esatto, quello che gli avventuristi antipro non capiscono.Originariamente Scritto da Betelgeuse


esatto, quello che gli avventuristi antipro non capiscono.Originariamente Scritto da Betelgeuse
...e viceversa.Originariamente Scritto da Bianca Zucchero
In Italia la prostituzione *è* in buona parte esercitata da straniere senza permesso di soggiorno in mano a mafie estere che hanno potuto espandersi grazie ad uno stato incapace di controllare il proprio territorio. non è più il vecchio, quasi romantico magnaccia piccolo delinquente di quartiere caro al cinema neorealista italiano, queste sono organizzazioni transnazionali, a più livelli, decise, spietate, difficili da combattere perché nei paesi d'origine hanno spesso agganci in alto loco, appoggi politici e finanziari, e soprattutto si basano sul traffico di clandestini: dovrebbero mettersi sotto l'autorità di uno stato che comunque non riconoscono e perdere tutti i vantaggi che la loro carne da cannone, o da marciapiede, garantisce? impensabile!Originariamente Scritto da eloscuro
Ahahah, stavo per quotarti io...dannata Alice!Originariamente Scritto da DrugoLebowsky
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Io sono d'accordo sul lasciare che ognuno sia libero di regolarsi come crede, non perché approvi la prostituzione ma perché ci sono aspetti della sfera privata nei quali lo stato farebbe bene a non intromettersi. per lo stesso motivo non approvo lo stato magnaccia, che al di là delle dichiarazioni di facciata vorrebbe addirittura specularci sopra secondo il più classico pecunia non olet.Originariamente Scritto da Ronald


! CAZZATA IMMENSA !Originariamente Scritto da DrugoLebowsky
Spiegazione:
Legalizzare non vuol dire necessariamente far pagare le tasse.
In Germania pagare le tasse, per le prostitute, non è obbligatorio: pagano le tasse solo le prostitute che si vogliono registrare ed usufruire così dei servizi sociali. Finora sono pochissime, la stragrande maggioranza preferisce non registrarsi, non pagare le tasse e farsi una pensione privata. Il che non toglie che il sistema tedesco sia oggi uno dei meglio regolati e senza particolari problemi di ordine pubblico.
In Italia, ogni tanto salta fuori qualche politico (es.: la Santanchè) che giulivamente dice "facciamo gli Eros Center, così facciamo pagare le tasse alle prostitute!".
Certo, se lo facessero in termini di obbligo, in una situazione raffazzonata "all'italiana" e in un paese dove "la pensione" è ormai un miraggio anche per i "normali" lavoratori, il risultato sarebbe certamente quello di spingere gran parte del mercato verso il sommerso.
La questione è che mettere di punto in bianco quest'obbligo sarebbe una sciocchezza, tanto più in un paese dove ancora non siamo abituati a considerare la prostituzione come un lavoro, con il suo corollario di diritti e di doveri.
Cosa ancora più seria (anzi, direi ESTREMAMENTE seria!) è quella delle MIGRANTI, che non sono certo interessate a pagare le tasse per la prospettiva di una improbabile pensione dallo Stato italiano, fra quarant'anni o più! Quando loro, invece, solitamente vogliono fare quel lavoro, in Italia, per tre, quattro, cinque anni e poi basta e spesso tornare ai loro paesi!
Le straniere sarebbero certamente indotte a non registrarsi e per motivi molto comprensibili.
Perciò sarebbe molto meglio, almeno in prima battuta (il che vorrebbe dire almeno per 10-15 anni ...) una situazione di DECRIMINALIZZAZIONE come in Spagna, dove le prostitute non pagano le tasse, ma i gestori dei locali dove lavorano le pagano (essendo locali pubblici a tutti gli effetti, dei night dove si può fare anche sesso).
Ma ammettiamo per un momento che si sviluppi davvero un mercato sommerso "a causa delle tasse": non ci sono motivi per ritenere che tale mercato sarebbe in mano allo sfruttamento più di quanto lo sia oggi in Italia. Anzi, ci sarebbe allora una formidabile "contromisura" contro lo sfruttamento. E mi spiego.
Premessa: lo sfruttamento c'è solo per le straniere, questo lo ammette anche Don Benzi. Il talebano dice che sono tutte "schiave", noi sappiamo che non è affatto vero.
Tutti però siamo concordi nel dire che le italiane non sono sfruttate (se ce n'è, si conteranno davvero sulle dita di una mano).
Oggi in Italia ci sono tanti "sfruttatori" che sono tali perchè forniscono, lo si voglia o no, quei "servizi" di cui le straniere hanno bisogno per prostituirsi: alloggio, trasporti, ingresso in Italia (in certi casi anche illegale), documenti di soggiorno (in certi casi anche falsi).
Questi, i magnaccia "non violenti" che mirano a fare soldi senza costringere, quelli che organizzano il lavoro della volontarie, sono la grande maggioranza, mentre i veri schiavisti sono in minoranza.
Nel caso del mercato sommerso ipotizzato rimarrebbe ovviamente la quota degli schiavisti (che naturalmente non possono "legalizzarsi"!) e ci sarebbe una parte di "magnaccia non violenti" che continuerebbero a fornire "servizi" alle prostitute straniere che non vogliono pagare le tasse, nè più nè meno di come accade oggi.
Nessun aumento dello sfruttamento, quindi, al massimo la stessa situazione attuale, ma probabilmente molto meglio per la presenza comunque di un'alternativa legalizzata, che attrarrebbe almeno una parte di quelle straniere che possono avere il permesso di soggiorno.
Ebbene, ipotizzo (anzi: ci metto la mano sul fuoco!) che basterebbe allora concedere davvero il permesso di soggiorno per lavoro per far accorrere la stragrande maggioranza delle prostitute straniere a regolarizzarsi, anche dovendo pagare le tasse!
E il motivo è semplicissimo: oggi le prostitute straniere in gran parte GIA' PAGANO UNA CONSISTENTE TASSA: AI MAGNACCIA!
La domandina è banale: per una prostituta straniera è meglio lasciare il 50% o più dei propri introiti al magnaccia, con in più il timore continuo di essere presa dalla Polizia ed essere espulsa dall'Italia, o sarebbe meglio lasciare il 35% dei propri introiti allo Stato italiano, sul quale magari non c'è da far conto per una pensione nel lontano futuro me che ti garantirebbe un legale permesso di soggiorno per lavoro?
Se le straniere potessero sostituire la "tassa" dei magnaccia con le tasse dello Stato italiano, potrebbero addirittura permettersi di diminuire le tariffe!
Naturalmente, per concedere il permesso di lavoro "per prostituzione" ci vorrebbe "coraggio" da parte dei politici: la soluzione sarebbe efficacissima ma susciterebbe certamente le ire di tanti, dei leghisti xenofobi ma, ancora di più, dei catto-fascisti alla Don Benzi.
Be', gli uomini considerano la cosa da un punto di vista (ovviamente) maschile, guai se gli togli quei vantaggi che la libera prostituzione fa loro intravvedere! è comodo, certo, uscire di casa o dall'ufficio per andare a comprare, con la stessa facilità di un pacchetto di sigarette, un corpo che per una cifra più o meno abbordabile si mette a disposizione, non importa se dietro il soddisfacimento di un bisogno antico quanto il mondo c'è sofferenza e sfruttamento. la velina che va con Briatore è senz'altro più fortunata, ed è forzato equipararla ad una prostituta. in effetti tu non puoi sapere che grado di intimità c'è tra lei e il suo compagno, magari nel privato è una suora e anche se la cosa è improbabile non sei realmente in grado di smentirla...il punto è che non puoi dare per scontato ciò che appartiene esclusivamente alla sfera privata dei singoli. il male, se c'è, è vendere o contrattare ciò che dovrebbe essere dato solo per amore.Originariamente Scritto da Rulle


Ancora sta cosa? Ma se tutte le statistiche dicono chiaro e tondo che il 90% delle prostitute straniere NON SONO SFRUTTATE perchè continui a dire che dietro ci sia lo sfruttamento? Pure una pornostar la dà via per soldi, eppure non penso che si possa considerare Eva Henger una povera pecorella smarrita visto il suo conto in banca.Originariamente Scritto da Betelgeuse
Ora mi chiedo, ma tu sei mai stata in un night club? Lì le ragazze ti concedono tutto meno che il rapporto sessuale ed è legale perchè non puoi impedire ad una ragazza di spogliarsi e farsi toccare le tette. Tutte sfruttate anche queste?
Adesso esce fuori inoltre che per fare sesso ci vuole solo l'amore come ha detto papa Ratzinger. A questo precetto spero tu non ti sottragga mai nella tua vita privata (sai si pecca anche col pensiero) ed inoltre da come dici tu bisognerebbe crocifiggere pure chi va a Rimini l'estate per la classica "botta e via".
Suvvia ma che mi si vuole raccontare che una fotomodella di 20 anni va con uno di 60 perchè bello e intelligente? Ma chi Briatore bello e intelligente? Io dico ma queste presunte virtù sarebbero emerse ugualmente nel caso in cui il sessantenne fosse un ex imbianchino pensionato senza la barca e con la casa in affitto?
Se non è prostituzione questa...
Ma poi scusa, se uno nella vita non ce la fa a rimorchiare, deve farsi per forza monaco di clausura? Ma la carta dei diritto dell'uomo dell'Onu l'hai letta? Dice qualcosa anche del diritto alla sessualità se nn sbaglio...


Se vai in vacanza al Sud, prima di entrare in un ristorante, ti chiedi se è in mano alla mafia?Originariamente Scritto da Betelgeuse
Se vai a comprare merce cinese, ti chiedi se è il risultato del lavoro minorile? E la lista potrebbe continuare...
In tutti questi casi c'è una attività legale, che potrebbe nascondere situazioni criminali.
Tali situazioni sono stimate essere minoritarie.
Il cliente non ha praticamente mai la possibilità di sapere o scoprire se tali situazioni ci sono davvero.
Ci sono controlli effettuati dalle Forze dell'Ordine, che sole hanno la possibilità di scoprire eventuali aspetti criminali, e l'onere di scoprire ciò non è certo gettato sulle spalle del cliente.
La differenza tra i tre casi?
Che nessuno si sogna di criminalizzare i clienti dei ristoranti, per il fatto di andare a mangiare un piatto di spaghetti (o i clienti delle bancarelle cinesi, per il semplice fatto di prendersi un vestito), mentre per la prostituzione mi tocca leggere frasi come "il cliente -in quanto fruitore- in qualche modo favorisce lo sviluppo dell'illegalità e alimenta questo sistema, pertanto dovrebbe essere ritenuto colpevole".![]()


Quoto, riquoto e straquoto! Non si può pensare che 10 milioni di italiani siano dei collaborazionisti della mafia o dei maniaci sessuali pervertiti. Nemmeno durante l'Inquisizione c'era una tale criminalizzazione del sesso a pagamento.Originariamente Scritto da eloscuro