Gli attentati di Londra, oggi 7 luglio 2005, confermano la guerra in atto tra il terrorismo internazionale e la società aperta occidentale. Dopo l’attacco agli USA l’11 settembre 2001, l’aggressione a Madrid l’11 marzo 2004, questo terzo gravissimo episodio prova inequivocabilmente che l’attacco è sferrato non solo contro gli statiunitensi ma anche contro gli europei. La data e l’obiettivo dell’attentato provano la volontà di sferrare un colpo gravissimo al mondo occidentale: morte e distruzione in occasione della riunione del G8 nella capitale dell’attuale leader dell’Unione Europea.
Il pericolo è che la società aperta, conquista della civiltà occidentale, si chiuda di fronte al resto del mondo. Sarebbe una chiusura di fronte al futuro ed inizierebbe la fine di un mondo in cui la libertà, comunque, è protagonista. E’ quello che vogliono i fondamentalisti che scatenano il terrorismo per innescare un fondamentalismo uguale e contrario. E’ quello che bisogna evitare.
Il mondo pacifista ha il dovere di mobilitarsi anche contro questa guerra, e i contestatori no-global di questo G8 non possono non scegliere da quale parte stare. Anche dalle loro scelte potrebbe dipendere il futuro della nostra società aperta. (bl)




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