Il vaticano ha lanciato un'ennesima offensiva allo stato laico. Ha proposto infatti di punire penalmente i clienti delle prostitute.
Credo che da questa questione si possa tastare per l'ennesima volta la qualità del laicismo del nostro stato.
In italia infatti la prostituzione in sè non è reato, ci mancherebbe che lo diventasse per i clienti. E' ovvio poi che occorre essere contro lo sfruttamento (che a mio parere nasce solo dall'illegalità).
Vendere una prestazione sessuale è di per sè un mercato che fa ben pochi danni. Non ho sentito commenti dei politici, questo tema può essere ad alto contenuto demagogico per chi appartiene al nuovo centro filo-vaticano.
La strada indicata da Ruini non è quella da percorrere, che è secondo me quella che va verso la legalizzazione della prostituzione in apposite zone ( come mi pare abbia proposto il prefetto di Roma Serra).
Ci sono tendenze non troppo nascoste nel vaticano di oggi che intendono far diventare il peccato un reato. E questo non possiamo permetterlo.




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