G8, cento fermati dopo gli scontri di lunedì subito in tribunale I disobbedienti: forzeremo la zona protetta Lo ha assicurato il leader Francesco Caruso ai giornalisti inglesi. Mercoledì inizia il vertice blindato a Edimburgo STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
EDIMBURGO - C'è una situazione di calma apparente a Edimburgo martedì mattina dopo gli scontri di lunedì tra black bloc, che si sono mescolati tra i pacifici manifestanti, e forze dell'ordine prima dell'apertura del vertice G8. Edimburgo e la vicina località di Gleneagles, con il villaggio di Auchterarder accoglieranno da mercoledì i capi di Stato e di governo degli otto Paesi più industrializzati del mondo. L'area dell'hotel dove si riuniranno i leader è ermeticamente chiusa da una rete metallica e migliaia di poliziotti pattugliano la campagna circostante.
Gli scontri di lunedì a Edimburgo (Reuters)
BILANCIO - Il bilancio dei tafferugli è stato di una ventina di contusi, quattro poliziotti in ospedale e oltre un centinaio di arrestati, tra cui anche danesi e spagnoli. Dopo una notte in cella, i manifestanti fermati sono stati portati davanti al tribunale di Edimburgo per rispondere del reato di violenza e turbamento dell'ordine pubblico. Caricati a bordo di un lungo veicolo blindato bianco, hanno battuto sulle pareti e il tetto del mezzo facendolo oscillare dopo che si era fermato davanti al portone del tribunale. La polizia ha rivisto i filmati degli incidenti e ha fatto sapere che opererà probabilmente nuovi arresti in giornata.
«SFONDEREMO ZONA PROIBITA» - I manifestanti tramite internet hanno invitato i simpatizzanti alla prudenza e a risparmiare le forze per dare mercoledì un «degno benvenuto» ai leader del G8. Francesco Caruso, uno dei leader dei «Disobbedienti» italiani, ha fatto sapere che, come a Genova nel luglio 2001, anche a Gleneagles si cercherà di oltrepassarare la zona risevata. «Quando il G8 comincerà noi saremo là e romperemo le linee della polizia. Non è il momento delle parole o delle proposte. Solo l'azione diretta e la lotta sono i mezzi per essere ascoltati», ha detto Caruso a un reporter del quotidiano inglese «Daily Express».
La polizia inglese intanto annnuncia: «Azione robusta contro la violenza».
05 luglio 2005
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