Madrid, 18:12
MADRID: AL QAEDA,OBIETTIVO ATTENTATI ERA MANDAR VIA AZNAR
Secondo un documento di 'al Qaeda', ritrovato nel computer di uno dei presunti autori degli attentati di Madrid dell'11 marzo dell'anno scorso, l'obiettivo primario della strage era quello di "mettere fine" al governo conservatore del premier Jose' Maria Aznar. Il documento, riportato oggi da diversi giornali spagnoli, e' datato 15 marzo 2004 e porta la firma delle brigate Abu Hafs al-Masri, le stesse che quel giorno rivendicarono gli attentati per conto di 'al Qaeda' su un quotidiano arabo pubblicato a Londra. Il computer apparteneva a Jamal Ahmidam, sospettato di essere coinvolto negli attacchi dell'11 marzo e morto suicida il 3 aprile successivo insieme ad altri sette sospettati in un appartamento alla periferia di Madrid, dopo un lungo assedio della polizia. "Coloro che si stupiscono della tempestivita' della nostra rivendicazione dovrebbero sapere che e' scaturita da circostanze precise", si legge nel documento, in risposta ai dubbi che espressero i servizi segreti sull'attendibilita' della prima rivendicazione che arrivo' poche ore dopo le esplosioni. "Nel caso di Madrid, il fattore tempo era molto importante per porre fine al governo dell'ignobile Aznar", prosegue il comunicato, "Noi cambiamo i governi e decidiamo anche il futuro dell'economia mondiale. Non accetteremo un ruolo passivo in questo mondo". Quando le indagini sulla strage erano ancora alle prime battute, Aznar tento' di accreditare la pista dei separatisti baschi dell'Eta, perche' -si disse- non voleva che l'opinione pubblica spagnola pensasse che il suo appoggio alla campagna militare in Iraq, nonostante la forte opposizione interna, avesse esposto il Paese alla minaccia terroristica. Fu poi chiara la matrice islamica dell'attentato. Le elezioni, che si tennero tre giorni dopo furono vinte dai socialisti di Jose' Luis Rodriguez Zapatero che in campagna elettorale aveva promesso di ritirare il contingente spagnolo dall'Iraq. ()
http://www.repubblica.it/news/ired/u...n_1031177.html


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