laicista mi sembra un frequentativo di laico. la parola non nasce come da archivio archivista, da turno turnista, da fascio fascista, da ciclo ciclista.
è come falegname falegnamista, gladiatore gladiatorista.


laicista mi sembra un frequentativo di laico. la parola non nasce come da archivio archivista, da turno turnista, da fascio fascista, da ciclo ciclista.
è come falegname falegnamista, gladiatore gladiatorista.


Se adesso riuscissimo a capire cosa è un falegnamista, avremmo risolto il problemaIn Origine Postato da dime can
laicista mi sembra un frequentativo di laico. la parola non nasce come da archivio archivista, da turno turnista, da fascio fascista, da ciclo ciclista.
è come falegname falegnamista, gladiatore gladiatorista.![]()


=???00000In Origine Postato da LuciaP
Scusa, cciappas, ateo significa non credente. Io sono convinta che gli atei convinti restaranno sempre una minoranza, perchè ci sarà sempre una maggioranza di persone che crederanno in un' entità soprannaturale a prescindere dalla chiesa cattolica e da tutte le altre istituzioni religiose del mondo.
Se poi, cambi la parola atei con laici, allora siamo d'accordo...
PROPRIO PER NIENTE......BASTA LEGGERE UN PO DI STORIA DELLE RELIGIONI E SAPERE CHE GLI DEI FURONO INVENTATI NELLO STESSO PERIODO IN CUI FU INVENTATA L'AGRICOLTURA E LALLEVAMENTO DEL BESTIAME.....
SEME= PIANTA; MADRE =FIGLIO.............DIO = UOMO.........MA NON SI CONOSCEVA ANCORA LA FISICA NE LA CHIMICA......
DIMOSTRATO FALSO IL MITO DELLA CREAZIONE DIVENTA ASSURDA QUALSIASI ENTITà SUPERIORE CHE LASCI E CI LASCI VIOLENTARE E DISTRUGGERE LA SUA CREAZIONE.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


di laico e laicista. un frequentativo.
in altro modo stupido e il suo frequentativo : stupidera.


è UNA CHE USA LA SEGA ........In Origine Postato da Patto
Se adesso riuscissimo a capire cosa è un falegnamista, avremmo risolto il problema![]()
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Laicista nella vulgata è colui, che al contrario del laico, si pone per la supremazia di una cultura, in questo caso quella laicista, cioè per l'assenza di riferimenti alla religione.
Il laico, invece, in quanto tale, tratta alla pari tutte le culture, può avere preferenze, ma non escude nessuna, non predica l'assenza di riferimenti religiosi, ma la coesistenza di tutti. Il laico vuole che nelle scuole siano presenti tutti i simboli religiosi senza discriminazioni, crocifissi e chador, e non vuole l'assenza di riferimenti identitari.


Scusa iannis, ma a me sembra la stessa cosa...


No, laicista è quello che non vuoli riferimenti al cristianesimo o a qualunque religione nella scuola, nei rapporti umani, nella società, che non vuole crocifisso e chador, che non vuole che la gente destini i propri soldi a chiese, moschee o scuole non statali perchèm per lui deve esistere un solo modello, che è quello dello Stato. Il laico mette tutto alla pari, e permette che il cittadino sia libero di avere i simboli che vuole, che coesistano se vi sono più persone di diverse culture.In Origine Postato da Flora
Scusa iannis, ma a me sembra la stessa cosa...
Il modello laicista è quello francese, quello laico è quello anglosassone, soprattutto inglese, dove chi vuole può avere in molti luoghi, almeno dove è materialmente possibile, il riposo settimanale nel giorno sacro della propria religione, può indossare quel che vuole a scuola, e la scuola statale non è ritenuta superiore alle altre, ma vi è vero pluralismo. Ecco, laicità è sinonimo di pluralismo, laicismo di pensiero unico. Come vedi io non ce l'ho con le religioni non cristiane, ma voglio che siano tutte più libere di agire come vogliono, alla pari con le altre culture. Che tutte possano venire proposte e nessuna negata.


E certo, l'intollerante adesso è il laicista, mentre il laico è quello democratico che pur non manifestando passione per i precetti di una fede ammette che queste si ergano a censori dei costumi.In Origine Postato da iannis
Laicista nella vulgata è colui, che al contrario del laico, si pone per la supremazia di una cultura, in questo caso quella laicista, cioè per l'assenza di riferimenti alla religione.
Il laico, invece, in quanto tale, tratta alla pari tutte le culture, può avere preferenze, ma non escude nessuna, non predica l'assenza di riferimenti religiosi, ma la coesistenza di tutti. Il laico vuole che nelle scuole siano presenti tutti i simboli religiosi senza discriminazioni, crocifissi e chador, e non vuole l'assenza di riferimenti identitari.
e fare un investimento per un nuovo dizionario?


Io ho detto quelo che penso, non riesco a definire laico chi impedisce di indossare quel che si vuole o di dire soprattutto quello che si vuole. Io voglio essere libero di dire quello che voglio, sia io Papa, presidente del senato, o anonimo cittadino, poi chi mi ascolta giudica, ma il bavaglio, no!In Origine Postato da xvmayo
E certo, l'intollerante adesso è il laicista, mentre il laico è quello democratico che pur non manifestando passione per i precetti di una fede ammette che queste si ergano a censori dei costumi.
e fare un investimento per un nuovo dizionario?
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