Se vogliono votare che si prendano la cittadinanza.
Finchè non hanno la cittadinanza, sono ospiti, e in ogni dove decide il padrone di casa cosa fare, non l'ospite.


Se vogliono votare che si prendano la cittadinanza.
Finchè non hanno la cittadinanza, sono ospiti, e in ogni dove decide il padrone di casa cosa fare, non l'ospite.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).
fosse facile. a parte che l'iter per la cittadinanza è molto lungo, spesso non esistono accordi tra paesi e un cittadino ad esempio indiano che chiede la cittadinanza italiana non può mantenere la doppia ma deve rinunciare alla prima.In origine postato da Fenicio
Se vogliono votare che si prendano la cittadinanza.
capisci che così non è molto facile, soprattutto perché non sono tanti gli immigrati che si stabiliscono definitivamente in italia, ma una volta finito il loro "ciclo lavorativo", diciamo così, tornano nel loro paese di origine.


Ma scusami, se sanno di partenza che torneranno nel loro paese d'origine, vuol dire che non si sentono italiani, quindi non è giusto che votino, in quanto sono solo di passaggio (anche se questo passaggio dura decenni).In origine postato da remedios
fosse facile. a parte che l'iter per la cittadinanza è molto lungo, spesso non esistono accordi tra paesi e un cittadino ad esempio indiano che chiede la cittadinanza italiana non può mantenere la doppia ma deve rinunciare alla prima.
capisci che così non è molto facile, soprattutto perché non sono tanti gli immigrati che si stabiliscono definitivamente in italia, ma una volta finito il loro "ciclo lavorativo", diciamo così, tornano nel loro paese di origine.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


Ti faccio un esempio: da domani mi ospiti a casa tua con la pretesa che io ti versi un tot del mio stipendio per contribuire alle spese, e mi sembra ovvio. Pensi che sia giusto che anch'io, contribuendo con il mio lavoro al mantenimento della baracca, abbia voce in capitolo sulle spese, oppure ritieni che debba subire qualsiasi scelta anche se con il passare del tempo mi dovessi rendere conto che spendi male i miei soldi?In origine postato da Fenicio
Se vogliono votare che si prendano la cittadinanza.
Finchè non hanno la cittadinanza, sono ospiti, e in ogni dove decide il padrone di casa cosa fare, non l'ospite.
(Ti prego, non obiettarmi che potrei andare a vivere altrove...)


Appunto, Remedios, se si deve dare la cittadinanza a un immigrato è giusto -a mio modo di vedere- che la si conceda esclusivamente a chi decide di stabilirsi definitivamente in Italia.In origine postato da remedios
fosse facile. a parte che l'iter per la cittadinanza è molto lungo, spesso non esistono accordi tra paesi e un cittadino ad esempio indiano che chiede la cittadinanza italiana non può mantenere la doppia ma deve rinunciare alla prima.
capisci che così non è molto facile, soprattutto perché non sono tanti gli immigrati che si stabiliscono definitivamente in italia, ma una volta finito il loro "ciclo lavorativo", diciamo così, tornano nel loro paese di origine.
proprio perché questo passaggio, come dici tu, dura decenni io credo che debbano avere il diritto di votare. se una persona vive un in paese, ci lavora e paga le tasse (quindi provvede al mantenimento del paese) deve avere, secondo me, anche il diritto di poter decidere quale politica sociale ed economica (ad esempio) questo paese può avere.In origine postato da Fenicio
Ma scusami, se sanno di partenza che torneranno nel loro paese d'origine, vuol dire che non si sentono italiani, quindi non è giusto che votino, in quanto sono solo di passaggio (anche se questo passaggio dura decenni).
la cittadinanza infatti la prende solo chi decide di stabilirsi in italia definitivamente, soprattutto quando si parla di extracomunitari.In origine postato da DiegoVerona
Appunto, Remedios, se si deve dare la cittadinanza a un immigrato è giusto -a mio modo di vedere- che la si conceda esclusivamente a chi decide di stabilirsi definitivamente in Italia.
chiedo perché non so e mi è venuta la curiosità: è possibile la doppia cittadinanza tra italia e stati uniti?


Se vieni a vivere a casa mia non mi verseresti parte del tuo stipendio, ma mi daresti dei soldi quando vado a fare la spesa per il fatto che poi mangiamo insieme, pagheresti un terzo (o metà, o quello che sarebbe giusto) della bolletta dell'enel perchè anche tu usi il phon per asciugarti i capelli, etc etc etc.In origine postato da Flora
Ti faccio un esempio: da domani mi ospiti a casa tua con la pretesa che io ti versi un tot del mio stipendio per contribuire alle spese, e mi sembra ovvio. Pensi che sia giusto che anch'io, contribuendo con il mio lavoro al mantenimento della baracca, abbia voce in capitolo sulle spese, oppure ritieni che debba subire qualsiasi scelta anche se con il passare del tempo mi dovessi rendere conto che spendi male i miei soldi?
(Ti prego, non obiettarmi che potrei andare a vivere altrove...)
Un immigrato paga la spazzatura perchè qualcuno viene a prendergliela, paga l'acqua perchè la utlizza, paga la Bucalossi (ammesso che si chiami ancora così) perchè sfrutta una strada asfaltata per arrivare a casa sua. Le tasse comunali sono quasi totalmente tasse per pagare dei servizi, non tasse politiche.
Poi secondo il tuo ragionamento dovrebbero votare anche alle politiche, in quanto anche loro pagano le tasse, e secondo il tuo principio inglese (no taxation without representation) dovrebbero avere voce il capitolo.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


E tuttavia, in ogni caso, non sarebbe assolutamente giusto pensare alla liceità di dare il voto a un immigrato se il suo paese non sia dispoto a fare la stessa cosa con un italiano.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


Ok, ma se tu compri da mangiare in un posto che io ritengo scadente, se il bidone della spazzatura penso vada cambiato perchè obsoleto, eccetera eccetera, avrò il diritto di dire la mia oppure no?In origine postato da Fenicio
Se vieni a vivere a casa mia non mi verseresti parte del tuo stipendio, ma mi daresti dei soldi quando vado a fare la spesa per il fatto che poi mangiamo insieme, pagheresti un terzo (o metà, o quello che sarebbe giusto) della bolletta dell'enel perchè anche tu usi il phon per asciugarti i capelli, etc etc etc.
Un immigrato paga la spazzatura perchè qualcuno viene a prendergliela, paga l'acqua perchè la utlizza, paga la Bucalossi (ammesso che si chiami ancora così) perchè sfrutta una strada asfaltata per arrivare a casa sua. Le tasse comunali sono quasi totalmente tasse per pagare dei servizi, non tasse politiche.
Poi secondo il tuo ragionamento dovrebbero votare anche alle politiche, in quanto anche loro pagano le tasse, e secondo il tuo principio inglese (no taxation without representation) dovrebbero avere voce il capitolo.
La gestione delle amministrazioni locali è fra l'altro facilmente verificabile anche da chi non risiede per lunghissimi periodi, più difficile giudicare la situazione politica nazionale.
Il voto di chi andrà a rappresentare la nazione mi sembra giusto che a darlo siano quei cittadini che di della suddetta nazione decidono di farne parte integralmente.