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Discussione: Chi è berlusconi...

  1. #1
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    Predefinito Chi è berlusconi...

    IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI

    Queste sono le cose che ha promesso e non sta rispettando.
    Oltretutto qualcuna era già fatta in partenza per fregare la gente.
    Per qualche punto si è cercato di risolvere le cose alla "Berlusca", ad esempio
    depenalizzare alcuni reati perchè nelle statistiche non compaiano.


    Contratto con gli italiani


    Tra Silvio Berlusconi,
    nato a Milano il 29 settembre 1936, leader di Forza Italia e della Casa delle Libertà, che agisce in pieno accordo con tutti gli alleati della coalizione,

    e i cittadini italiani
    si conviene e si stipula quanto segue.



    Silvio Berlusconi, nel caso di una vittoria elettorale della Casa delle Libertà, si impegna, in qualità di Presidente del Consiglio, a realizzare nei cinque anni di governo i seguenti obiettivi:

    1. Abbattimento della pressione fiscale
    · con l'esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui;
    · con la riduzione al 23 per cento dell'aliquota per i redditi fino a 200 milioni
    · con la riduzione al 33 per cento dell'aliquota per i redditi sopre i 200 milioni
    · con l'abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.

    2. Attuazione del "Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini" che prevede tra l'altro l'introduzione dell'istituto del "poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere" nelle città, con il risultato di una forte riduzione del numero di reati rispetto agli attuali 3 milioni.

    3. Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese.

    4. Dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.

    5. Apertura dei cantieri per almeno il 40 per cento degli investimenti previsti dal "Piano decennale per le Grandi Opere" considerate di emergenza e comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche e opere idro-geologiche per la difesa dalle alluvioni.

    Nel caso in cui al termine dei cinque anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche.


    Il contratto sarà reso valido e operativo il 13 maggio 2001 con il voto degli elettori italiani

  2. #2
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    MENO TASSE SOLO PER I RICCHI

    Con la riforma fiscale del governo Berlusconi tasse ridotte solo ai ricchi

    La riforma fiscale del governo Berlusconi aumenta le tasse a chi ha redditi più bassi e le diminuisce a chi ha redditi più elevati: il lavoratore medio italiano con un reddito lordo annuo di 30 milioni di lire pagherà 900.000 lire di tasse in più all'anno! chi invece ha un reddito lordo di 100 milioni si vedrà aumentare la sua retribuzione annua di più di 8.000.000 di lire!!!.
    La riforma fiscale del governo Berlusconi rivoluzionerà le aliquote Irpef attualmente in vigore, sostituendole con due sole aliquote:
    23% per i redditi fino a 100.000 euro
    (circa 200 milioni di lire)
    33% oltre il suddetto importo.
    Ecco i risultati della riforma ( basta una semplice calcolatrice non serve il commercialista Tremonti!!! ):

    REDDITO
    IN LIRE IMPOSTA IRPEF
    ATTUALE IMPOSTA IRPEF FUTURA DIFFERENZA
    DA PAGARE
    20.000.000 3.600.000 4.600.000 + 1.00.000
    25.000.000 4.800.000 5.750.000 + 950.000
    30.000.000 6.000.000 6.900.000 + 900.000
    35.000.000 7.600.000 8.050.000 + 450.000
    40.000.000 9.200.000 9.200.000 0
    50.000.000 12.400.000 11.500.000 - 900.000
    100.000.000 31.200.000 23.000.000 - 8.200.000
    135.000.000 44.850.000 31.050.000 - 13.800.000
    200.000.000 74.100.000 46.000.000 - 28.100.000
    500.000.000 209.100.000 112.000.000 - 97.100.000

    Se ancora non ti è chiaro il concetto, il lavoratore medio italiano con un reddito lordo annuo di 30 milioni di lire pagherà 900.000 lire di tasse in più all'anno !
    Chi invece ha un reddito lordo di 100 milioni si vedrà aumentare la sua retribuzione annua di più di 8.000.000 di lire!!!
    Il POLO DELLE LIBERTA' sta' spennando il "POLLO" che l'ha votato !!!!!!!!!!
    Meditate gente ......



    --------------------------------------------------------------------------------
    Sul sito di Forza Italia questa notizia viene definita una "bufala" e cercano di spiegarla in questo modo:

    I dati presentati non tengono volutamente conto del sistema delle deduzioni e delle detrazioni per il coniuge, i figli, gli anziani e i disabili e, soprattutto, non prendono in considerazione la no tax area.
    La no tax area indica quella parte del reddito non soggetta ad alcuna tassazione e serve proprio a garantire che chi ha il reddito più basso paghi meno tasse possibile o addirittura non ne paghi per nulla.
    --------------------------------------------------------------------------------

    MORALE: E' vero che i ricchi pagano molto meno di prima (questo non viene smentito), ma è anche vero che abbastanza poveri pagano meno o non pagano.
    Per cui da chi prende i soldi lo stato per garantire i servizi ai cittadini ?
    E' vero che cercano di non aumentare le tasse direttamente, ma nell'ultima finanziaria hanno tagliato i trasferimenti dell'Irpef agli Enti Locali del 20% medio. Per cui i Comuni hanno 2 scelte: o tagliano i servizi ai cittadini, o aumentano le imposte locali (ICI, Tassa rifiuti, Irap, etc...).

    GRANDI ECONOMISTI IN QUESTO GOVERNO !
    TANTO CHI LO PRENDE IN QUEL POSTO SONO SEMPRE QUELLI CHE HANNO POCHI SOLDI E TROVANO DIFFICILE ANDARE AVANTI !

  3. #3
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    BERLUSCONI E I SUOI MISTERI

    La vita e la carriera dell'imprenditore Silvio Berlusconi, nonostante le biografie autorizzate che il protagonista ha fatto pubblicare o propiziato nel corso degli anni con fini auto-agiografici, rimane costellata di buchi neri e di domande senza risposta. Piccolo riepilogo degli omissis più inquietanti.

    1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.

    2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

    3) Il 29 ottobre 1968 nasce la Edilnord Centri Residenziali Sas (una sorta di Edilnord 2): stavolta, al posto di Berlusconi, come socio accomandatario c'è sua cugina Lidia Borsani, 31 anni. E i capitali li fornisce un'altra misteriosa finanziaria luganese, la "Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzentren Ag" (Aktien), fondata da misteriosi soci appena 10 giorni prima della nascita di Edilnord 2. Berlusconi da questo momento sparisce nel nulla, coperto da una selva di sigle e prestanome. Riemergerà solo nel 1975 per presiedere la Italcantieri, e nel 1979, come presidente della Fininvest. Intanto nascono decine di società intestate a parenti e figuranti, controllate da società di cui si ignorano i veri titolari. Come ha ricostruito Giuseppe Fiori nel libro "Il venditore" (Garzanti, 1994, Milano), Italcantieri nasce nel 1973, costituita da due fiduciarie ticinesi: "Cofigen Sa" di Lugano (legata al finanziere Tito Tettamanzi, vicino alla massoneria e all'Opus Dei) e "Eti A.G.Holding" di Chiasso (amministrata da un finanziere di estrema destra, Ercole Doninelli, proprietario di un'altra società, la Fi.Mo, più volte 7 inquisita per riciclaggio, addirittura con i narcos colombiani).

    4) Nel 1974 nasce la "Immobiliare San Martino", amministrata da Marcello Dell'Utri e capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl: la Servizio Italia (diretta dal piduista Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nientemeno che nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi e prestanome, "figlieranno" una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare dalle 34 "Holding Italiana" che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca d'Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in assegni "mascherati", dei quali tuttoggi "si ignora la provenienza". La Procura di Palermo sostiene che sono i capitali mafiosi "investiti" nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo Jovenitti, ammette l'"anomalia" e l'incomprensibilità di alcune operazioni dell'epoca.

    5) Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d'autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l'avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell'epoca: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava l'imbarazzante transazione.

    6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

    7) Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2), presentato al gran maestro venerabile Licio Gelli dall'amico giornalista Roberto Gervaso. Paga regolare quota di iscrizione (100 mila lire) e viene registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625. La partecipazione al pio sodalizio gli procaccerà vantaggi di ogni genere: dai finanziamenti della "Servizio Italia" di Graziadei ai crediti facili e ingiustificati del Monte dei Paschi di Siena (di cui è provveditore il piduista Giovanni Cresti) alla collaborazione con il "Corriere della Sera" diretto dal piduista Franco Di Bella e controllato dalla Rizzoli dei piduisti Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din e Umberto Ortolani.

    8) Il 24 ottobre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'Edilnord Cantieri Residenziali. Si spaccia per un "un semplice consulente esterno" addetto "alla progettazione di Milano 2". In realtà è il proprietario unico della società, intestata a Umberto Previti. Ma i militari abboccano e chiudono in tutta fretta l'ispezione, sebbene abbiano riscontrato più di un'anomalia nei rapporti con i misteriosi soci svizzeri. Faranno carriera tutti e tre. Si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo e Alberto Corrado. Berruti, il capopattuglia, lascerà le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare per la Fininvest come avvocato d'affari (società estere, contratti dei calciatori del Milan, e così via). Arrestato nel 1985 nello scandalo Icomec (e poi assolto), tornerà in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza, poi verrà eletto deputato per Forza Italia e condannato in primo e secondo grado a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento. Gallo risulterà iscritto alla loggia P2.

    9) Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di Berlusconi nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in cui si legge: "E' stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio). Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni in Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo aventi sede a Vaduz e comunque all'estero. Operativamente le società in questione avrebbero conferito ampio mandato ai professionisti della zona". Per otto anni l'indagine, seguita inizialmente dal pm Giorgio Della Lucia (poi passato all'Ufficio istruzione, da anni imputato per corruzione in atti giudiziari insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda, ex datore di lavoro ed ex socio di Marcello Dell'Utri) langue, praticamente dimenticata. Alla fine, nel 1991, il gip milanese Anna Cappelli archivierà tutto.

    10) Il terzo, seccante incontro ravvicinato fra il Cavaliere e la Legge risale al 16 ottobre 1984. Tre pretori, di Torino, Roma e Pescara, hanno la pretesa di applicare le norme che regolano l'emittenza televisiva e che il Cavaliere ha deciso di aggirare, trasmettendo in contemporanea gli stessi programmi su tutto il territorio nazionale. I tre magistrati fanno presente che è vietato, 9 non si può e bloccano le attrezzature che consentono l'operazione fuorilegge. Il Cavaliere oscura le sue tv, per attribuire il black out ai giudici, poi scatena il popolo dei teledipendenti con lo slogan "Vietato vietare", opportunamente rilanciato dallo show del giornalista piduista Maurizio Costanzo. Lo slogan viene subito tradotto in legge dal presidente del Consiglio Bettino Craxi. Il quale abbandona una visita di Stato a Londra per precipitarsi in Italia e varare un decreto legge ad personam ("decreto Berlusconi") che riaccende immediatamente le tv illegali del suo compare. Lo scandalo è talmente enorme che, persino nel pentapartito, qualcuno non ci sta. E il decreto viene bocciato dall'aula come incostituzionale. Due dei tre pretori reiterano il sequestro penale delle attrezzature utilizzabili oltre l'ambito locale. Così Craxi partorisce un secondo decreto Berlusconi, agitando davanti ai riottosi partiti alleati lo spauracchio della crisi di governo e delle elezioni anticipate, in caso di mancata conversione in legge. Provvederà poi lo stesso Caf a legalizzare il monopolio illegale Fininvest sulla televisione commerciale con la legge Mammì, detta anche "legge-Polaroid" per l'alta fedeltà con cui fotografa lo status quo.

  4. #4
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    TUTTI I PROCESSI DI BERLUSCONI

    Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)

    La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [.]. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono: "Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità [.], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate [.]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia".

    Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
    I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). Appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta. Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria". Cassazione: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa: deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".

    All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
    I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. Appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza". Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle 11 spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. [.] Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".

    All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l'Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.

    Medusa Cinema (falso in bilancio)
    I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi). Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso". Cassazione: sentenza d'appello confermata.

    Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
    I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi". Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da amnistia. Cassazione: in corso.

    Caso Lentini (falso in bilancio)
    I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell'acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla nuova legge sul falso in bilancio. Appello: in corso.

    Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
    Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati 12 dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'Ocse.

    Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
    Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo.".

    Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
    A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.

    Sme-Ariosto (falso in bilancio)
    In seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo capo d'imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato - secondo l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

    Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)
    Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel '94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.

    Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)
    Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio 2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello Dell'Utri e ad altri dirigenti del gruppo Fininvest - di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.

    Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
    Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.

    Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
    Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi iniziale [di un coinvolgi- mento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi. Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considera- zione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione". C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel 14 capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia". Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato".

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    TUTTO CIÒ CHE PENSO DI BERLUSCONI

    di Umberto Bossi, ministro delle Riforme Istituzionali del governo Berlusconi


    Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
    Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.

    Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.

    Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca.

    In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto.

    Quel brutto mafioso guadagna soldi con l'eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.

    Forza Italia è stata creata da Marcello Dell'Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.

    Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che 'pecunia non olet'.

    C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: "Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore". Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c'è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia.
    La "Padania" chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro.

    Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa.

    Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?
    Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte. Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c'è villa, non c'è regalo, non c'è ammiccamento che mi possa far cambiare strada... Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all'inglese e scaraventano tutto nel Lambro.

    Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma.
    Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo.

    Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna.

    Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri.
    Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi.
    Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l'arcorista è sempre stato un problema di "Cosa sua" o "Cosa nostra". Ma attento, Berlusconi: né mafia, né P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all'Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio.

    Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui.


    (le frasi contenute nel testo sono state pronunciate testualmente da Umberto Bossi fra il 1994 e il 1999, cioè durante le tensioni del primo governo Berlusconi, dopo la rottura fra Bossi e Berlusconi nel dicembre 1994 e prima della loro riappacificazione alla fine del 1999. Le date esatte delle dichiarazioni, tratte da giornali quotidiani e agenzie di stampa, sono le seguenti: 1,7,9,10,13 marzo 1994; 5 aprile 1994; 4,11,23,31 maggio 1994; 1,12,17 giugno 1994; 29 luglio 1994; 6,8,13 agosto 1994; 1 settembre 1994; 6,20,23 dicembre 1994; 14 gennaio 1995; 22 marzo 1995; 13 aprile 1995; 10 giugno 1995; 29 luglio 1995; 25 gennaio 1996; 14,19,25 agosto 1997; 18 giugno 1998; 22 luglio 1998; 13 settembre 1998; 3, 27 ottobre 1998; 24 febbraio 1999; 13 aprile 1999; 10 settembre 1999; 19 ottobre

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    LE CONDANNE DI SILVIO

    Il nostro bravo Presidente del Consiglio

    "La forza dei fatti", ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:

    1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
    La corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
    (reato coperto da amnistia nel 1989)

    2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
    1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate
    Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria"
    Cassazone: assoluzione

    3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
    1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi
    appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:"per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell'innocenza"
    Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: "le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (...) Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".

    4) All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l'Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d'accordo...

    5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
    1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
    Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.
    Cassazione: sentenza d'appello confermata

    6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
    1° grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi"
    Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l'amnistia.
    Cassazone: in corso.

    7) Caso Lentini (falso in bilancio)
    1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l'acquisto del giocatore Luigi Lentini)
    Appello: in corso

    8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
    Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).
    Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione

    9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
    1° grado: concessione delle attenuanti generiche ("Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio"), ma condanna a Cesare Previti
    Appello e Cassazione: prescrizione

    10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)
    Reato stralciato in seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici...). Il processo è fermo in attesa che l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

    11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale)
    Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel '94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da major americone, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi. Il presunto falso in bilancio è valutato intorno ai 180 milioni di Euro (circa 350 MILIARDI)

    12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)
    Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello dell'Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest - di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente Telecinco, in violazione dell'antitrust spagnola.

    13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
    Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.

    14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
    Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: "Esiste un'obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale..."

    Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.
    Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c'è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima.

  7. #7
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    1. Prima delle elezioni del 13 maggio 2001 il candidato premier della Casa delle libertà invia una sua "fotobiografia" a 18 milioni di famiglie italiane, spendendo 23 miliardi di lire, mai dichiarate come spese elettorali. Ma "il libro non faceva parte della campagna elettorale; era solo un supplemento della testata Linea Azzurra." (Sandro Bondi, deputato di Forza Italia).

    2. La nuova maggioranza vara in tutta fretta tre leggi (falso in bilancio, rogatorie, rientro dei capitali dall'estero), non previste dal programma di governo, con l'evidente obiettivo di liberare il presidente del Consiglio, l'azienda del presidente del Consiglio e gli amici del presidente del Consiglio da problemi giudiziari.

    3. Il presidente del Consiglio afferma che i no global sono paragonabili ai terroristi islamici.

    4. Un cronista del Corriere va all'uscita della caserma del Primo reparto mobile (quello dell'irruzione alla scuola di Genova). Dice un agente: "I no global, quei teppisti, devono starsene buoni come pecorelle, muti, non vogliamo sentire mezzo slogan contro di noi. Se no a Roma gli diamo il resto, quello che non siamo riusciti a dargli a Genova".

    5. Il capo del Governo organizza cortei di partito e tiene comizi in piazza.

    6. Raiuno trasmette integralmente in diretta il comizio di quaranta minuti del capo del Governo durante l'Usa-day (orrore: per l'uso dell'inglese).

    7. Due deputati di An fanno un'interrogazione parlamentare per sapere se una famosa attrice, fotografata su una rivista insieme al presidente della Rai, ne ricaverà per caso giovamento professionale. (Il pettegolezzo come arma parlamentare.)

    8. Bruno Vespa, cerimoniere del terzo ramo del Parlamento (Porta a porta), si chiede: "Che razza di nazione è quella dove uno scrittore (Tabucchi) può insolentire il capo dello Stato sull'Unità dopo averlo fatto su Le Monde?" (Gli rispondiamo noi: "Una democrazia, belìn.")

    9. Il sottosegretario agli interni, avvocato Taormina, reclama che i magistrati inquirenti e giudicanti che hanno perseguito il presidente del Consiglio nei processi per corruzione della Guardia di finanza siano giudicati e condannati dal tribunale per aver violato dolosamente i princìpi della giurisdizione. (Alla faccia dell'indipendenza del potere giudiziario.)

    10. L'avvocato Pecorella, difensore del premier in uno dei processi in cui è imputato, è nominato presidente della commissione Giustizia della Camera.

    11. Secondo il capo del Governo attuale l'opposizione negli anni '90 ordì una guerra civile per spazzare via la classe dirigente di allora. (Tangentopoli non è mai esistita! Vabbé che la storia la riscrivono i vincitori…)

    12. Il presidente del Consiglio dice che i comunisti si sono infiltrati dovunque, dai giornali ai tribunali, soltanto per colpire e affondare il suo progetto politico.

    13. Il presidente del Consiglio dice che certa stampa inventa e orchestra le notizie solo per metterlo alla berlina, in Italia e all'estero. (Mai sentito parlare di libertà di stampa, Cavaliere?)

    14. L'on. Garagnani, di Forza Italia, ha inventato il "Telefono amico della scuola", al quale ci si può rivolgere per denunciare i professori che fanno propaganda antigovernativa o antiamericana, quelli che denigrano il premier o fanno lezione con l'ausilio di giornali schierati. (La delazione come arma politica.)

    15. Da noi quando si scopre uno scandalo non finisce alla gogna chi l'ha provocato, ma chi l'ha scoperto e raccontato. (E chi sta alle verità ufficiali fa un'ottima carriera.)

    16. L'ex sottosegretario Taormina difende, come avvocato, presunti mafiosi o imputati di reati contro la pubblica amministrazione nei confronti dei quali l'Avvocatura generale dello Stato (e quindi il governo) si è costituita parte civile.

    17. Il ministro della funzione pubblica Frattini è stato prescelto dagli imprenditori nei collegi arbitrali che devono dirimere controversie per centinaia di miliardi tra enti pubblici e gli stessi imprenditori privati. (Ha promesso che rinuncerà all'incarico.)

    18. ll ministro dell'economia Tremonti ha emanato una circolare attuativa che modifica una legge approvata dal Parlamento, ponendo 23 mila miliardi a carico del pubblico erario senza copertura. (Violazione dell'art. 81 della Costituzione sull'obbligo della copertura finanziaria.)

    19. Il ministro dell'Istruzione Moratti mette in ruolo 13 mila precari insegnanti di religione, designati dal vescovo e scelti quindi con criteri di fede religiosa. (La Costituzione fa divieto di privilegiare i cittadini sulla base dell'appartenenza a un credo religioso.)

    20. Un deputato (avvocato) va in tribunale a difendere il presidente del Consiglio (imputato). Non essendo soddisfatto di come va il processo annuncia che rivolgerà un'interrogazione parlamentare al governo, presieduto dall'imputato. Il ministro della Giustizia promette una risposta prima ancora che l'interrogazione sia ufficialmente presentata dall'avvocato-deputato.

    21. Il ministro della Giustizia Castelli rifiuta la proroga a un giudice a latere del processo Iri-Sme, in cui sono imputati il premier e Cesare Previti, imponendo così di fatto che il processo ricominci da capo (e assicuri agli imputati una prescrizione certa del reato).

    22. "Tutti i procedimenti penali per la violazione delle leggi elettorali s'intendono archiviati per insussistenza del fatto". (Bozza di proposta di legge dei ministri Buttiglione e Giovanardi).

    23. Il questore di Treviso autorizza una manifestazione antirazzista non ritenendola pericolosa per l'ordine pubblico (e infatti non lo è stata). Il senatore leghista Stiffoni lo avverte: "C'è stato un giro di prefetti e questori, e mi risulta che il lavoro sia solo cominciato…".

    24. Durante i primi sei mesi del nuovo governo, nelle reti Rai il presidente del Consiglio è andato in onda il doppio del capo dello Stato e il triplo del leader dell'opposizione. Nelle reti Mediaset per ogni minuto concesso al leader dell'opposizione venti minuti sono andati al presidente del Consiglio. (Dati dell'Osservatorio di Pavia sulle trasmissioni tv).

    25. Il ministro delle Comunicazioni Gasparri telefona in diretta alla trasmissione satirica della Rai "Quelli che il calcio…" per minacciare querele a tutti perché si sente diffamato da una gag di Gene Gnocchi.

    26. Nella giornata campale delle dimissioni del ministro degli Esteri Ruggiero, i telegiornali vengono invasi dalla proposta del premier di combattere la prostituzione di strada e riaprire le case chiuse. (E' l'astuzia mediatica di deviare l'attenzione della gente su altri problemi quando il potere si trova in difficoltà).

    27. La discussione tecnico-giudiziaria di un processo (Iri-Sme) viene spostata dalla sua sede propria (l'aula giudiziaria) alla televisione (Porta a porta). Cesare Previti, imputato e parlamentare della maggioranza, in assenza di contraddittorio può parlare del suo processo e fare gravi affermazioni contro magistrati assenti.

    28. Il coordinatore pesarese di Forza Italia, Pierugo Boni, su carta intestata del partito intima a tutti i presidi di bloccare la presentazione nelle scuole di un libro di Norberto Bobbio. Il testo del filosofo contiene alcune frasi critiche sul premier e quindi la sua diffusione "rappresenterebbe un'iniziativa gravissima sia dal punto di vista didattico… sia dal punto di vista del rispetto delle istituzioni che vengono colpite nel massimo vertice di rappresentanza: il presidente del Consiglio".

    29. In occasione della Giornata della Memoria 2002, il sindaco veronese di Forza Italia, Michela Sironi, si oppone all'installazione per una settimana in piazza Brà di un vagone ferroviario con una piccola mostra sulla deportazione degli ottomila ebrei italiani finiti nei lager. Il motivo è di "non voler creare precedenti, concedendo la piazza per fini dimostrativi".

    30. Il sindaco leghista di Treviso, Gentilini, a proposito delle nuove nomine in Rai afferma: "Epurazione! Chiarezza delle regole! Cacciata in esilio dei personaggi inquinanti! Questa è la nuova era tracciata dalla vittoria elettorale".

    31. Il ministro degli Interni Scajola dichiara: "Al G8 di Genova, dopo la morte di Carlo Giuliani, avevo dato ordine di sparare contro chiunque si fosse provato a violare la zona rossa, per tutelare Bush e i leader presenti al vertice da rischi di attentati". Ma, in democrazia, in base a quale codice o regolamento può un ministro dare l'ordine di sparare?

    32. Il capogruppo al Senato di Forza Italia, Schifani (quello che si fa intervistare accanto alla fotografia autografata del presidente del Consiglio), telefona in diretta a Santoro per comunicargli questa insolita tesi: "Non potete parlare male del governo perché il governo è stato votato da milioni di italiani".

    33. Una manifestazione politica (quella del Palavobis di Milano) viene presa a pretesto per chiedere di spostare dalla città il processo Sme-Ariosto, in cui è imputato il presidente del Consiglio. E' l'ultimo cavillo trovato dalla pletora dei suoi difensori (novantotto avvocati e trentadue consulenti), che lo hanno difeso dalle "calunnie della magistratura rossa" in più di ottocento udienze.

    34. "Nessuno dei paesi dell'Est Europa sarebbe ammesso nell'Unione europea se il primo ministro avesse un tale dominio sul 90% della tv nazionale". (Financial Times del 4 marzo 2002).

    35. Risentito per le battute della Gialappa's e delle Iene, il ministro Bossi accusa la "cupola televisiva di sinistra di rovinare i giovani col nichilismo".

    36. La Commissione della cultura, della scienza e dell'educazione del Consiglio d'Europa (cui aderiscono 43 Paesi), in una dichiarazione approvata pressocché all'unanimità, "constata con viva preoccupazione che il governo italiano controlla la quasi totalità delle reti nazionali di televisione… Il Primo ministro rimane proprietario di tre reti televisive private, nonché di un importante gruppo editoriale, e non ha preso le distanze dalla gestione dei suoi interessi mediatici".

    37. Nel giorno dei funerali del prof. Biagi, ucciso dai terroristi, il presidente del Consiglio afferma, in un suo lungo spot all'interno dei telegiornali, che "chi vuole le riforme in Italia viene duramente avversato e a volte, come in questo caso, eliminato fisicamente". Il ministro della Giustizia Castelli aggiunge che "gran parte dell'opposizione italiana non è democratica". Il ministro della Difesa Martino dice che "la manifestazione della Cgil è un pericolo enorme per le libere istituzioni della nostra democrazia". Il sottosegretario al Welfare Sacconi invita la Cgil a "chiarire da che parte sta". Il ministro delle Riforme Bossi afferma che "le bugie di Cofferati sono state l'alibi per il ritorno del terrorismo". (Insomma, chi si oppone a questo governo è complice dei terroristi. Ricordiamo sommessamente che, quando hanno ucciso il prof. D'Antona, nessuno si era sognato di criminalizzare l'opposizione guidata dal Cavaliere Eppure il centrodestra aveva parlato di "regime" durante il governo Prodi-Ciampi (!), aveva incitato alla rivolta contro il "governo illegittimo" di D'Alema, che era "frutto di un golpe e di brogli").

    38. Dice il presidente del Consiglio: "Siamo qui per cambiare il Paese, non per galleggiare… E non ci fermeranno né le piazze né le pistole", mettendo così in un unico calderone sindacati, opposizione e terroristi.

    39. La Casa delle libertà propone modifiche del Codice di procedura penale, fatte per favorire i soliti imputati eccellenti e per delegittimare la magistratura (Trasferimento del processo "quando per gravi e oggettivi motivi di ordine pubblico o per legittimo sospetto si manifesti il pericolo di turbamento della libertà del giudice, delle parti o dei testimoni"… Pena diminuita sempre "quando l'imputato è incensurato o ha superato i 65 anni"… Attenuanti sempre applicate se , per effetto della diminuzione di pena, il reato risulti estinto per prescrizione… Pena dai tre ai diciotto anni al magistrato che ha emesso una "ingiusta condanna").

    40. Durante una conferenza internazionale a Sofia il capo del Governo annuncia il licenziamento dalla tv pubblica di due giornalisti (Biagi e Santoro) e un comico (Luttazzi), colpevoli di non pensarla come lui. (Ma che diritto ha un premier di dare ordini ai vertici della Rai?)

    41. Il presidente francese Chirac (di destra), durante la campagna elettorale 2002, dichiara: "Io non propongo di fare le riforme in modo autoritario, come forse è accaduto in Italia."

    42. Il premier italiano reagisce alle critiche di Chirac e Jospin: "Amo la Francia e continuo ad amarla, anche se qualcuno, ignorando le cose italiane, si mette a fare il clown." (Tutt'altra cosa il russo Putin, ex comunista ed ex funzionario del Kgb).

    43. Cavaliere: "Signora ambasciatrice, che cosa posso fare per lei?" Ambasciatrice italiana in Romania: "Presidente, mi piacerebbe restare qui per qualche mese ancora. Il lavoro mi appassiona." "Ma si figuri, ci resti quanto vuole: va bene un anno, due, mi dica lei." "Ma no presidente, bastano sei mesi." "Castellaneta prenda nota, brava signora ambasciatrice, continui così. I Balcani sono interessanti." (Il dialogo è riportato da "Velina Azzurra". Per il capo del Governo l'iter amministrativo per prorogare l'incarico a un ambasciatore rappresenta a quanto pare soltanto un optional).

    44. Il presidente del Consiglio non ha partecipato nel 2002 e nel 2003 alle cerimonie commemorative ufficiali del 25 aprile, data fondamentale nella storia del suo Paese.

    45. Il capo del Governo presenta agli aspiranti sindaci del centrodestra il Vademecum elettorale al quale devono attenersi. Riguarda il comportamento da tenere in campagna elettorale, il look e perfino il discorso che devono fare in pubblico. (Il discorso naturalmente è scritto da lui e vale per tutti i candidati e tutte le amministrazioni).

    46. La Casa delle libertà, in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, presenta alla commissione di Vigilanza della Rai una mozione per sospendere le trasmissioni di Biagi, Santoro e Vespa. (Nessuna mozione invece per le trasmissioni di Mediaset. Comunque non sarebbe più utile aumentare le informazioni politiche, anziché diminuirle, prima di un voto importante?).

    47. Sarà Datamedia, l'istituto di ricerca preferito dal presidente del Consiglio, a fornire alla Rai i sondaggi elettorali per i prossimi tre anni. (Nell'epoca del conflitto di interessi, in Rai mancavano solo i sondaggisti prêt-à-porter del Cavaliere).

    48. Dal luglio al dicembre del 2001 Studio aperto e Tg4, telegiornali di Mediaset, hanno riservato il 100% del tempo dei servizi di politica a esponenti del Polo o del governo.

    49. Il 12 maggio 2002, in piena campagna elettorale per le amministrative, il Tg1 ha fatto un primo bilancio di un anno di governo del centrodestra. Sono stati intervistati quattro esponenti della maggioranza (Fini, Calderoli, Pisanu e Giovanardi) . Non è stata sentita nessuna voce dell'opposizione.

    50. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Schifani, con moglie e uomo di scorta, viene giustamente respinto all'ingresso di un cinema di Palermo perché ha la tessera Agis scaduta. I proprietari del locale, informati del fatto, si affrettano ad offrire al senatore una tessera annuale gratuita per quattro persone.

    51. "Per questo spettacolo lei è pagato dal Piccolo Teatro e dall'INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), che sono di Berlusconi… Sì, insomma, sono dello Stato e quindi… se vuole parlarne male se ne vada". Così Gianfranco Micciché, viceministro dell'economia, avverte preventivamente il regista Luca Ronconi, che aveva intenzione di esporre alcune caricature di uomini di governo nella rappresentazione delle "Rane" di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa (estate 2002).

    52. Secondo una ricerca commissionata dalla Margherita a un gruppo di esperti, negli ultimi sei mesi Publitalia, la concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset, avrebbe goduto di un vantaggio competitivo valutabile in 36-38 milioni di euro nei confronti della concorrenza Rai. Causa: la presenza del padrone di Mediaset alla guida del governo.

    53. Il sottosegretario ai Beni culturali Sgarbi è piombato in piena notte e di domenica a Volterra, imponendo ai responsabili locali un tour che ha incluso la pinacoteca civica, i resti del teatro romano, le mura etrusche e palazzo Incontri-Viti. La visita è iniziata intorno alle 23 ed è durata più di tre ore.

    54. Dopo due anni il processo di Milano contro Berlusconi e Previti è ancora nella fase dell'escussione dei testimoni.

    55. In una riunione di leghisti a Palazzolo sull'Oglio, il ministro della Giustizia Castelli proclama: "Siamo riusciti a sventare il diabolico piano della sinistra, che voleva cancellare il popolo lombardo e sostituirlo con i musulmani."

    56. Dai palinsesti della Rai per il 2002/03, presentati a Cannes, spariscono due programmi di successo (il Fatto e Sciuscià), che avevano portato ascolti, pubblicità e prestigio alla tv pubblica. I giornalisti Biagi e Santoro in precedenza erano stati "licenziati" dal presidente del Consiglio durante una conferenza stampa in Bulgaria.

    57. "Il professor Biagi è stato assassinato perché era una figura chiave… ucciso dai terroristi per il ruolo importante svolto al ministero del Welfare." Così il ministro dell'Interno Scajola alla Camera, il giorno del dibattito subito dopo il delitto.

    "Non fatemi parlare. Biagi figura centrale?...Era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza… Se fosse stato protetto sarebbero morti in tre." Così il ministro dell'Interno Scajola durante una visita di Stato a Cipro.

    58. Il deputato di Forza Italia Francesco Nitto Palma presenta alla Camera un testo di legge che prevede l'immunità per parlamentari e membri del governo, nonché la sospensione dei processi in cui essi sono coinvolti, fino al termine del loro mandato.

    59. Il deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin propone alla Camera che durante i processi sia proibita l'utilizzazione di intercettazioni e di tabulati relativi a conversazioni o comunicazioni nelle quali siano coinvolti parlamentari o componenti del governo.

    60. Il senatore Melchiorre Cirami (Udc) presenta un disegno di legge che prevede l'introduzione del legittimo sospetto sull'imparzialità del giudice come elemento sufficiente per spostare un processo dalla sua sede naturale. Il Senato si affretta ad approvare prima della chiusura estiva. (E' l'ennesimo urgente tentativo di congelare i processi dove sono imputati Previti e il Primo ministro: rivedere a proposito i punti 2, 9, 10, 20, 21, 27, 33, 39, 54, 58, 59 di questa rubrica. Pur di difendere il Capo, la Casa delle libertà mostra di fregarsene degli effetti dirompenti che le sue leggi potrebbero avere sugli altri processi).

    61. Il deputato di Forza Italia Giancarlo Pittelli presenta un disegno di legge che parla di:
    a) avviso di garanzia appena viene aperto il fascicolo di indagine;
    b) libero pensiero di un magistrato - espresso fuori dall'esercizio delle sue funzioni - come motivo sufficiente per ottenere la ricusazione;
    c) obbligo delle attenuanti generiche;
    d) dimezzamento dei termini di prescrizione per gli imputati che hanno compiuto 65 anni.
    (A questo punto non sarebbe meglio una legge che dichiari semplicemente l'"improcessabilità" del Cavaliere? Ci verrebbe almeno risparmiato il pericoloso stravolgimento del codice di procedura penale).

    62. Due deputati di An, Roberto Salerno e Michele Bonatesta (della Vigilanza Rai), hanno chiesto al direttore di Rai3, Paolo Ruffini, la visione preventiva di un reportage sul ponte di Messina, che sarebbe andato in onda la settimana dopo, il 24/09/02. (Il tentativo di censura preventiva è stato però respinto).

    63. Nella Giornata della Memoria (27 gennaio 2003), istituita per ricordare i crimini del nazi-fascismo, il presidente del Consiglio italiano, in un discorso ufficiale, "dimentica" di citare il fascismo, che fu responsabile delle famigerate leggi razziali contro gli ebrei italiani.

    64. Fra il 2001 e il 2003, l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Ettore Albertoni, ha ridotto del 37,5 % le spese per la "cosiddetta grande cultura" e incrementato fino al 24 % (erano il 7 nel 2000) i finanziamenti ai progetti "padani", per evidenziare le improbabili radici celtiche locali. Ogni decisione è stata presa a livello centralizzato, escludendo Province e Comuni. Fra le opere di fondamentale importanza: la mostra sul Futuro dei Longobardi, le ricerche sulla Donna gardesana, il vocabolario italiano-comasco e il corso di tradizioni della Val Trompia.

    65. Il 15 febbraio 2003 la Rai nega la diretta alla più grande manifestazione per la pace che si sia mai vista (tre milioni di partecipanti a Roma) per trasmettere documentari e telefilm.

    66. Il 30 aprile 2003, dopo la condanna in primo grado di Cesare Previti a 11 anni per corruzione di magistrati - reato che egli avrebbe commesso prima della sua "scesa" in politica - il presidente del Consiglio accusa i giudici milanesi di golpismo e avverte che risolverà una volta per tutte il problema della politicizzazione dei magistrati. (Il Capo del governo italiano si schiera dunque dalla parte dei corruttori condannati e contro i tribunali che amministrano la giustizia nel nome del popolo italiano).

    67. Ai primi di maggio 2003 il presidente del Consiglio scatena un'offensiva senza precedenti, ripresa ovviamente da tutte le reti televisive e da tutta la stampa. Sei giorni, sei interventi clamorosi: una lettera di fuoco al Foglio contro i magistrati politicizzati; una "dichiarazione spontanea" al processo Sme; un comizio all'assemblea-quadri della Pubblica Amministrazione; un'ispezione nella redazione del Tg3; uno spot pubblicitario di 51 minuti alla trasmissione Excalibur; un comizio alla convention di Forza Italia in Friuli ("Non esiste alternativa democratica al centrodestra", ha stabilito). L'effetto di questo bombardamento mediatico è che nessuno in questi giorni parla più di economia, di federalismo, di immigrazione, di opere pubbliche, di scuola, di politica estera, del dopoguerra in Iraq, delle scadenze elettorali imminenti. Una nebbia fumogena copre i problemi veri del Paese.

  8. #8
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  9. #9
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    Ora più che mai dobbiamo continuare a spiegare agli Italiani chi è il Berlusca, come ha fatto i soldi e perchè è li. Valuteremo giorno per giorno quanto di quello che ha promesso saprà realizzare, non dobbiamo lasciare che si comporti come se adesso fosse il padrone nostro e dell'Italia.
    NON MOLLIAMO, L'INFORMAZIONE CONTINUA....

    1. IL CONFLITTO DI INTERESSI !
    2. TUTTE LE PENSIONI A 1 MILIONE MINIMO
    3. 1.500.000 POSTI NUOVI DI LAVORO
    4. RIDUZIONE DELLE TASSE PER TUTTI ( non
    solo per i ricchi )
    5. ....TUTTO IL RESTO....

  10. #10
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    Bene dopo questa bella carrellata di cose
    Vorrei che gli Italiani nel 2006 facessero una pausa di riflessione e capissero chi starebbe al potere ancora per 5 anni

    P.s.= Ce ne sarebbero tante tante altre di cose

 

 
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