Questa era anche la mia interpretazione, ma il fatto che ci fosse qualcuno a difendere assurdità simili, mi aveva fatto pensare di aver interpretato male il Pera-pensiero...In Origine Postato da Patto
Ti fornisco la mia interpretazione:
Dato che secondo la costituzione lo stato è laico, ogni politico, anche se di tendenze fondamentaliste, deve per forza dirsi laico. Perciò c'è stata una reinterpretazione del termine: il cattolico che vuole imporre la sua morale agli altri diventa laico, e chiama laiche quelle persone bigotte, anche non credenti, che appoggiano le idee della chiesa cattolica. Per gli altri, che sarebbero i veri laici, quelli che sono cioè contro l' ingerenza della chiesa nello stato, è stato coniato il termine, inteso come dispregiativo, "laicista".
La cosa tragica è che si trova sempre gente come Venus che prende sul serio certe menate.




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