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  1. #11
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    In origine postato da Maxadhego
    se si segue correttamente la procedura attuale, pochissimi potrebbero accedere a questo opportunità perché i requisiti non li hanno.
    La normativa è molto severa e questo è di ostacolo al progetto criminale della società multietnica da attuare nel breve periodo.
    Ecco perché c'è molta agitazione da parte dei buonisti e degli utili idioti che vorrebbero dare la cittadinanza immediata anche a quelli che hanno solo pensato di venire in itaglia..........

    non conosco nei dettagli i requisiti necessari attualmente la cittadinanza. Sono severi?
    Immagino (spero?) che uno debba avere un lavoro e una residenza stabile e non avere nessun tipo di precedenti penali.

  2. #12
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    In origine postato da PINOCCHIO
    non conosco nei dettagli i requisiti necessari attualmente la cittadinanza. Sono severi?
    Immagino (spero?) che uno debba avere un lavoro e una residenza stabile e non avere nessun tipo di precedenti penali.

    c'è anche altro, in una trasmissione a RPL dove si parlava di questi problemi ricordo che l'ospite diceva che l'attuale normativa dava parecchie garanzie verso l'immigrato e verso il paese che gli concedeva la cittadinanza.
    se ricordo bene il soggetto doveva risultare residente in itaglia per 10 anni senza alcuna interruzione temporale.

  3. #13
    PADANIA LIBERA!
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    In origine postato da RenzoAudisio
    A proposito voi che siete addentro che ne sapete della corrente(?) Rifondazione Leghista del consigliere Airola?
    Bisognerebbe chiedere al suo sostenitore qua sul forum.Cioè tal "caron dimonio"...ma questo ritornerà a scrivere contro la Lega solamente poco prima delle prossime elezioni

    Saluti Padani

  4. #14
    PADANIA LIBERA!
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    In origine postato da Maxadhego
    però a protestare e a opporsi rimane sempre e comunque la Lega Nord................
    cosa dicono in proposito gli altri movimenti autonomisti in proposito?
    Parli per caso del Piemonte?
    Perchè qua movimenti autonomisti/secessionisti/ecc non ne esistono...oltre alla Lega ovviamente.

    Comunque...chi si lamente di questo governo...non sò cosa farà quando arriverà il peggio...cioè prodi e banda.

    Saluti Padani

  5. #15
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    In origine postato da Maxadhego
    però a protestare e a opporsi rimane sempre e comunque la Lega Nord................
    cosa dicono in proposito gli altri movimenti autonomisti in proposito?
    Però non ci si può opporre al voto agli immigrati in nome dello Stato e della costituzione! Non si può diventare "schizofrenici" fino a questo punto, perorare da un lato le autonomie e dall'altro le prerogative del Parlamento.

    Un movimento autonomista può opporsi al voto agli immigrati in nome della mancata consultazione popolare nei territori interni alle amministrazioni che la propongono, ma non richiamarsi grezzamente alle logiche del proprio nemico.

    Forse sono cavilli e distinzioni che non interessano più, ma sono una cartina al tornasole dell'assenza più totale di una linea politica coerente e della capacità di andare davvero oltre le contrapposizioni pre-costituite.

    Il giorno (vicino) in cui la sinistra varerà una legge nazionale per concedere il voto amministrativo agli immigrati cosa faremo? Ci appelleremo ai principi federalisti e grideremo all'ingerenza del Parlamento nella vita degli enti locali?


  6. #16
    Friûl libar
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    In origine postato da ZENA
    Però non ci si può opporre al voto agli immigrati in nome dello Stato e della costituzione! Non si può diventare "schizofrenici" fino a questo punto, perorare da un lato le autonomie e dall'altro le prerogative del Parlamento.
    Tra le poche cose che condivido della costituzione italiana è quell'articolo che lega il diritto di voto alla cittadinanza. Un'altra norma del "nostro" ordinamento che condivido molto è quella che regola la richiesta di cittadinanza, assai difficile da ottenere.
    Dare il diritto di voto ai residenti renderebbe gli stranieri siano essi di nazionalità algerina, cinese o americana un doppio diritto, quello di votare in italia e quello di votare nei paesi d'origine, laddove il diritto di cittadinanza da diritto al voto!

    Quindi finiremo per avere meno diritti degli stranieri sulla nostra terra!

  7. #17
    Hanno assassinato Calipari
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    In origine postato da ZENA
    Però non ci si può opporre al voto agli immigrati in nome dello Stato e della costituzione! Non si può diventare "schizofrenici" fino a questo punto, perorare da un lato le autonomie e dall'altro le prerogative del Parlamento.

    Un movimento autonomista può opporsi al voto agli immigrati in nome della mancata consultazione popolare nei territori interni alle amministrazioni che la propongono, ma non richiamarsi grezzamente alle logiche del proprio nemico.

    Forse sono cavilli e distinzioni che non interessano più, ma sono una cartina al tornasole dell'assenza più totale di una linea politica coerente e della capacità di andare davvero oltre le contrapposizioni pre-costituite.

    Il giorno (vicino) in cui la sinistra varerà una legge nazionale per concedere il voto amministrativo agli immigrati cosa faremo? Ci appelleremo ai principi federalisti e grideremo all'ingerenza del Parlamento nella vita degli enti locali?

    Sottoscrivo questo ottimo post

  8. #18
    Hanno assassinato Calipari
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    In origine postato da Friend
    Tra le poche cose che condivido della costituzione italiana è quell'articolo che lega il diritto di voto alla cittadinanza. Un'altra norma del "nostro" ordinamento che condivido molto è quella che regola la richiesta di cittadinanza, assai difficile da ottenere.
    Dare il diritto di voto ai residenti renderebbe gli stranieri siano essi di nazionalità algerina, cinese o americana un doppio diritto, quello di votare in italia e quello di votare nei paesi d'origine, laddove il diritto di cittadinanza da diritto al voto!

    Quindi finiremo per avere meno diritti degli stranieri sulla nostra terra!
    Gli americani ad Aviano stanno tremando, guarda...

  9. #19
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    In origine postato da ZENA


    Però non ci si può opporre al voto agli immigrati in nome dello Stato e della costituzione!


    Ci si può opporre in nome di un valore più alto: la sovranità totale senza se e senza, all'interno delle proprie frontiere.
    Io non sono assolutamente d'accordo di dare alcun diritto di ordine rappresentativo allo straniero che viene qui da noi, la legge e gli ordinamenti ci sono, sono di un paese civile e l'immigrato ha l'obbligo di rispettarli; niente di più e niente di meno.
    Quest'ultimo ha inoltre una grande diritto da esercitare; quello di andarsene via liberamente qualora il nostro ordinamento, cultura, lingua, religione, consuetudini, etc, non fossero conformi alle sue aspettative.
    Mi sembra un paradosso modulare le nostre scelte in funzione del pensiero, desideri e specificità di un ospite; a casa d'altri ci si comporta con assoluto rispetto; solo quando sarò uscito potrò scegliere con la massima libertà se ritornare o meno in quella casa.

  10. #20
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    In origine postato da Maxadhego
    Ci si può opporre in nome di un valore più alto: la sovranità totale senza se e senza, all'interno delle proprie frontiere.
    Io non sono assolutamente d'accordo di dare alcun diritto di ordine rappresentativo allo straniero che viene qui da noi, la legge e gli ordinamenti ci sono, sono di un paese civile e l'immigrato ha l'obbligo di rispettarli; niente di più e niente di meno.
    Quest'ultimo ha inoltre una grande diritto da esercitare; quello di andarsene via liberamente qualora il nostro ordinamento, cultura, lingua, religione, consuetudini, etc, non fossero conformi alle sue aspettative.
    Mi sembra un paradosso modulare le nostre scelte in funzione del pensiero, desideri e specificità di un ospite; a casa d'altri ci si comporta con assoluto rispetto; solo quando sarò uscito potrò scegliere con la massima libertà se ritornare o meno in quella casa.
    Io non ho scritto di essere d'accordo con l'attribuzione del diritto di voto agli immigrati.

    Ho semplicemente ragionato in coerenza ai nostri presupposti, per cui la sovranità è un principio diffuso che fluisce dalle autonomie locali. Sovrane nel loro territorio,esse non devono secondo "natura" soggiacere alle leggi dello Stato per decidere chi deve eleggere i membri dei LORO organi rappresentativi.

    Questo significa che, sia nel caso di adesione alla proposta di Chiamparino, sia nel caso di opposizione, l'ultima parola deve spettare ai diretti interessati, ovvero ai torinesi.

    Quella che deve essere superata è la logica per cui lo Stato imponga la propria volontà. E, inter nos, anche l'idea secondo cui la Padania va oltre i padani, ovvero i cittadini, in quanto le cose coincidono e in quanto, diventare padroni in casa nostra, significa semplicemente affermare i diritti formali della volontà popolare nelle regioni, a prescindere dai contenuti, e anche dagli errori, che essa può perorare.

    Le condizioni che la Lega Nord dovrebbe porre sono due: referendum consultivo e assunzione diretta, da parte del comune, dei compiti e delle spese necessarie alla creazione di ulteriori liste elettorali.

    Per il resto credo anch'io che non si possa scindere diritto di voto e cittadinanza, e anche che la cittadinanza non rappresenti un valore talmente infimo da esser pressochè regalato, ma non lo dico da leghista bensì da elettore soggiacente al principio dell' "una testa, un voto".

 

 
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