Originally posted by Giacomo
Caro Amsicora, cari ragazzi, non volendo esprimere pareri personali troppo legati al cuore, ma volendo esprimere un pare leale, nei confronti dei Sardi odierni e della storia post bellica, debbo dire che Ballo a tre passi è riuscito a cogliere nel segno, non tanto perchè ripropone scene in cui si vedono i sardi fare i pastori. Ma riesce ad aprirci gli occhi sugli ultimi anni della nostra storia, reale, come diceva mio nonno " Sa beridade displagede e sa faula accuntentata", la storia ha dei lati positivi ma anche negativi. Non possiamo e non dobbiamo eliminare nulla, altrimenti
cadremo in sciocchi campalinismi. Ciò che è stato bene e ciò che è stato male va proposto, in quanto grazie alle esperienze passate, possiamo aprire gli occhi ed analizzare il nostro futuro.
Sardi che sono dovuti scappare dalla loro terra, pur amandola con tutto il loro cuore, sardi che per bisogno sono vissuti nell'emarginazione, Sardi che ancora oggi vivono alle soglie della poverta. Queste situazioni sono innegabili e debbono essere riproposte per far scontrare il telespettatore con la cruda realtà dei fatti.
Quando una cosa fa discuttere, vuol dire che ha colto nel segno.
Purtroppo molti, scrittori, registi, politici, giornalisti e chi più ne ha più ne metta, hanno imparato la cantilena a memoria, raccontando hai sardi, quello che loro volevano sentirsi dire.
Noi sardi di oggi, dobbiamo essere equilibrati e capire, come dice amsicora, dove sta la verità, non tutte le scelte che vengono fatte, possono essere condivise, ma alla base di ogni scelta c'è un perchè, guardiamo più in la del naso e vedremo i nuovi orizzonti, della nostra libertà intelletuale e politica aprirsi davanti ai nostri occhi. Non crediamo a tutto quello che ci viene rifilato, e dove si specula sul fatto che una cosa sia stata rifiutata perchè sarda, perchè come dice Amsicora, non tutto quello che è sardo e buono.
Con questo vi prego di scusarmi se sono stato duro o se le mie parole hanno ferito qualcuno, non era mia intenzione, ma il mio più grande auspicio e quello che i sardi si risveglino dal loro profondo letargo.
KUN AMISTADE MANNA JAKU![]()
Deo penso ki Sardinnya pius ki "realidade" , in su sinnu de lamentu, piantu e disfattismu, jughet bisontzu de Fiction, de Mitologia, de eroes a sa Omero ki pesen sos animos e sos coros!
Si sighin a faghe biere sos pastores comente animales iskifosos ki no iskin nemmanku faeddare, itte pensan sos pitzinnos de sos babbos issoros? Itte pensan sos piccioccos de s'istoria e sa tradizione issoro?
Bastat cun sos isfigados de Gavino Ledda, innoke bi keret zente ke Steven Spielberg, John Ford, Julius Verne o Salgari......
Sos gherreris Shardanas tikkirrian vinditta, ma niunu intendet su lamentu!
A palte tue, Leo e calki pagu, caru Jaku.....![]()




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