Non sai di che cosa parli: scrivi (in un altro post) a metà pena può cominciare a uscire. Un ergastolano di 90 anni?In origine postato da yurj
io vedo semplicemente una persona condannata (in ritardo, anche se non è l'unico) a cui sono già applicate le garanzie previste e per la quale qualcuno vorrebbe un trattamento speciale.
Perchè?
Arresti domiciliari significa a casa sua, in territorio italiano ovviamente. Magari lui preferirebbe il Giappone, che ne so...![]()
Casa sua era Bariloche in Argentina.
Trattamento speciale: anche la grazia è un istituto previsto dal nostro trattamento.
Sul caso Calabresi la vedova, persona civillissima, ha affermato più di una volta che stabilita la colpa, restituito l'onore al marito, l'effettiva consumazione della pena 30 anni dopo non le dava e non le toglieva niente.
Un ragionamento simile credo che l'abbia fatto a proposito di Priebke la signora Zevi, ex leader della comunità israelitica romana. Sancito il principio della colpa, la prigione per un vecchio di 90 anni ha carattere afflittivo.
E in questo senso è contrario al nostro ordinamento.
La tossicomania penale si cura: ti posso suggerire una bibliografia rigorosamente di sinistra contro l'ossessione del carcere, dal classico Il carcere in Italia di Salierno e Ricci ai più recenti lavori di Ermanno Gallo e Vincenzo Ruggiero e al moderatissimo Tommasini (era assessore Pci a Parma) animatore di Liberarsi dalla necessità del carcere




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