Roy Palmer Domenico
PROCESSO AI FASCISTI
1943-1945 - Storia di un'epurazione che non c'è stata
Rizzoli
Per cinque lunghi anni - dai primi giorni successivi alla destituzione di Mussolini alla fine del luglio 1943, fino alle elezioni politiche del 1948 - l'Italia si costrinse a fare i conti con il proprio passato fascista. Erano in giuoco l'indignazione popolare per i delitti subiti e l'esasperazione per la guerra a cui il Regime aveva gettato il Paese, ma anche l'esigenza di ricostruire un'identità nazionale, di azzerare una storia con cui era difficile convivere. Fu una partita per nulla facile, giuocata da protagonisti che avevano che avevano scopi e giuochi policiti molto diversi.
L'Autore delinea per la prima volta in uno studio scientifico le fasi di un episodio cruciale della nostra storia: dalla incerta e compromissoria strategia di ricambio post-fascista inaugurata da Badoglio, alla manovra moderata di offrire in pasto all'opinione pubblica alcuni fascisti simbolo, capri espiatori chiamati a pagare le colpe di un'intera classe dirigiente, agli atti di "giustizia" sommaria compiuti, tra gli altri, nel famigerato "triangolo della morte" dai partigiani rivoluzionari, all'amnistia togliattiana del giugno 1946, fino alla sconfitta del Fronte Popolare da parte del centro moderato nella primavera del 1948.




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