Gente con i controcoglioni.
Altro che le mammolette di noi italiani.


Gente con i controcoglioni.
Altro che le mammolette di noi italiani.
Non credo sia questo, non soltanto almeno, e certo non è determinante.In Origine Postato da IlikeUSA
Gente con i controcoglioni.
Altro che le mammolette di noi italiani.
Il nodo vero è l'impossibilità per l'Italia di avere una politica estera che non passi sempre regolarmente sulle teste degli italiani. Siamo, o dovremmo essere, un paese libero ma la sensazione è che quanto ci riguarda da vicino anzi vicinissimo venga deciso altrove, con o senza il nostro consenso...tant'è che pur cambiando governi e colori all'atto pratico non cambia assolutamente nulla.
La domanda è perché chi si arroga il diritto di decidere per noi può farlo.


_________________________________________In Origine Postato da Betelgeuse
Non credo sia questo, non soltanto almeno, e certo non è determinante.
Il nodo vero è l'impossibilità per l'Italia di avere una politica estera che non passi sempre regolarmente sulle teste degli italiani. Siamo, o dovremmo essere, un paese libero ma la sensazione è che quanto ci riguarda da vicino anzi vicinissimo venga deciso altrove, con o senza il nostro consenso...tant'è che pur cambiando governi e colori all'atto pratico non cambia assolutamente nulla.
La domanda è perché chi si arroga il diritto di decidere per noi può farlo.
Brava.
L'unica ricetta possibile è costruire una amministrazione compiutamente federalista.
In Svizzera felix, qualsiasi decisione che riguarda la collettività viene vagliata dalla collettività stessa per mezzo di referendum che vengono svolti in funzionali strutture comunali tipo uffici anagrafe.
Il problema non è tecnico, è democratico.


Cioe' stai dicendo che gli accordi fatto con l'Albania dal CSX (o almeno da quel governo impostati) funzionano, e le pacche sulle spalle del nano sotto la tenda sahariana con Gheddafi no? Ma che strano...In Origine Postato da Fenris
Fatto sta che secondo il personaggio intervistato la Tunisia, in base a degli accordi con l'Italia, collabora. La Libia no. Forse dipende dal diverso tipo di governo che vige nei due paesi, piuttosto che da chi ha fatto accordi, non trovi?
Non buttiamo l'enesiam discussione nella diatriba pro-governo/contro-governo (anche poerchè a me di fare il pro-governo non me ne può fregare di meno), si stava cercando di analizzare la situazione come appare da quel'intervista.
Forse che chi ha scritto gli accordi con la Libia e' un incapace? Forse che la lotta all'immigrazione clandestina bisogna farla fare a gente competente e non a Bossi e a FIni?
In Origine Postato da Ichthys
Davvero?![]()
Francia: troppi immigrati? L’Italia ne ha più di noi
La Francia si difende dalle accuse di ospitare un’eccessiva immigrazione affermando che altri Paesi, come l’Italia, ne hanno molti di più. È questa la tesi contenuta in uno studio sui flussi migratori in Francia pubblicato dall’Istituto nazionale per gli studi demografici, voluto per "correggere convinzioni sbagliate" hanno detto gli autori. In Francia è il numero degli immigrati regolari a supera quelli di Italia, Grecia e Spagna, ma questi Paesi hanno invece un numero maggiore di immigrati clandestini, anzi, l'Italia è proprio uno di quei paesi col maggior numero di immigrati in Europa grazie ai clandestini che sfuggono alle statistiche.
(La Stampa 22/1/2004)
Adesso vatti a rinchiudere che è meglio!![]()
![]()
E' molto facile postare una chiacchiera qualsiasi
riportata da un articolo senza link e soprattutto
SENZA NUMERI IN DETTAGLIO.![]()
Io, almeno, ti riporto dati ufficiali
CHE TU DOVRAI SMENTIRE CON ALTRI NUMERI![]()
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Seduta Camera dei Deputati n. 329 del 25 giugno 2003
Audizione dell' Onorevole Bebbe Pisanu, Ministro dell'Interno
Vorrei, dunque, rendervi un'informativa insieme pacata e rigorosa, partendo dalle dimensioni reali del fenomeno in Italia e fornendovi elementi certi di paragone con gli altri maggiori paesi dell'Unione europea. Malgrado il fenomeno degli arrivi clandestini dia la sensazione di una presenza massiccia di stranieri sul territorio nazionale, i dati dimostrano invece come il numero di immigrati regolari nel nostro paese sia di gran lunga inferiore a quello dei principali Stati europei. Espressi in termini percentuali di popolazione e mettendo in conto tutte le pratiche di regolarizzazione ancora in corso, gli immigrati regolari presenti in Italia risultano essere il 3,8 per cento, esattamente come in Spagna, un paese che però ha una popolazione ed un'economia pari a poco più della metà della nostra.
Contro, comunque, il nostro 3,8 per cento, vi è il 6 per cento della Francia, il 7,1 per cento della Gran Bretagna, l'8,9 per cento della Germania.
Analogamente, in Italia si registra un'incidenza delle domande di asilo assai contenuta rispetto agli altri paesi europei. Nell'anno appena trascorso, la percentuale di domande accolte in Italia è pari al 7,4 per cento di quelle presentate, mentre negli altri paesi, pur non essendoci dati rigorosi, tale percentuale risulta aggirarsi intorno all'8,10 per cento. Cito il numero delle domande di asilo presentate, perché questo è un indicatore assai significativo, in quanto, come ci insegna l'esperienza, gli immigrati clandestini presentano subito domande di asilo, non appena vengono scoperti. Ebbene, nell'anno 2002, le domande di asilo presentate sono state in Italia 9.608, in Francia 50.798, in Germania 71.127, in Gran Bretagna 110.700.
1) l'Italia non è la Svizzera e 2) i referendum, come i loro risultati, vengono bellamente ignorati quando la volontà popolare non coincide col politicamente corretto. Difficile che il passaggio ad un federalismo più o meno compiuto possa significare qualcosa anche ammesso che una trasformazione radicale in senso federalista sia resa possibile da chi ha tutto l'interesse a che le cose restino come stanno.In Origine Postato da Genyo
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Brava.
L'unica ricetta possibile è costruire una amministrazione compiutamente federalista.
In Svizzera felix, qualsiasi decisione che riguarda la collettività viene vagliata dalla collettività stessa per mezzo di referendum che vengono svolti in funzionali strutture comunali tipo uffici anagrafe.
Il problema non è tecnico, è democratico.


__________________________________________In Origine Postato da Betelgeuse
1) l'Italia non è la Svizzera e 2) i referendum, come i loro risultati, vengono bellamente ignorati quando la volontà popolare non coincide col politicamente corretto. Difficile che il passaggio ad un federalismo più o meno compiuto possa significare qualcosa anche ammesso che una trasformazione radicale in senso federalista sia resa possibile da chi ha tutto l'interesse a che le cose restino come stanno.
Ci vuoi lasciare da soli a fare tutto il lavoro...?
Dacci una mano.
Quello che dici è molto lucido e realistico, dobbiamo insegnare l'educazione civica ai confindustriali, veri padroni della plutocrazia romana, non possiamo fare tutto noi.
Ti aspettiamo.


Ciò vuol forse dire che gli industriali e i confindustriali del Nord Italia (almeno per nascita e secondo l'anagrafe) sarebbero coloro i quali in realtà detengono le leve del potere centralista nazionale?!In Origine Postato da Genyo
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Ci vuoi lasciare da soli a fare tutto il lavoro...?
Dacci una mano.
Quello che dici è molto lucido e realistico, dobbiamo insegnare l'educazione civica ai confindustriali, veri padroni della plutocrazia romana, non possiamo fare tutto noi.
Ti aspettiamo.
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