Testo originale scritto da Massimiliano71
Sono anni, ormai, che mi pongo una domanda: ma è proprio necessario partecipare alle elezioni?
Tanti si definiscono antidemocratici, criticano il sistema, fanno gli alternativi ma poi si eccitano come bambini davanti ad un negozio di giocattoli al momento delle elezioni, qualunque esse siano.
Da due mesi prima di questo "sacro" appuntamento fino ai 3 giorni successivi quando arriveranno i risultati, puntualmente deludenti, l'impegno e gli sforzi di militanti e dirigenti si decuplicano.....ma per cosa? Per legittimare il sistema che tanti dicono di voler combattere partecipando alla massima celebrazione dello stesso? A cosa serve? Per acquistare visibilità, come da anni ed anni cercano di farci credere i cultori della competizione elettorale?
Non sarebbe meglio indirizzare gli sforzi di tutti al fine di reclutare nuovi militanti veicolando le nostre idee direttamente tra la gente comune? Pensate solo a quanto materiale e quante manifestazioni si potrebbero organizzare durante l'anno se si impiegassero le risorse umane ed economiche impiegate in quei due mesi elettorali.
Anzichè creare un cartello elettorale perchè non cerchiamo di lavorare alla creazione di canali che veicolino il nostro messaggio utilizzando sia i mezzi più "vecchi" (manifesti, striscioni, riviste, manifestazioni ecc. ecc.) sia con i mezzi più moderni, come internet. Quest'ultimo ha già permesso di stringere tantissimi contatti tra persone culturalmente e politicamente preparate e dotate anche di un certo spessore umano. Primo fra tutti è il caso di questo forum dove, a fronte del riaffiorare di beghe di partito spesso derivanti da mere questioni personali, è possibile anche assistere e partecipare a dibattiti appassionanti e che dimostrano che nel nostro ambiente di "teste pensanti" ce ne sono e parecchie....
Il problema, a mio avviso, è che dobbiamo renderci conto che dobbiamo ripartire da zero: basta con i vecchi tromboni completamente fuori dalla realtà che pensano ancora di essere asserragliati nella sede del partito, che ragionano ancora con la mentalità degli opposti estremismi e che vedono qualsiasi proposta tesa ad aprirci alla "società civile" come un cedimento o un asservimento al sionismo.
Quando già 10 anni fà parlavamo con altri camerati di creare anche una "rete economica" che aiutasse gli appartenenti alla nostra area e che cementasse, in tal modo, i legami di cameratismo permettendo a tutti di poter continuare la propria militanza con la tranquillità di un posto di lavoro ci sentimmo dire che questa era "roba da ebrei".
Insomma, il succo del mio discorso è questo: utilizziamo le energie di tutti per la creazione di un retroterra culturale, ideologico ed economico comune a tutta l'area che permetta di crescere e, soprattutto, di "infiltrarsi" all'interno della società italiana....alle elezioni ci penseremo dopo, queste dovranno essere il tetto della casa, mentre noi non abbiamo ancora iniziato a costruire le fondamenta....
................. Condivido anche io con l'esigenza imprescindibile dell'unione e della collaborazione tra le singole realta' militanti al di là dalle appartenenze di partito, di movimento o gruppo...............!!!
.......... Le elezioni "bipolari e maggioritarie" ............... Senza alleanze (che ripugnano alla stragrande maggioranza dei militanti) ............. SONO TEMPO SPRECATO............!!!




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