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Discussione: Devolution

  1. #21
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    Predefinito anche se condivido piuttosto poco

    delle ultime parole d'ordine della lega resto all'interno del movimento a combattere una battaglia perlopiù culturale.
    gli ultimi entrati in lega, ragazzotti anche di buona volontà, sono affetti da clerico-fascismo che certa dirigenza (non ai massimi livelli) spande a piene mani. è proprio qui che mi do da fare e i risultati non mancano, anche se lenti.

  2. #22
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    Predefinito

    In origine postato da Maxadhego
    Hai perfettamente ragione, ma pregherei una risposta sulle considerazioni che ho fatto in un tuo precedente post su questo argomento.
    Lo riporto qui sotto per tua comodità.



    postato da Maxadhego il 28-07-2005 165

    Tu hai il pregio di fare sempre ottime considerazioni e riflessioni che a loro volta ne producono delle altre in chi ti legge.
    Secondo te non è di nessuna utilità fare quadrato attorno a una dirigenza da 8 settembre; se questo è vero, che senso ha pretendere il raggiungimento degli obiettivi da chi consideri incapace di farlo?

    E' un po' il cane che si morde la coda, chi critica ferocemente il movimento e si pone ormai fuori di esso, perchè non indirizza le proprie energie in funzione della creazione di una politica con la P maiscola, alternativa e credibile a quella della Lega attuale?

    Intendo con questo riferirmi a un nuovo movimento che, consapevole dei limiti ed errori prodotti dalla Lega, ne faccia un polo di grande attrazione per tutti quelli che a fronte di ottime ragioni, sono ormai degli ex elettori, ex militanti, ex sostenitori, ex dirigenti, ex, ex, ex etc.
    A sentirti, credo che il potenziale numerico esista e che la realizzazione del progetto sarebbe solo questione di volontà e organizzazione.

    Ora, se tutto questo tarda a realizzarsi, o non si realizza proprio, non è che dipenda dal fatto che quanto si trova adesso sulla piazza politica del padanismo, sia in definitiva il meno peggio o il massimo consentito in questa attuale congiuntura storica e temporale?

    Io posso anche credere alla buona fede e nei buoni propositi di chi si è speso per creare l'alternativa alla Lega Nord; dovrai ammettere però che i risultati non sono stati proprio lusinghieri, molto spesso una imitazione del peggio di quello che cercavano di correggere e paradossalmente, oggetto di atroci critiche prima di imbarcarsi nella nuova avventura.

    Tutto questo allo stato dell'arte, mi induce a credere che una classe politica è nel bene e nel male il RIFLESSO della società che rappresenta.
    La creazione della Padania, presupponeva una tale quantità di coraggio, determinazione, fede, coerenza, disponibilità alla lotta e al sacrificio che NON erano disponibili in chi semplicemente votava più per estemporaneità che per convinzione, rispetto al progetto politico proposto da Bossi e dai militanti della prima ora.

    Recriminare ora non serve se non si fa una seria riflessione sulle reali opportunità offerte dalla congiuntura politica, economica, sociale, culturale delle varie comunità padane.

    Bossi ha più volte ripetuto che l'indipendenza si sarebbe raggiunta solo dopo un evento epocale che avrebbe minato alle radici lo stato itaglione; io credo che niente da allora sia cambiato, ritenendo che una rivoluzione in gabina elettore non poteva essere realizzata stante l'ignavia e l'apatia di cui sono OGGI, COME ALLORA, permeati la grande maggioranza dei padani.
    Se nella società, si innescherà un processo evolutivo marcatamente, autonomista e indipendentista, non tarderà a formarsi una classe dirigente che rappresenterà queste nuove energie.
    Fino ad allora...............

    Provo a risponderti cercando di essere il piú chiaro possibile.
    Prima di tutto credo che l' analisi che fai sia sostanzialmente perfetta.
    Io sono stato negli anni della mia lunga militanza nella Lega e nella GNP un bossiano, piú bossiano di Bossi. Il grande "limite" del mio apporto al movimento fu proprio questo; non aver saputo vedere, non aver scorto che Umberto stava giocando con le parole per preservare potere "personale", che il suo EGO era il masimo progetto politico che aveva spliegato e che intendeva continuare a portare avanti. No so se credesse o meno in quello che diceva, forse sí...una cosa é certa: credeva fortemente in "IO SONO LA LEGA" e malissimo feci (e facemmo) quando non soppesammo sufficientemente quelle parole. Su tale scia costruí e distrusse tutto e il contrario di tutto, secondo le sue fobie che ci vendette per "intuito", bollando di "traditori" tutti coloro che non chinavano la testa. E noi lo blindammo non facendo in ció nessun favore al movimento.
    Ora la Lega é il risultato della somma di tanto coraggio, tanto sforzo, tanti sacrifici, tantissimi errori, tantissimi atteggiamenti, tante, troppe scelte itagliane. Vi fu sempre una scissione, spesso impercettibile tra base e dirigenza: i primi, coartati da Bossi -yesman, babbei, profittatori, riciclati, banditi ma anche molti validi, onesti e buoni finivano tutti nel gioco della roulette russa di via bellerio: nel momento in cui mettevano di fare come Pluto con Topolino "arf, arf"...Via! E avanti una nuova vagonata di parlamentari "unti" dal capo, mai dalla base.
    Oggi che fare: sinceramente non lo so. Costruire un nuovo movimento con la Lega lí che ancora blatera di Padania e con lo zoccolo duro che ancora ha gli occhi umidi quando Bossi vagheggia vecchi tempi...La realtá é che il secessionismo é morto e la Lega di oggi é la sua pietra tombale, primo perché sta in un governo centralista e con ministri (altra cosa sarebbe dare fiducie esterne a cambio di etc.), secondo perché, atti parlamentari alla mano, voti che da alla camera e al senato, discorsi che la sua dirigenza dimostra di essere un partito che sta e sembra voler far parte del SISTEMA ITAGLIA e non distruggerlo come era all' inizio.

    Oggi la "Rivoluzione", l' unica possibile, per COME LA VEDO IO, non é in un nuovo partito che nasca cosí, da una costola o da ex- leghisti o nuovi secessionisti. La rivoluzione la deve fare e la PUÓ fare la base leghista primo prendendo coscienza che il partito non sta andando da nessuna parte o meglio si sta trasformando nel parente povero, deriso e maltrattato del sistema (la serva del potere), indi fare, con un gesto plateale da risultare tanto clamoroso quanto epocale, disarcionare la quasi totalitá della dirigenza, pensionare Bossi facendogli fare pubblica ammenda interna che sia catertica per tutta quella parte di militanza che fuggi e che ritornerebbe. Tornare nelle valli, tornare ad arroccarsi al Nord, tornare nelle strade con i temi che la resero forte: resistenza fiscale, identitá culturale, indipendenza. Basta Roma Basta Tasse. Con questo slogan si va a elezioni, altro che matrimoni gay, guerra in Iraq, pensioni di Alitalia, decreti salvacalcio...Basta Roma Basta Tasse.
    Si tratta di tornare alle radici, di tornare a ció che eravamo e forse a ció che ancora la maggioranza siamo. Il futuro oscuro ci sorride; ma non se vogliamo far i ministri di una repubblica delle banane senza futuro dove ogni giorno dobbiamo trovare un' ennesima scusa che spieghi i nostri mille comportamenti sconclusionati e incoerenti (per il Nord).
    Magari al primo giro ritorni al 3%(ma son sicuro che sarebbe molto di piú!), peró é un 3% non somma di centociquantamila discorsi senza capo ne coda buoni per acalappiare i voti di tutto il mondo come fa ora...e sarebbe l' inizio, un nuovo inizio.
    Ma ripeto, questa é solo la mia personale percezione.

    Paolo

  3. #23
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    Predefinito non sono mai stato bossista

    però resto all'interno del movimento. devo premettere che ai tempi belli, appunto perchè le cose stavano andando bene non sentivo il bisogno di vivere di persona le vicende esaltanti della lega, limitandomi a votarla e contribuendo al passa-parola.
    solo dopo le europee del 1999 mi sono avvicinato al movimento per portare il mio contributo nei tempi grami. anzi scherzando, ma fino a un certo punto, dicevo che mi sarei iscritto alla lega quando fosse entrata nella clandestinità. non ho quindi vissuto il periodo delle purghe, ma ho sempre pensato che bossi è contemporaneamente la lega e il suo limite.

  4. #24
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    Predefinito Re: Re: Arriva..

    In origine postato da furbo
    SPERA ! SPERA !ANCHE IO LO SPERO E PIU' SARA' VICINA ALLE ELEZIONI , MEGLIO SARA'

    In origine postato da Bèrghem
    La commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato ieri il penultimo via libera alla riforma federale. Soddisfatto il Senatur: «Una conquista per tutti».




  5. #25
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    Predefinito

    In origine postato da Wotan


    La rivoluzione la deve fare e la PUÓ fare la base leghista primo prendendo coscienza che il partito non sta andando da nessuna parte..............


    Paolo
    Una articolata analisi in cui si individuano almeno due punti fondamentali:
    il primo è che la Lega con tutti i limiti, non ha alternativa nell'attuale offerta politica;

    il secondo è che solamente la militanza che attualmente lavora per il movimento, può dare una decisa svolta verso un definito progetto politico che trovi nella secessione e negli atri punti qualificanti degli anni 90, il traguardo finale.

    Detto questo però, rilevo una contraddizione di fondo la dove, una militanza attiva e comunque in sostanziale sintonia con la dirigenza, dovrebbe farsi carico di una svolta che cambierebbe completamente l'attuale strategia del movimento.
    Sarà, ma trovo più facile e coerente che altre forze, altre energie, altri soggetti creino quella alternativa che tu auspichi, altrimenti una volta in più, confermi la mia tesi per cui la Lega Nord, a prescindere da ogni suo errore o successo, rimane ancora saldamente il punto di riferimento per ogni serio tentativo di cambiamento in senso federale dello stato itagliano.

  6. #26
    piemonteis downunder
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    Predefinito

    Rileggendo i punti di vista di Max e Wotan, direi che l'unica
    via di uscita dall'impasse (come spesso accade in questi casi)
    e' che qualcuno all'interno della militanza, apparentemente
    in linea di fedelta' assoluta al Capo, non decida invece
    un giorno di prendere lui le redini per ambizione personale.
    Il ricambio al vertice e la cacciata degli yes-men
    del vecchio capo sarebbero una naturale conseguenza.
    E' cosi' in genere che avvengono i cambi nei partiti. E in genere,
    fino alla sera prima, chi fa le scarpe al capo era quello
    che sembrava piu' fedele. L'unico nella lega che mi sembra
    abbia l'ambizione per un colpo simile e' Salvini. Gli altri
    possono sopravvivere solo come yes-men/yes-women.


    >una svolta che cambierebbe completamente
    >l'attuale strategia del movimento.

    "attuale strategia" e' una parola grossa....

    Forse basterebbe ripartire dallo Statuto, se qualcuno
    dei neo-leghisti se lo ricorda ancora. Da quello che c'e'
    e soprattutto quello che non c'e' nello Statuto.

    In questo senso la lega sarebbe imprescindibile,
    se si parla del suo Statuto. Se si parla di attuale politica,
    invece la lega e' del tutto rimpiazzabile, e' solo un doppione
    di FI per alcune cose, di Forza Nuova per altre.

  7. #27
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    Predefinito

    In origine postato da Maxadhego
    Una articolata analisi in cui si individuano almeno due punti fondamentali:
    il primo è che la Lega con tutti i limiti, non ha alternativa nell'attuale offerta politica;

    il secondo è che solamente la militanza che attualmente lavora per il movimento, può dare una decisa svolta verso un definito progetto politico che trovi nella secessione e negli atri punti qualificanti degli anni 90, il traguardo finale.

    Detto questo però, rilevo una contraddizione di fondo la dove, una militanza attiva e comunque in sostanziale sintonia con la dirigenza, dovrebbe farsi carico di una svolta che cambierebbe completamente l'attuale strategia del movimento.
    Sarà, ma trovo più facile e coerente che altre forze, altre energie, altri soggetti creino quella alternativa che tu auspichi, altrimenti una volta in più, confermi la mia tesi per cui la Lega Nord, a prescindere da ogni suo errore o successo, rimane ancora saldamente il punto di riferimento per ogni serio tentativo di cambiamento in senso federale dello stato itagliano.
    Ti spiego perché parlo di "rivoluzione della base". Come avrai notato la base, lo zoccolo duro che alla fine é la spina dorsale del partito perché é quella che attacca manifesti, lavora nelle sedi locali etc etc. bene o male continua a sciropparsi le panzane del X o Y dirigente e sopratutto vivono tutti piú o meno con il santino di Bossi sul comodino da notte. Nonostante ció che é successo negli ultimi anni, nonostante certe evidenze, alcune da far accaponar la pelle son pronti a giustificare l' ingiustificabile ...e in BUONA FEDE (che ormai non si sa piú se questa é la cosa piú grave o piú "eroica"). La Lega inoltre ha una storia che pesa e che non si puó (e non si deve, nel bene e nel male) cancellare,il suo simbolo é giá nella testa della gente, i suoi slogan, le sue battaglie...bene o male ha una presenza mediatica che non é trascurabile. Tutto sto armamentario gli permette di poter continuare a mentire o dire la veritá sugli obbiettii che persegue e quindi ingannare o meno gli elettori. Creare una nuova forza con una Lega ancora "credibile" almeno per la parte di zoccolo duro sopra menzionata é un' impresa quasi impossibile. Anche perché la Lega quella di oggi, dei Bossi e dei Maroni, dei Ministri e dei discorsi triculoriti farebbe il possibile per distruggerla. Perché l' obbiettivo (la Padania) non coincide: per gli uni é mezzo al potere (romano), per gli altri, una eventuale nuova forza, dovrebbe essere il fine. Ovvero la Lega si comporterebbe come Roma si comportó con lei negli anni della lotta: diffamare, mentire, oltraggiare, minacciare...

    Paolo

  8. #28
    piemonteis downunder
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    Predefinito

    Non puoi fare nessuna rivoluzione "dalla base" se non
    e' opportunamente guidata da qualche nuovo aspirante leader.
    La base, o "zoccolo duro", non insorgera' mai, proprio
    per come la descrivevi tu.

  9. #29
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    Predefinito

    In origine postato da Maxadhego
    ottimo; di federalismo, autoniomia e indipendenza, non se ne parlerebbe più per i prossimi secoli, ci terremo l'itaglia una e indivisibile e finiremo di scrivere e scannarci su questo argomento........
    Vogliamo almeno noi smettere di fare confusione? FEDERALISMO, indipendenza , e autonomia sono cose in contrapposizione totale , e sono serviti per mandare il popolo in tilt.
    Infatti parlare di federalismo ti spernacchiano , no! non i politici di sinistra, ma gli elettori particolarmente una volta vicini più o meno alla Lega .
    Il percorso del federalismo realizzabile purtroppo è smarrito , Grazie lega!!

  10. #30
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    Predefinito l'unica speranza

    l'unica speranza è che il segnale della morte abbia fatto rinsavire bossi. la morte in ogni caso è solo rimandata di poco. tanto vale darsi da fare per sopravvivere nell'immaginario collettivo del suo popolo con un'ultima eclatante azione.

 

 
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