George L. Mosse
La Nazionalizzazione delle Masse
Il Mulino
In questo libro, considerato unanimemente un'opera innovativa e pionieristica, Mosse, attento studioso dei fenomeni storici nei loro aspetti culturali e ideologici, prende in esame la nascita e lo sviluppo del processo di nazionalizzazione delle masse in Germania. Il suo intento è quello di mettere in luce uno dei motivi fondamentali per la genesi del fascismo: la penetrazione all'interno di larghi strati della popolazione (classi medie e classe operaia) di simboli, codici ideologici che esaltano la nazione, la gerarchia, la mobilitazione per i supremi fini nazionali. Pur limitato alla Germania, il discorso di Mosse ha valenza più ampia. Egli individua la genesi di quella che chiama nuova politica nella fase iniziale dell'Ottocento e ne segue gli sviluppi per tutto il secolo fino agli anni precedenti la presa del potere del nazionalsocialismo. L'analisi di Mosse si impernia su monumenti, scritti letterari, brani musicali, associazioni ginniche per cogliervi il processo di formazione della società di massa e dei suoi simboli politici: la nazione, la figura del capo (prima Bismarck, poi Hitler), il mito dei soldati caduti. Si tratta perciò di un'analisi penetrante, giocata con ampia cultura su molti registri.
Nell'intento di esplorare uno degli aspetti più ambigui e discussi della storia contemporanea, Mosse ricerca le origini remote dei moderni totalitarismi di destra e ne valuta l'impatto sulla politica e l'organizzazione di massa dei regimi fascisti.
"Il culto del popolo divenne così il culto della nazione e la nuova politica cercò di esprimere questa unità con la creazione di uno stile politico che divenne, in pratica, una religione laica.[...] Come si giunse a ciò?[...] Fu il concetto stesso di volontà generale che portò alla creazione dei miti e dei loro simboli e la nuova politica cercò di spingere il popolo a partecipare attivamente alla mistica nazionale attraverso riti e cerimonie, miti e simboli, che davano un’espressione concreta al concetto di volontà generale. La folla incomposta del "popolo" divenne, grazie a una mistica nazionale, un movimento di massa concorde nella fede dell'unità popolare. La nuova politica offri un'oggettivazione della volontà generale, ciò che trasformò l'azione politica in una rappresentazione drammatica della quale si pensava fosse attore il popolo stesso."
MOSSE - "La Nazionalizzazione delle Masse"




Rispondi Citando

Nobis ardua 
