
  5. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 28-06-08, 13:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito