Guarda che Prodi per la DC non ha mai fatto neanche il consigliere comunale, informati.In Origine Postato da Oregon
Che manager il DEMOCRISTIANO PRODI![]()
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Minchia, ste bananas sono n'accozzaglia di ignoranza, non sano una minchia di Prodi.


Guarda che Prodi per la DC non ha mai fatto neanche il consigliere comunale, informati.In Origine Postato da Oregon
Che manager il DEMOCRISTIANO PRODI![]()
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Minchia, ste bananas sono n'accozzaglia di ignoranza, non sano una minchia di Prodi.


Amici, mettetevi daccordo, piantatela di litigare: uno diche che è Democristiano, uno dice che è Massone, quando avete finito di litigare tra di voi tornate qua da zio Brunik e ditemi cosa avete deciso, così mi concentro a sputtanare uno solo dei due.In Origine Postato da Genyo
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Sì, Spadolini, leader del partito simbolo della Massoneria che manda un massone di sua fiducia per tentare di salvare il salvabile con l'escamotage dei "fratelli deviati", o cicciobellooo...


Scusate se è poco
Ma almeno Prodi è stato,insegnante universitario,Presidente U.E ecc.ecc.(la lista è lunga)
Ma Berlusconi:
che attività ha svolto nella sua vita?
che scuole a frequentato?
dove ha insegnato?
Insomma,oltre che Cav. e miliardario (tutti i miliardari sono Cav.)![]()
che cazzo é,al di fuori di questo?
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Attività accademica
Ha iniziato i suoi studi a Reggio Emilia, al Liceo classico L. Ariosto, si laurea con lode nel 1961 all'Università Cattolica di Milano in Giurisprudenza, con una tesi sul protezionismo nello sviluppo dell'industria italiana. Si specializzato quindi a Milano, Bologna e alla London School of Economics, sotto la supervisione del prof. Basil Yamey.
Divenuto nel 1963 assistente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, nel (1966) copre il ruolo di professore associato e infine professore ordinario di economia politica industriale (1971–1999). È stato visiting professor presso la Harvard University e presso lo Stanford Research Institute.
I temi delle sue ricerche riguardano principalmente lo sviluppo delle piccole e medie imprese e la politica antitrust. In seguito si è anche interessato delle relazioni fra Stato e Mercato e della dinamica dei diversi "modelli di capitalismo".
Durante la sua carriera professionale e politica ha ricevuto numerose riconoscimenti ad honorem.
Ha presieduto la Società Editrice "Il Mulino" (1974–1978). Nel 1981 ha fondato Nomisma, una società di studi economici.
[modifica]
Attività politica
È stato Ministro dell'Industria dal novembre 1978 fino al Marzo 1979. Nel periodo dal 1982 fino al 1989 è stato presidente dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale. Richiamato a guidare di nuovo l'IRI nel 1993 ha dato impulso ad una serie di privatizzazioni di diverse società del gruppo, in quel momento la maggiore holding italiana (di proprietà pubblica).
Nel febbraio 1995 ha fondato la coalizione di centrosinistra dell'Ulivo, con cui poi ha vinto le elezioni politiche del 1996 ed è diventato Presidente del Consiglio dei Ministri.
Nel 1998 il governo Prodi, per un solo voto alla Camera dei deputati, cade, a causa della perdita dell'appoggio di una parte del gruppo di Rifondazione Comunista, in rottura con la linea politica della coalizione dell'Ulivo, in prossimità del varo della nuova legge finanziaria.
Obiettivi e programma per l'Europa
Il programma politico del governo Prodi prevedeva il continuamento del duro lavoro di risanamento dell'economia italiana, che i predecessori Amato, Ciampi e Dini avevano iniziato, per superare la molto notevole crisi economica intercorsa all'epoca. Con la prospettiva di far partecipare l'Italia al progetto della moneta unica europea che richiedeva il rispetto di precisi parametri economici, sentiti molto difficili da raggiungere in quel momento in cui si era da poco rientrati nello SME.
Proprio questa adesione convinta all'Unione Europea permise all'Italia di entrare nel giro della moneta unita nel 1998 e di far acquisire a Prodi vasta popolarità a livello continentale.
Nel marzo del 1999 Romano Prodi è stato scelto dai governi dell'Unione Europea per ricoprire l'incarico di Presidente della Commissione Europea, il più importante incarco dell'Unione.
Storia politica
Primi anni
Allievo di Beniamino Andreatta, egli aderì alle correnti riformiste della Democrazia Cristiana ed ebbe buoni rapporti con Giulio Andreotti. Fu proprio il politico romano che lo scelse nel 1978 come Ministro dell'Industria. Anche se non volle mai diventare un vero e proprio militante dello Scudo Crociato (il suo risultava infatti un ministero "tecnico") egli, così come i capi della corrente Morotea (Aldo Moro, Amintore Fanfani e Benigno Zaccagnini su tutti) non fu ostile né al compromesso storico tra DC e PCI né alla partecipazione diretta dei comunisti al governo.
La sua azione economico-manageriale trovò l'appoggio del governo guidato da Ciriaco De Mita.
Seconda Repubblica e Commissione Europea
Anche nella cosiddetta "Seconda Repubblica", egli manterrà sempre fede alle sue idee originarie basate sulla moderazione e sul riformismo di impronta progressista.
All'interno della Commissione Europea la sua opera riformatrice è stata sostenuta sia dal PSE che dai liberaldemocratici, permettendo così la nascita di un governo di larghe intese.
Durante la sua presidenza, l'UE decise di allargare i propri confini anche ad Est, accettando la richiesta di ingresso in Europa di varie nazioni provenienti dal blocco comunista quali Lituania, Romania, Ungheria, Bulgaria e Repubblica Ceca. Molte furono le riforme proposte e/o appoggiare da Prodi, tra cui spiccano quelle di natura giudiziaria (le cosiddette "rogatorie", non approvate dal secondo governo Berlusconi).
Il ritorno nello scacchiere politico italiano
Terminato il suo mandato alla Commissione Europea, Prodi è tornato un importante punto di riferimento della vita politica italiana, venendo scelto da tutti i leader dei partiti di Centrosinistra come leader dell'Unione, la nuova alleanza dell'Ulivo.
Prodi ha proposto ai segretari nazionali dei partiti dell'Unione delle elezioni primarie per scegliere il candidato a Presidente del Consiglio della coalizione. Questa consultazione si svolgerà l'8 e 9 ottobre 2005.
Intanto il suo ritorno alla guida dell'alleanza del centro-sinistra veniva salutato dal risultato dell'elezioni regionali ed amministrative del 2005, dove l'Unione si afferma su 11 delle 13 regioni interessa al voto (portando il quadro italiano a 16 regioni sotto guida ulivista).
La "Fabbrica del Programma"
Il 16 febbraio del 2005 crea a Bologna la "Fabbrica del Programma". La fabbrica consiste fisicamente in un capannone in cui chiunque può portare un contributo al fine di una sua valutazione ed inclusione nel programma finale che verrà presentato per le prossime elezioni politiche.
Secondo la definizione dello stesso politico di Scandiano, la fabbrica è nata "Per comprendere un paese, per interpretare i suoi bisogni, per rispondere alle sue attese. Perché se si vuole migliorare una nazione bisogna prima conoscerla, ascoltarla. E io desidero davvero il concorso di tutti".


http://it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi
GENyo ti basta questo?
Unica perplessità: il risanamento dell'Iri. Ho una versione ben diversa dei fatti.... Magari quella merita un serio approfondimento.In Origine Postato da brunik
Prodi è un professore di Economia di Harvard, ci ha portato nello Sme nel 78, ha risanato in tre anni l'IRI nell'82, in un anno ha azzerato l'inflazione e il deficit nel 96 ed è stato Presidente UE allargandola a 10 nuovi membri.
Nel frattempo ha pure battuto Berlusconi in tutte le 4 elezioni in cui lo ha affrontato (95-96-2004-2005).
Che sia una persona infallibile?
Parliamone serenamente con i bananas, che loro un uomo di successo come Prodi non l'hanno mai avuto, povere stelle.
Cmq a mio avviso sei un po' nel delirio dell'onnipotenza di Prodi. Una sola domanda: ma se lo può permettere?
Tu AFFERMI di avere una versione dei fattiIn Origine Postato da Liberale
Unica perplessità: il risanamento dell'Iri. Ho una versione ben diversa dei fatti.... Magari quella merita un serio approfondimento.
Cmq a mio avviso sei un po' nel delirio dell'onnipotenza di Prodi. Una sola domanda: ma se lo può permettere?
ben diversa e dici che merita approfondimento.
Quale approfondimento è possibile
se non ce la spieghi?![]()
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Veramente la mia era solo una domanda, stavo solo notando senza alcuna piaggeria che questì'uomo eccezionale nella sua vita ha sempre raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato.
Cio' mi fa propendere a favore della tesi della sua infallibilità.


Il gruppo IRI nel 1983 aveva ricavi per 41 mila miliardi e perdite per complessivi 2.900 . Sei anni dopo (avendo ceduto 29 aziende) i ricavi erano 53 mila miliardi e il bilancio e'ra in utile per 190 miliardi.In Origine Postato da proteus
Tu AFFERMI di avere una versione dei fatti
ben diversa e dici che merita approfondimento.
Quale approfondimento è possibile
se non ce la spieghi?![]()
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Dei miliardi che prodi si è messo in tasca durante il suo apprendistato a bruxelles mica ne parla il brunik.![]()