







Non penso proprio sia così. Guarda, ad esempio, alle encicliche del Santo Padre. Quante si occupano di inizio/fine vita? E quante invece di Fede e costumi?
Non cadere nella trappola che fanno i media di una certa parte, che è quello di dipingere una Chiesa (specialmente nella gerarchia) distante e avulsa dalla realtà.
E' anzi tutto il contrario: togli da questo mondo la Chiesa e avrai tolto il nervo centrale, l'avrai reso un coacervo senz'anima di mille pulsioni.
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Lessi tempo di una comunità neo-zelandese che, nell'arco di poche generazioni, misteriosamente aveva avuto una regressione tecnologica.
Il motivo pare fosse legato al fatto che aveva smesso di figliare e, riducendosi la divisione del lavoro, si erano così perse progressivamente varie competenze.
Del resto se la popolazione fosse la metà di quella attuale, probabilmente non ci sarebbero computer, internet, televisione via cavo né telefonia cellulare. Le probabilità che tutto ciò esistesse sarebbero quantomeno la metà di quelle odierne.
Pensare al numero della popolazione solo in termini relativi alle risorse disopinibili, inoltre, è un errore che non tiene conto della dinamicità economica e sociale: ovvero, le risorse sono scarse, ma non finite. Voglio dire, le risorse conosciute sono insufficienti per definizione (sennò navigheremmo tutti nel latte e miele), ma che non se ne possano trovare di nuove è tutto da dimostrare.
La mente amplia la capcacità di fruire di una risorsa in base alla sua creatività (o meglio, le risorse non sono tali se non per la creatività umana che impara ad utilizzarle), quindi è il rendimento marginale di ogni cervello in termini di creatività la corretta chiave di lettura: se il rendimento marginale medio è superiore al consumo medio, paradossalmente l’accrescimento di popolazione porta ad un aumento delle risorse.
Ed in effetti è ciò che è successo finora: la popolazione mondiale è aumentata, le risorse anche e la riccheza procapite pure.
Insomma, il catastrofismo demografico, è una bufala come il global warming, solo che in questo caso nessuno ha il coraggio (o la spudoratezza) di dire come si dovrebbe risolvere il problema. Sarà forse perché, più uno ci pensa, e più si convince che non vi sia altromodo di ridurre la popolazione se non attraverso l'omicidio di massa pianificato?


Io ho parlato della Chiesa comunità, non della Chiesa Vaticano o del Papa. Nelle parrocchie di questi temi non ne parliamo, quasi come ad intricarsi in certi argomenti che non ci riguardano o che ci vergognamo di trattare! E' questa la nostra colpa.
Io sto criticando la Chiesa in maniera costruttiva, perchè noto questo evidente difetto e vorrei tanto che fosse colmato con delle giuste ed incisive soluzioni: ad esempio gruppi parrocchiali che parlano del magistero della CHiesa su temi sociali, con dei progetti diocesani. Purtroppo oggi dal più fascistone al progressista ognuno usa le parole della Chiesa filtrandole con la sua idea politica, ma non è così che si fa e mi ci metto anch'io tra questi. Ma la colpa non è mia, perchè sono un essere umano con delle idee, ma una mancanza della Chiesa a fornire ai giovani degli spunti di riflessione per indignarsi ed operare per il bene comune.
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!